Emnotork – Il Male Ancestrale  – Sessione 34

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
MEKONOR, 28°giorno, A.D. 1415
Iscrizione ritrovata in diversi punti sulle mura della città di Velen.

Protagonisti:

Derrin Malarosa
Un nobile cavaliere mistico.
Sethos Spinabianca,
un incantatore arcano di nobili origini con un misterioso segreto.
Feon Moss, devoto sacerdote
del Dio Malvar.
Mathàn il Barbaro, un
feroce nano delle montagne senzaclan.
Nym Ràca, un Druido Elfico del Fuoco Selvaggio.
Ugarth il Mezzorco, che ha scelto la via monastica per placare la sua furia interiore.
  • E’ passato un giorno da quando la Compagnia di Velen ha dovuto superare una serie di eventi legati alle attività del Culto del Vuoto, aiutati da un secondo gruppo di avventurieri giunti in loro soccorso (Crossover con GDR 7).
  • Il gruppo si ritrova alla Locanda dell’Orca Rossa e, mentre fanno colazione, discutono su quali saranno le loro prossime mosse. Confusi, ancora provati e con le idee poco chiare, i protagonisti cercano di trovare soluzioni, convinti che dietro le attività della Loggia delle 74 porte ci siano i cultisti del vuoto.
  • Derrin Malarosa tenta di scoprire informazioni sul Quartiere Proibito di Velen, parlando prima con suo padre e, successivamente, con Inghu Slado senza tuttavia ottenere molte informazioni ma, anzi; a quanto sembra, non c’è alcun collegamento tra il Culto del Vuoto ed il Quartiere Proibito di Velen. In serata, Derrin chiede a Slado di metterlo in contatto con un membro della gilda dei Ladri. Slado dirà a Derrin di tornare in locanda, giacché l’emissario dei Ladri di Velen lo raggiungerà lì.
  • Sethos Spinabianca nel frattempo si reca a casa sua assieme ad Ugarth, per parlare con il proprio padre. Alisarco Spinabianca accoglie suo figlio ed il compagno mezzorco, accettando di parlare con loro ed ascoltando ciò che hanno da chiedergli. Sethos racconta al padre ciò che hanno passato, riguardo i cultisti del vuoto ed il Cubo Nero che Nym ha recuperato alcuni giorni prima. Alisarco mostrerà subito interesse verso il cubo, chiedendo a Sethos di riportarglielo per poterlo analizzare e, nel contempo, chiederà al figlio di svolgere anche alcune indagini legate agli affari di famiglia, giacché sembra siano state denunziate attività sospette presso una delle botteghe di proprietà degli Spinabianca.
  • Feon Moss nel frattempo si reca al Tempio di Malvar per parlare con il suo mentore, Manlius Martinus. Tuttavia, i tentativi di Feon nel far avvertire le alte cariche della Chiesa delle Sacre Acque falliscono per mancanza di prove legate alla presenza dei cultisti del vuoto. Inoltre, Martinus dirà apertamente che la Chiesa non si occuperà delle attività legate ai demoni fintanto che queste non manifesteranno un reale rischio per il Mare e il Dominio di Malvar. Ciò provocherà un forte senso di amarezza e delusione nel cuore di Feon.
  • Il gruppo si ritrova in Locanda. Durante il pasto, saranno raggiunti da una loro vecchia conoscenza: Lahel Manolesta, ex membro del party il quale si rivelerà essere l’emissario della Confraternita dei Ladri di Velen. I PG, convinti che i Cultisti del Vuoto stiano usando il sottosuolo per la produzione dell’Oblio Nero, chiedono a Lahel aiuto per essere messi in contatto con la gilda dei ladri o per entrare nel sottosuolo. Stando a quanto detto da Lahel però, le cose non stanno realmente così giacché altrimenti la Confraternita lo saprebbe. Tuttavia, il Mezzodrow accetterà di aiutare il gruppo in queste indagini, poiché è chiaro che hanno alcuni interessi comuni.
  • Dopo il congedo di Lahel, ci sarà una piccola discussione su chi debba continuare  a tenere con sé il cubo. Feon, indignato, lascia la locanda per ritornarsene al Tempio ma, durante il tragitto, Feon Moss farà un incontro molto interessante con L’Alchimista, la misteriosa figura legata al Culto del Vuoto che, a quanto pare, è sopravvissuta allo scontro avvenuto con la Compagnia di Velen e gli Eroi dei Miraggi di Velen (GDR 7) alcuni giorni prima. Feon si lascia convincere che, forse, non sono i Cultisti del Vuoto il loro vero nemico e che, nella lotta contro i demoni, potrebbero creare un’alleanza o forse anche di più.
  • Durante la notte, il resto della compagnia che ha dormito in Locanda sarà traumatizzata da un sogno comune vissuto da tutti i membri del gruppo presenti. Nel sogno compare l’Alchimista, il quale mostrerà ai PG quale sarà il futuro di Velen qualora i Demoni dovessero prenderne il sopravvento.

Una risposta

  1. Prove prove richiedono prove, come se non bastasse la mia parola, il sangue che ho versato, e tutto quello che ho vissuto finora, ed inoltre non considerano neppure i mezzi demoni che ho visto come un pericolo…,,,,, Mezzi demoni……. E vogliono solo prove e così perdono tempo prezioso, accecati dalla loro stessa sicurezza, non si rendono conto che il pericolo ha già invaso profondamente il tessuto di Velen e le porte dell’abisso si stanno schiudendo sotto di essa… Vogliono prove dell’esistenza del culto del vuoto e sono convinto che se anche fornissi loro quello di cui necessitano, troverebbero altre scuse per non indagare…… Darò loro un’ultima possibilità di ascoltarmi per potersi preparare al male incombente.
    Ho avuto un incontro diretto con l’alchimista mia fatto uno strano discorso e devo dire che le motivazioni suggeritemi hanno scalfito la corazza della mia fede, ho bisogno di sistemare la mente devo riflettere.
    Sono stato cresciuto con dettami rigidi, che mi insegnavano ad avere solo un punto di vista, quello dettato dei miei superiori, e se effettivamente cercassimo di guardare anche da altre prospettive forze ci accorgeremmo che non tutto quello che non viene dai nostri dettami è da considerarsi sbagliato o malvagio.

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