La Chiacchiera del vicolo,
Città di Velen,
Testimonianza narrata da:

il Malvagio Teschio Demoniaco!
Miei carissimi zombettini,
lo devo riconoscere, persino io che sono un non morto sto seriamente iniziando a pensare che forse questi qua bramino la morte molto più di quanto non credano. Peccato non avere i miei vecchi poteri o li avrei aiutati volentieri; in fondo forse potrebbe piacere l’eternità a persone che amano prendersela così comodamente, buhuahauhauha! D’accordo, adesso farò il serio; la realtà dei fatti, zombettini miei, è che questo luogo è colmo d’insidie e le insidie non sono mai cosa buona, soprattutto per chi agisce per troppo timore, o per troppa impulsività…come ha potuto constatare Ka’jin sulla sua pelle. Non a caso si è ritrovato trasformato in un topolino in men che non si dica. Ringraziasse il cicisbeo con i capelli bianchi che lo ha fatto tornare nella sua forma originaria o avrebbe rischiato di rimanere a rosicchiare formaggio e porte di legno per il resto dei suoi giorni. Ad ogni modo, i padroni di casa si sono scocciati di aspettare e lo dimostra il fatto che abbiano iniziato a mandarci addosso le loro prime avanguardie. La cosa interessante è che di solito, i primi che si mandano sono sempre i più deboli. Considerato quanto hanno faticato ad abbatterli, non voglio immaginare cosa accadrà loro una volta che si ritroveranno a confrontarsi con la persona più potente nascosta nelle profondità di questo sepolcro. Penso proprio che presto lo scopriranno, in un modo o nell’altro, buhauahauhuahau! Allora sì che ci sarà da ridere, non sto più nella pelle….letteralmente, dato che rimango un teschio fluttuante fatto di fiamme verdi ed ossa, buhauahuahauhauh!
A presto zombettini miei! Vi terrò aggiornati sui prossimi eventi!
La Compagnia di Velen:

Konstantin “Voce del Mare”,
un Alto Chierico della Vita devoto a Malvar, il Dio del Mare. Dopo più di un decennio passato a vivere in mare tra una nave e l’altra, ha deciso di ritornare a Velen per combattere un Antico Male, il Dio del Vuoto, che minaccia la sua città natale.
Comparse/Co-Protagonisti (PnG):

un mezzelfo scuro nato e cresciuto nei bassifondi di Velen, letale assassino al servizio delle più influenti organizzazioni segrete locali, attualmente collabora con i Protagonisti per conto della Confraternita dei Ladri di Velen nella lotta contro la Congrega dei Supplizianti del Vuoto.
META GAME:
- La sessione riprende dal capitolo precedente. Il gruppo si trova in un complesso di catacombe, al di sotto del monastero abbandonato e stanno decidendo se interferire o meno con un glifo di protezione che tiene sigillata una porta. Mentre l’indecisione è tanta, approfittano della situazione per usufruire dell’urna magica di Loran per riposare un poco prima di proseguire.
- Tristan e Ka’jin raggiungono una stanza con un forziere ed un lucchetto. Ka’jin lo scassina, attivando una trappola magica che lo fa trasformare in topo. Il gruppo perde altro tempo sul come elucubrare un modo per far tornare Ka’jin in forma umana. Alla fine sarà la magia di Loran a farlo.
- Il gruppo riprende la perlustrazione, trafugando qualche baule ed individuando alcuni dormitori. Ad un tratto, attraversano una serie di corridoi tipici di una catacomba sotterranea quand’ecco che, mentre continuano a perdere tempo tra una chiacchiera e l’altra, che subiscono l’attacco di alcuni cultisti capitanati da un grosso Ogre incantatore del Vuoto. Inizia così un duro scontro. In particolare l’Ogre, si rivela essere un Warlock dotato di straordinari poteri. Ad un tratto, egli convoca anche uno Slaad aberrante ad aiutarli nello scontro. Tuttavia, la magia di Loran e Konstantin, assieme alla spada magica di Tristan, la balestra e gli attacchi furtivi di Ka’jin e Lahel, aiutati dalla forza di Vahan e le deflagrazioni di Murray, permetteranno al gruppo di eliminare i nemici, appropriarsi di una chiave, una bacchetta ed una piccola somma di denaro. Adesso la via è libera. L’esplorazione prosegue.




Una risposta
Corpi su corpi morti su morti sangue per sangue.
Prima o poi li finirai i tuoi sicari,
Questo gruppo è lento nel muoversi come la muffa che si forma sui muri ed ogni cosa viene osservata valutata discussa, e su questo non ci sono dubbi abbiamo ma tutto sommato comunque riesce a procedere.
Io sono un uomo pratico e vendicativo, ciò che mi porta a sopportare questa situazione è sapere che prima o poi o moriremo o ci troveremo faccia a faccia con Samir.
In entrambi i casi so che farò quello che serve.