Emnotork – Il Male Ancestrale  – Sessione 35

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
MEKONOR, 28°giorno, A.D. 1415
Testimonianza di,

Manlius Martinus,
Chierico Reggente del Tempio
delle Sacre Acque di Velen

Talvolta esistono forze contro cui non è possibile scontrarsi.

Talvolta, esistono volontà che vanno al di là della nostra stessa comprensione.
Due neri mali si stan diffondendo nella città di Velen come silenziose infezioni cancerose che divorano la vita dall’interno, consumandola gradualmente fino a non lasciar altro che un grumo di carne morta e putrescente. Un male per combattere un altro male…quali risultati funesti genererà un contrasto del genere? Avverto la fede vacillare nel cuore dei giusti e sento una risata di trionfo provenire dall’abisso situato nel cuore degli empi. Ed ora, come se non bastasse, non solo il Sacro Tempio delle Acque è stato profanato, ma una sostanza maligna viene diffusa e venduta alla popolazione ignara, rendendola schiava delle trame infide dei Supplizianti.  Ascoltate il mio avviso, oh povero ignari, qualora voleste anche solo assaggiare quella sostanza densa e viscosa chiamata “Oblio Nero”, giacché essa porterà l’Oblio non soltanto nei vostri cuori e nella vostra carne, ma anche nel vostro spirito. Nulla può alterare la struttura di questa sostanza, nulla può cambiarne la forma e l’aspetto, ma la si può annichilire tramite la benedizione della luca e delle sacre acque del Dio del Mare; l’acqua, l’elemento che dà la vita, poiché Vita è esistenza, il Vuoto è nulla assoluto.

 Che possa Malvar proteggerci tutti dai tempi oscuri che son giunti.

Protagonisti:

Derrin Malarosa
Un nobile cavaliere mistico.
Sethos Spinabianca,
un incantatore arcano di nobili origini con un misterioso segreto.
Feon Moss, devoto sacerdote
del Dio Malvar.
Mathàn il Barbaro, un
feroce nano delle montagne senzaclan.
Nym Ràca, un Druido Elfico del Fuoco Selvaggio.
Ugarth il Mezzorco, che ha scelto la via monastica per placare la sua furia interiore.

Co-Protagonisti (PnG):

