La Chiacchiera del vicolo,
Città di Velen,
Testimonianza narrata da:

il Malvagio Teschio Demoniaco!
Miei carissimi zombettini,
la situazione si sta facendo sempre più interessante…ed anche più comica, se vogliamo aggiungere altro al minestrone. Non avete idea di quanto mi stia sganasciando dalle risate nel guardarli sguazzare in un mare di liquami merdosi, buhuhahauhauahuahuahua! No, dico davvero, dovevate vedere come fossero entrati in crisi là sotto in quel merdaio di fogne, ad arrancare tra un condotto e l’altro alla ricerca della giusta strada da percorrere per individuare quel dannato passaggio segreto, secondo le indicazioni di quel deficiente di un mezzodrow. Oh, ma io in verità non gliene faccio un cruccio; adoro quando le cose si complicano.
La situazione si è fatta ancora più interessante quando una colossale Gulguthydra è uscita fuori dalle acque di una cisterna. Cosa ci facesse una mostruosità tale sotto la città di Velen, sinceramente me lo sto domandando tutt’ora dato che non è nemmeno una creatura del Vuoto…ma immagino che la cosa poco importi. Quel mostro era talmente grosso che le frecce scagliate da Ka’Jin erano paragonabili ad aghi da cucito scagliati contro un Elefante, per farvi capire la proporzione, quindi vi lascio il tempo di capire da soli la ragione per cui quel mostro fosse un vero osso duro da tirare giù. Ed infatti, quei polli se la sono data a gambe levate, come volevasi dimostrare. Certo, ovviamente a qualcuno è costata cara la questione. Quel beota di un dragonide e quell’altro tizio che si fa chiamare “Il Tetro” hanno provato a separarsi dal gruppo soltanto per ritrovarsi a fare il giro di Peppe intorno alla rotonda, non so se mi spiego! Risultato? Il Dragonide per poco non si è ritrovato schiacciato da uno degli enormi tentacoli del mostro, mentre l’umano ha avuto la fine peggiore. In pratica, la Gulguthydra lo ha afferrato, gli ha dato una strizzata rompendogli tutte le ossa del corpo, una bella masticata con una delle sue enormi otto teste, lo ha sgranocchiato come un grissino e se l’è inghiottito in un istante. E così, tanti saluti ad Howard il Tetro. A quanto pare moriva letteralmente dalla voglia di ricongiungersi con il Vuoto….muhuhauhauahuahauhauhauahauhua!!!!
E così, fuori uno! Adesso vediamo quanto dureranno gli altri….ah, caro Neith, se non ci fossi tu questo gruppo avrebbe già fatto una bella fine da un pezzo. Quel tizio sa il fatto suo, continuo a dirlo. Sarà interessante vedre cosa farà Tristan quando dovrà confrontarsi con la dura realtà. Eh, io ho già capito molte cose…ma tu Tris’? Tu che ne pensi? Ah, mi farò davvero due risate, miuhuhauhauhauahuahuahaa! Presto qualcuno verserà lacrime amare, molto amare. Ed allora arriverà il mio momento…certo, prima però devo recuperare i miei dannati occhi! Sarà meglio, quindi, che questi sacchi di carne si sbrighino a completare quest’impresa, perché avrei bisogno di un favorino o due. Va beh, adesso meglio pensare ad uscire da quel letamaio.
La Compagnia di Velen:

Neith il pazzo,
un predicatore folle di origini ignote, adoratore di una misteriosa divinità che lui chiama “L’Ancestrale”. Incontrato casualmente presso le Vie Profonde, ha deciso di unirsi al gruppo per ragioni note solo a lui.

Ravogar “il Pugile” del Popolo delle Sabbie,
questo dragonide vermiglio si è lasciato alle spalle una carriera da pugile presso la Grande Arena di Velen, prima di ricercare la strada della Perfezione studiando le arti marziali della Via del Kensei presso il Monastero delle Dieci Vie, situato fuori la città di Velen.
Comparse/Co-Protagonisti (PNG):

