Emnotork: Tenebra – Sessione 105 (15/10/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Città di Velen,
Testimonianza narrata da:

MURRAY,
il Malvagio Teschio Demoniaco!

Miei carissimi zombettini,

la situazione si scalda sempre di più, e lasciatevelo dire da uno che se ne intende, questi tipi stanno sfiorando il paradossale e la cosa non so se mi diverte di più oppure se mi fa  cascare gli attributi che non ho più, ubhauhauhauha! No, dico davvero, continuano a gironzolare giù per quel dannato sepolcro senza cavar fuori ragno dal buco. Dopo aver trovato alcune porte chiuse a chiave, han capito che devono recuperare tre o quattro chiavi, non s’è ancora capto, per aprire altre porte che permetteranno loro di andare avanti. Ed in tutto questo, tra chi fa crollare soffitti nel vano tentativo di sfondare grate di ferro e chi invece risveglia una Cosa del Vuoto, alla fine è dovuto essere il sottoscritto, quello che si è deciso ad andare in avanscoperta per scoprire cosa li attendesse oltre l’ennesimo blocco. Il risultato? Un’altra porta sigillata magicamente, un tavolo con uno strano cerchio magico ed una fiamma verde al centro di esso, dentro la quale fluttua qualcosa di interessante. Oh io so bene di cosa si tratta, ma col cavolo che gliel’ho detto, bihiahihaiha! Se sono tanto curiosi, trovassero un modo per attraversare quelle grate e magari, si diano una mossa nel trovare le chiavi che gli mancano. Le loro forze si stanno esaurendo e così, anche le loro risorse. Se non si sbrigheranno a terminare la loro missione ed uscire di qui in tempo, finirà che dovrò trovarmi un nuovo gruppo di servitori, sta a guardare!

La Compagnia di Velen:

(MARCO C. nella parte di):
Ka’jin “il Fortunato”,
un Furfante della Confraternita dei Ladri di Velen specializzato in vari campi e con un oscuro passato alle spalle da cui si sta nascondendo.
(MARCO M. interpreta):
Tristan della Conchiglia,
un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore.
(FRANCESCO C. nel ruolo di):
Konstantin “Voce del Mare”,
un Alto Chierico della Vita devoto a Malvar, il Dio del Mare. Dopo più di un decennio passato a vivere in mare tra una nave e l’altra, ha deciso di ritornare a Velen per combattere un Antico Male, il Dio del Vuoto, che minaccia la sua città natale.
(DANIELE N. interpreta):
Loran Fen,
Un nobile Warlock che ha stretto un patto con un Dijinni per ottenere un grande potere arcano. Ricercatore dei misteri arcani, si è scontrato diverse volte in passato con le forze del Vuoto.
(LORENZO S. nel ruolo di):
Vahan Salìl,
Un Campione Mercenario senza scrupoli, con un passato militare ed un rigido codice personale, che offre la sua spada al miglior offerente.

Comparse/Co-Protagonisti (PnG):

Lahel “Manolesta”,
un mezzelfo scuro nato e cresciuto nei bassifondi di Velen, letale assassino al servizio delle più influenti organizzazioni segrete locali, attualmente collabora con i Protagonisti per conto della Confraternita dei Ladri di Velen nella lotta contro la Congrega dei Supplizianti del Vuoto.

META GAME:

  • La sessione riprende dal capitolo precedente. Il gruppo ha recuperato una chiave di ferro dal corpo di uno dei cultisti uccisi e così, decidono di tornare indietro per provare ad aprire una porta di ferro precedentemente chiusa a chiave. La chiave combacia ed i PG aprono la porta, per giungere in una camerata con altre tre porte di metallo, una delle quali di dimensioni ragguardevoli, chiusa da una serratura molto complessa e piuttosto insolita. Anche le altre due porte sono chiuse, mostrando anch’esse delle serrature insolite.
  • Il gruppo inizia a girovagare tra i cunicoli di quelle catacombe alla ricerca delle chiavi mancanti. Ad un tratto il gruppo ripassa per l’ingresso centrale, scoprendo che qualcuno ha depositato lì il corpo esanime di Ageltrude, ex membro della compagnia, mutilata, sventrata, eviscerata ed uccisa in maniera brutale. Dopo aver cremato il suo corpo, tra una benedizione di Konstantin e la magia pirotecnica di Loran, il gruppo prosegue.
  • Ad un tratto i PG giungono in una camerata con alcune gradinate che conducono ad un ripiano superiore. Lì, sono presenti uno scrittoio alcune librerie ed un cerchio di sangue con al centro un cadavere mutilato. Tristan si avvicina allo scrittoio, recuperato un foglio di carta cno una misteriosa scritta in codice, assieme ad una chiave. Non appena Tristan la prende, il cadavere nel cerchio si rianima, trasformandosi in una mostruosa Cosa del Vuoto.
  • La Cosa del Vuoto è in grado di alterare la sua forma in una pozza di sangue, capace di assorbire la vita e trattenere i nemici, divenendo immune a qualsiasi danno mentre è in questo stato. In più, la creatura è dotata di forza sovrumana, attacchi brutali ed una natura anatomica parzialmente solida e parzialmente liquida, che la rende immune ad alcuni danni ed alcuni effetti.
  • Nonostante sia un osso duro, il mostro viene alla fine distrutto, soprattutto dalla forza magica di Konstantin e Loran, seppur indebolito anche dalla mazzafrusto magica di Vahan (di cui ancora non si conoscono bene le proprietà) e la Lama del sole di Tristan.
  • Prosegue l’esplorazione e Loran tenta di sfondare una grata che blocca un passaggio usando le sue deflagrazioni occulte, ma un uso sconsiderato della magia provoca una frana che blocca il passaggio.
  • Il gruppo scopre che la seconda chiave apre una delle tre porte chiuse rimaste nella camera centrale. Il nuovo corridoio, oltre ad aggirare il complesso e permettere ai PG di ritornare dall’altra parte del luogo dove precedentemente Loran aveva causato una frana, i PG scoprono anche una seconda grata che blocca un altro passaggio. Al che, Murray oltrepassa le grate essendo lui in grado di passarci e va a vedere oltre, informando i PG della presenza di un’altra porta sigillata da un potere occulto, ed una misteriosa stanza con un tavolo circolare con uno strano cerchio disegnato sopra ed una fiamma verde di natura necromantica che arde al centro del suddetto tavolo. Dentro alla fiamma fluttua qualcosa, un oggetto indefinito. I PG devono solo scegliere se trovare un modo per aprire quelle grate e vedere di cosa si tratta, oppure proseguire per tornare ad esaminare alcune stanze lasciate indietro e nelle quali i PG hanno indagato particolarmente poco. Cosa fare? Andare avanti o tornare sui propri passi per una maggiore ispezione? Al prossimo episodio l’ardua sentenza.  

Una risposta

  1. Dai Samir continua mandare creature mi divertono ………..
    Sono semplice allenamento …………..
    Un vecchio adagio dice la lama non ha fretta e la vendetta tira le briglie.
    Ed io mi muovo al passo.

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