Lahel Manolesta,
Un assassino mezzodrow, alleato dei protagonisti,
emissario della Confraternita dei Ladri di Velen.
  • La sessione ricomincia da dove è terminata il capitolo precedente. Nella locanda dell’Orca Rossa, il gruppo si desta scoprendo di aver fatto tutti quanti lo stesso sogno: l’Alchimista, emissario dei Supplizianti (Adoratori del Vuoto), ha mostrato loro una visione nella quale i demoni avrebbero conquistato e schiavizzato Velen. In più, sulla porta della stanza della locanda, i PG ritroveranno tracciato un cerchio nero, simbolo del Dio del Vuoto.
  • Durante una discussione, il gruppo scopre inoltre che il Cubo Nero è scomparso. Nym Ràca tuttavia, attirato da alcune voci nella mente, scopre che il cubo è sempre rimasto dentro il suo zaino.
  • Nel frattempo, al Tempio di Malvar, Feon Moss parla con il suo mentore Manlius Martinus, esponendo i suoi pensieri e le sue rimostranze riguardo la situazione e le sue preoccupazioni sulla presenza dei Demoni in città, rivelando all’altro chierico anche il suo incontro della notte precedente con l’Alchimista. Nonostante Martinus metterà in guardia Feon di prestare attenzione alle lusinge dei cultisti del Vuoto, è chiaro che la fede di Feon inizi a vacillare.
  • Poco dopo Feon viene raggiunto da Sethos Spinabianca al tempio, invitandolo a raggiungere il resto del gruppo per recarsi a colazione da Lord Spinabianca. Prima di allontanarsi dal tempio però, i due vengono attirati da alcune iscrizioni su una delle pareti del tempio, iscrizioni dedicate chiaramente al Dio del Vuoto. Quest’atto sacrilego desterà non poco scalpore tra i cittadini che passeranno davanti quel punto, ma non a Feon.
  • Il gruppo si riunisce a casa di lord Spinabianca, con il quale hanno modo di condurre una conversazione nella quale il nobile farà capire chiaramente loro di avere un interesse a voler contrastare (e studiare) le attività dei cultisti del vuoto, in veste di Magister della Piramide di Kesh. Il Mago inoltre ricorderà al figlio del compito che gli ha affidato, ovvero, cercare prove presso  una delle sue botteghe che dimostrino che il responsabile, un mercante di Yassir chiamato Nadìr Al’Vhàr, sia coinolto in traffici illegali.
  • Sospettando un legame tra Al’Vhàr e la vendita dell’Oblio Nero (la droga dei Cultisti del Vuoto), il gruppo si reca presso la bottega dell’uomo approfittando che lui non conosca il volto e l’idenittà del figlio di lord Spinabianca (Sethos). Arrivati in bottega, tre dei protagonisti affiancati da Lahèl, insceneranno una farsa nella quale si fingeranno usufruitori dell’Oblio Nero. Il mercante darà loro appuntamento la sera stessa, facendo capire quindi che egli sia davvero coinvolto in questi traffici.
  • Aspettando la sera, il gruppo ritorna in Locanda. Qui, ci sarà una discussione tra Feon Moss, Lahel e Nym Ràca su alcuni concetti legati a pareri e pregiudizi razziali sui Tiefling. La discussione termina con Lahel e l’elfo che si allontanano dalla locanda, mentre Feon rimane seduto al tavolo dove farà la conoscenza di un grosso Dragonide Nero chiamato Scaglianera. Feon Moss, parlando con lui, scopre che il Dragonide è un feroce cacciatore di demoni  al quale, sotto lauto compenso, accetterà di svelargli alcune informazioni legate all’ubicazione dei bambini tiefling presso la casa delle conchiglie perdute (vedere riassunto GDR 7 per ulteriori approfondimenti).
  • Di sera il gruppo ritorna in bottega e, prima di avvicinarsi, noteranno qualcuno allontanarsi dall’esercizio commerciale in sella ad un cavallo. Avvicinatisi, busseranno e udiranno Nadìr rispondere dall’altra parte. L’uomo, al momento in cui i PG chiedono di vendergli l’Oblio Nero, farà loro una domanda specifica alla quale però i PG risponderanno in modo tale da mettere in allerta il mercante, il quale chiuderà la porta e si alllontanerà di corsa da qualche parte all’interno della bottega. I PG riescono a forzare la porta ed entrare con Mathàn in prima fila che sarà colpito da una trappola magica situata subito dopo l’ingresso. Una volta dentro, il gruppo si ritroverà rinchiuso dentro la bottega. Una voce parlerà loro dicendogli “Oramai siete in trappola, piccoli ficcanaso! Non uscirete mai più vivi da qui!”. La sessione termina qui.