un sicario mezzodrow, nato e cresciuto nei bassifondi di Velen che opera al servizio di diversi “illustri clienti”, tra cui la Confraternita dei Ladri di Velen.
META GAME:
- La sessione riprende da dove era terminata quella precedente:il gruppo si trova sotto le fogne di Velen, alla ricerca del passaggio segreto che conduce alle Cantine della Casa Rossa. Hanno appena ucciso una creatura del Vuoto ed ora, riprendono la loro perlustrazione tra i condotti fognari, seguendo le azioni che Lahel ha lasciato a Ka’Jin.
- Il gruppo giunge in una nuova sezione fognaria. Secondo le indicazioni di Lahel, il gruppo dovrebbe seguire un percorso che, indipendentemente dalle svolte, condurrebbe in una sala con una enorme cisterna, da cui sarebbe possibile raggiungere una stanza dove la Confraternita dei Ladri avrebbe lasciato un segno su una parete, ad indicare il luogo dove si trova il passaggio segreto che il gruppo sta cercando. Inizia così la ricerca della sala con la grande cisterna.
- Il gruppo si muove tra condotti, corridoi e grandi sale con cisterne di medio piccole dimensioni in cui convogliano i condotti fognari. In più di un’occasione, il gruppo si ritrova a dover attraversare i canali, finendo per inzupparsi tra liquami sporchi e melmosi, da cui riusciranno ad uscire soltanto grazie alla preparazione atletica di Ravogar.
- Sporchi, bagnati e maleodoranti (eccetto Howard, che grazie alla sua magia riesce ad evitare di inzaccherarsi, camminando sulle pareti grazie ai Movimenti del ragno), il gruppo si ritrova più volte a passare attraverso condotti, canali e corridoi a lloro famigliari, capendo presto di aver fatto più volte il giro tondo. La frutrazione sale, Tristan smadonna ed intanto il gruppo perde l’orientamento in quel dedalo sotterraneo e puzzolente.
- Ad un tratto, il gruppo ricorda di essere in effetti passato presso una sala con una enorme cisterna. Ritrovando la strada giusta, i protagonisit giungono nella suddetta sala, dove però, dalle acque della cisterna fuoriesce una colossale Gulguthydra, un’aberrazione tanto mostruosa e maleodorante, quanto pericolosa e letale, sia per la sua forza che per le sue dimensioni. Le otto teste dotate di enormi fauci con zanne aguzze, inoltre, rende il nemico palesemente letale e difficile da abbattere. Inizia lo scontro ed il gruppo si divide. Mentre Howard usa la sua magia per correre più velocemente ed allontanarsi dalla sala in una direzione (con Ravogarche lo segue), il resto della compagnia fugge dal lato opposto. Tristan cerca di tenere a bada la creatura, ma una delle due teste riesce ad afferrarlo, masticarlo e, per poco, non finisce per ingoiarlo. Tuttavia Tristan riesce a liberarsi appena in tempo. Sarà però la magia di Neith ad avere la meglio; con un incantesimo, il chierico del Vuoto riesce ad affascinare la bestia e distrarla quanto basta da permettere a lui, Tristan e Ka’Jin di attraversare la sala e raggiungere un luogo sicuro, lontano dalle grinfie del mostro. Tuttavia, Howard e Ravogar si trovano separati dal gruppo, ritrovandosi ad arrancare tra i condotti nel buio più totale. Howard è l’unico ad essere dotato di scurovisione, guidando Ravogar che avanza ala cieca in quei corridoi.
- Nel frattempo, Tristan ,Neith e Ka’Jin giungono in una stanza dove quest’ultimo individua finalmente il passaggio segnato dal marchio della Confraternita dei Ladri di Velen. Neith intanto usa la magia per far luce, ritornare nell’imboccatura del corridoio e cercare di guidare Howard e Ravogar nella loro direzione. Lo stregone ed il Dragonide risbucano nella sala della grande cisterna, dove la Gulguthydra ricompare dalle acque melmose, attaccando la coppia. Mentre Ravogar, seppur ferito, riesce a sopravvivere all’assalto dela bestia e raggiungere il resto del gruppo in una posizione di sicurezza, non si può dire lo stesso di Howard. Lo Stregone viene avvolto da un tentacolo della creatura e sarà soltanto grazie al suo amuleto se riuscirà a non rimanere ucciso da quell’attacco. L’aberrazione tuttavia mangia il suo corpo e lo ingoia, mandandolo incontro a morte certa…o forse no? Cosa ne sarà del destino di Howard, lo scopriremo (forse) nel prossimo episodio.



Una risposta
Lo senti caro il marciume lo sentì caro ……… la puzza della loro realtà ……… eppure vivono nella sua illusione…………. Siiii diglielo abbiamo vagato tunnel tunnel …….. oh blatte gustose gustose ………. Caro caro il segnale cerchiamo ma non si trova…….. ho voglia di blatte datemele DATEMELE………..,
Ah caro grande creatura ITZAL caro pensaci ci tu………
Siiii la luce morta sarà la guida …………. Guarda guarda la luce morta dell’ancestrale……………….
Guarda la luce ………. Cari caro proteggili ci servono ……… ci servono si così bravo…….
Li ho protetti li ho salvati tutti tranne il tetro………::
Caro caro cosa c’è dolce caro ITZAL COSA cosa ?
……….. Mmmm nulla………..
………. Diglielo diglielo………. Siamo vicini lo sento………:
Presto il primo sacerdote cadrà……: