La Chiacchiera del vicolo,
Reami del Vuoto,
Testimonianza narrata da:

il Malvagio Teschio Demoniaco!
Miei carissimi zombettini,
sono veramente eccitato! Indovinate dove siamo finiti? Nei Reami del Vuoto, esattamente! E vi dirò di più: siamo capitati in un luogo di perversa malvagità. Ci troviamo nel Nido della Tessitrice. Credetemi, se vi dico che dovreste tremare di paura al solo sentirla nominare. Come? Non sapete chi è la Tessitrice? Oh, poco male, avrò il piacere di redarguirvi a riguardo con dovizia di particolari.
Nessuno conosce l’esatta natura della Tessitrice, ma ho sentito alcuni dannati sostenere che probabilmente, ella sia stata in passato una Potente Strega, una seduttrice di uomini e portatrice di sventure, la quale è riuscita a trovare l’Estasi Suprema grazie all’animo perverso e blasfemo che ardeva nel suo cuore avido e lussurioso. Si dice che essa fosse stata una vedova nera che si è arricchita succhiando via la vita degli uomini che sposasse e che avesse la passione per il sangue dei neonati. Oh, dovete vedre che meraviglia questo dedalo di cunicoli scavati nella roccia viva. Migliaia di insetti striscianti brulicano in ogni direzione, mentre decine e decine di corpi imprigionati in bozzoli di tela, ciondolano in un sonno senza fine, godendo di nuove forme di dolore e piacere che soltanto la nobile Tessitrice è in grado di impartir loro. E’ interessante notare che la Tessitrice ami giocare con le sue prede, prima di nutrirsene. Inoltre, ho sentito dire che essa sia in grado di nutrirsi delle sue prede senza annichilirli, in modo da prolungare il piacere ed il dolore che infligge ai loro corpi e le loro menti. Oh sarà veramente bello vedere come questo gruppo di baldi avventurieri si confronterà con la Signora della Ragnatela. Si dice che persino il Re Ragno tremi di fronte ad essa. Presto ,avremo modo di scoprire quanto ci sia vero in queste splendide dicerie.
Per ora, dobbiamo proseguire con l’esplorazione di questi tunnel. Abbiamo già avuto modo di relazionarci con alcuni cuccioli della sua Prole…mi domando che aspetto abbiano gli esemplari adulti, muhauhauhauahuahuahauha! Ho la sensazione che lo scopriremo presto, buhuhuahuahaahahahhahaahah!
Ah piuttosto…abbiamo incrociato una marmocchia che sembra essere in realtà una Maga della Piramide di Kesh di Velen. Interessante davvero. Soprattutto il suo ingannevole aspetto….ah, puoi fregare chi vuoi amore mio, ma anche se non ho ancora recuperato i miei occhi, la mia vista può vedere oltre il velo di ogni inganno…incluso l’inganno del tempo, muhuhuhahahahahahha! Sarà un piacere vederti all’opera tesorino…sarà più gustosa la tua caduta, quando accadrà, buhuhuahahahaahhahhha!!!!!
La Compagnia di Velen:

Neith il pazzo,
un predicatore folle di origini ignote, adoratore del Dio del Vuoto dalle personalità multiple e l’anima consumata dalle Tenebre. La sua malvagità, la sua saggezza ed il suo potere sono pari soltanto alla sua pazzia.
META GAME:
- La sessione riprende da dove era terminata quella precedente:il gruppo si trova nei sotterranei della Casa Rossa e sono appena stati invitati a raggiungere qualcuno in una stanza, dopo che la porta è stata aperta da un cultista mascherato.
- Entrati nella stanza, i PG incontrano Samìr, il tizio che sembra essere uno dei responsabili delle attività di smercio di Oblio Nero all’interno della Casa Rossa. Dopo un breve dialogo, Samìr tira fuori il Cubo Nero e lo utilizza per spedire i PG nei Reami del Vuoto.
- I PG si ritrovano a vagare in un labirinto di cunicoli senza fine. Ad un tratto, presso una svolta, il gruppo incrocia un nuovo personaggio, una certa Ysabel, una Maga dell’Ordine dei Maghi di Kesh di Velen, rimasta anche lei prigioniera nei Reami del Vuoto. Insieme, il gruppo prosegue fino a quando non giungono in un punto d’uscita d quei cunicoli.
- Presso un enorme ponte che si affaccia in un abisso senza fine, circondati da tetre nebbie spettrali e con una infinità di edifici che galleggiano in un nero nulla, i PG si imbattono nel corpo di Howard, tecnicamente ucciso nemmeno un’ora prima, inghiottito da una enorme Gulguthydra. Eppure, il suo corpo è lì, vivo e vegeto.
- Howard si risveglia di colpo, mostrando due occhi neri ed un pallore mortale, tutti tratti che evidenziano una natura paranormale ed oscura in lui.
- Dopo una chiacchierata, il gruppo attraversa il ponte fino a giungere all’ingresso di un enorme edificio ai piedi di una montagna composta da una decadente città, le cui architetture sfidano qualsiasi logica. Una figura femminile si presenta dinnanzi l’entrata, invitandoli a varcarla e raggiungerla nella sua tana. L’entità si presenta come “La Tessitrice”.
- Il gruppo raggiunge il cuore di un labirinto sotterraneo di cunicoli stretti, pieni di ragnatele ed insetti parassiti, oltre che di bozzoli appesi al soffitto, la cui forma lascia capire che al loro interno ci siano creature umanoidi.
- Alcuni mostri, Prole della Tessitrice, spuntano fuori da alcuni cunicoli assalendo i PG. La Prole della Tessitrice si presenta come nemici ardui da abbattere, ma alla fine i PG riusciranno ad avere la meglio, pur costretti a usare buona parte delle loro risorse energetiche.
- Inizia una perlustrazione di quello che è un vero e proprio labirinto di tunnel e cunicoli scavati nella roccia naturale, con inquietanti buchi alle pareti che sprofondano nell’oscurità della roccia. I PG girano a vuoto e senza meta, fino a quando non scoprono con orrore di aver fatto una specie di girotondo, ritrovandosi per caso nella grotta iniziale.
- Frustrati, i PG si apprestano a tornare indietro per proseguire l’esplorazione di quel labirinto, quando ad un tratto la Tessitrice farà sentire la propria voce, comunicando l’imminente arrivo di una nuova ondata della sua Prole. L’esplorazione continua.




Una risposta
Gustosi ragni dolci e gustosi ragni ovunque ………
Li mangerei tutti……. Si caro caro mangiali ………..
Ho assaporato il tormento dei bozzoli qui l’ancestrale regna sovrano il suo potere mi pervade ……
Voglio conoscerla la tessitrice colei che ha raggiunto l’estasi suprema e anche io gliela farò provare siii……
Questo regno è la porta del tutto mi sento a casa ……. Mi sento a casa…….:::