Una risposta

  1. È ormai evidente come la luna che si specchia nelle acque della notte, la città di Velen è sotto attacco e molti di quelli che dovrebbero intervenire sembrano lesinare ed addurre scuse chiudendo gli occhi sulle ovvietà dei fatti. Ho parlato con il mio mentore gli ho riferito ogni cosa, nulla ho taciuto perfino l’incontro con l’alchimista e le sue melliflue parole, e cosa ottenuto? Che una semplice pergamena è stata mandata all’’alta sacerdotessa, con che risultato? altro tempo sprecato, e questo non possiamo permettercelo,qualcosa va fatto ed io non starò a guardare non voglio trovarmi tra quelli che potevano fare e non hanno fatto. Questa città è invasa dall’oblio nero e da quello che ho potuto capire si tratta di un’essenza concentrata di vuoto, ora alcune cose mi sono più chiare, chi fa uso di questo sostanza viene cancellato psicologicamente e la sua volontà rimane solo incentrata nella ricerca di un’altra dose, cosa che
    per i cultisti del vuoto è molto utile, una mente debole è una mente manovrabile, mi chiedo fin dove l’oblio abbia affondato i suoi terribili artigli perché non credo che solo le povere persone utilizzino questa droga se così si può chiamare.Anzi nella mia visita alla casa rossa ho visto persone di alto rango e lignaggio abbandonarsi a lascive perversioni e questo mi conferma che il tessuto nobiliare sia già in mano ai cultisti.
    Bisogna solo capire chi ne è ancora esente…..
    Abbiamo incontrato il padre di un nostro nuovo compagno Sethos, che a dire il vero non sono riuscito ancora a capire c’è qualcosa in lui che mi sfugge…….
    Il padre ho scoperto essere un magister della piramide e a parole sembrerebbe essere contro i cultisti, ci ha affidato una missione presso una sua bottega che crede sia legata alla vendita dell’ oblio nero.
    Questa sera alla locanda ho avuto un ulteriore diatriba con parecchi membri del mio gruppo
    riguardo ai mezzi demoni, altro problema che sembra non essere visto come tale, e ho dovuto confrontarmi duramente con Nym , e Ugharth che difendono a spada tratta questa progenie toccata dall’abisso, dicendo che l’equilibrio va mantenuto e che sono semplici bambini innocenti che vanno lasciati liberi se non protetti, ma io dico che posso essere d’accordo sull’equilibrio ma ora l’ago della bilancia è andato ben oltre alla linea di mezzo ed i piatti pendono verso l’oscurità.Posso dire inoltre che nella creazione originale nessuna razza è stata mai toccata dai demoni fini ad oggi. E ogni cosa toccata dai demoni porta oscurità e morte.
    Se non si facesse nulla riguardo a questo problema cosa mi dirà l’elfo dei boschi? quando le sue foreste saranno bruciate, o il mezzorco ?quando i monasteri non saranno altro che rovine ed il resto degli orchi schiavi sottomessi ai demoni stessi, e quando i clan dei nani altro non saranno che ricordi….. e le loro
    sacre montagne tombe silenziose che diranno?sarei curioso di saperlo.
    Ho avuto da ridire anche con un nostro ex compagno Lahel….. un ladro assassino che si è arrogato il diritto di attaccarmi verbalmente e di parlare di fede e religione con me.
    Un ladro figlio di una donna di malaffare un criminale che vuole dare lezioni di fede ad un accolito, questi sono segni segni che ci devono spronare ad intervenire.
    Già essere aiutati , se di aiuto si parlare, da un criminale per raggiungere un obiettivo mi sembra indice di come questa città sia messa male.
    Lahel bisogna star attenti a lui, non fa nulla se non per un suo scopo e tornaconto personale, ma presto imparerà a sue spese a mordersi la lingua.
    Quasi non ci credevo ma mentre discutevo animatamente con i miei compagni uno straniero Dragonide si è schierato apertamente dalla mia parte riguardo la questione dei demoni, a questo punto i miei compagni sono usciti dalla locanda ma io sono rimasto ad ascoltare le sue motivazioni ed ho scoperto che si tratta di scaglia nera un cacciatore di demoni, uno che sa quello che va fatto e cosa sono i pericoli che si corrono con ciò che è toccato dai demoni, mi ha chiesto informazioni su quello che sapevo riguardo i mezzi demoni in città,
    gli ho riferito dell’ orfanotrofio e lui mi ha ricompensato con dei rubini, sono contento non delle pietre ma del fatto che non sono solo in questa crociata contro il male, spero ancora di rincontrare scaglia nera già gli ho offerto il mio appoggio.
    Forse qualcosa cambierà ………..

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