Emnotork – Il Male Ancestrale  – Sessione 33

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
MEKONOR, 27°giorno, A.D. 1415
Testimonianza de: L’Alchimista.

“(0) Un Tempo prima del Tempo, ogni Cosa Non era e quindi, c’era solo il Vuoto Assoluto, la Grande Perfezione, l’Eternità Perenne. Prima di Ogni cosa, c’era solo il Dio Occulto, il Vuoto Assoluto, il Nero Ancestrale, il Prima del Principio, il Grande Occhio Sempiterno. (1) In un momento come un altro, qualcosa avvelenò il Dio Dormiente e fu così che nacquero i Sogni ed il Pensiero. Il Padre Ancestrale allora straziò una parte di sé stesso per liberarsi di quel parassita che custodiva in sé. Fu così che nacquero il Caos, il Tempo e le Stelle. Fu così che l’Esistenza iniziò a formarsi e così, la Grande Perfezione si trasformò nella Grande Imperfezione.”

Karmakonòs, il Libro Nero.
Genesi, cap. 1, v. 0-1.

Con queste favelle di color’ oscuro viene accolto il lettore che osa aprire le pagine del Libro Nero.

Con queste parole vengono aperti gli occhi di coloro che son nati accecati dall’empia ignoranza della Grande Imperfezione. La vita è una menzogna, la realtà è una menzogna, il tempo stesso è una menzogna perpetrata dagli Insulsi Dèi. E così io v’avviso, stolti, che presto ogni cosa più sarà, giacché ogni cosa come prima ritornerà ad Essere. Ogni cosa è Finzione; soltanto il Vuoto è assoluto. Ed in Verità vi dico, stupidi, che ciò che avete osato fare in quel dì di tenebra, non basterà a fermare l’inevitabile. L’Araldo del Vuoto ha proferito la parola del Padre Sempiterno ed i suoi Arconti hanno iniziato a guidare i Supplizianti nella Sacra Crociata che purificherà ogni cosa dalla Grande Imperfezione. L’Estasi Suprema condurrà noi Eletti alla Grande Perfezione, il giorno che il Vuoto Nero abbraccerà ogni cosa. Ed accadrà. Presto accadrà. Poco potranno fare i vostri stupidi Falsi Dèi e così vale anche per i Figli di Tenebra.

Tutto nasce dal Vuoto, Tutto ritorna nel Vuoto.

Così è stato, così è e così SEMPRE sarà.

Protagonisti:

Derrin Malarosa
Un nobile cavaliere mistico.
Sethos Spinabianca,
un incantatore arcano di nobili origini con un misterioso segreto.
Feon Moss, devoto sacerdote
del Dio Malvar.
Mathàn il Barbaro, un
feroce nano delle montagne senzaclan.
Nym Ràca, un Druido Elfico del Fuoco Selvaggio.
Ugarth il Mezzorco, che ha scelto la via monastica per placare la sua furia interiore.
  • La Compagnia di Velen viene convocata a palazzo di Lord Ronald Malarosa, in presenza di un altro gruppo di avventurieri (Crossover GDR 7) per risolvere alcune problematiche associate alle attività di due fazioni ben distinte: da un lato una setta di cultisti di Lilith, la Loggia delle 74 porte  mentre dall’altro lato, una Congrega di Adoratori del Vuoto.
  • Gli Eroi della Compagnia di Velen si dividono: una parte di loro (Feon Moss, Nym Ràca e Sethos Spinabianca) va ad aiutare l’altro gruppo di avventurieri recandosi presso la Casa Rossa per indagare su un festino orgiastico organizzato dalla Loggia delle 74 Porte, mentre la parte restante del gruppo  (Derrin Malarosa, Mathàn e Ugarth) si recano presso una casa situata fuori città, accompagnando alcuni membri dell’altro gruppo per indagare sulle attività dei cultisti del vuoto.
  • Dopo aver confermato la presenza di un laboratorio di produzione dell’Oblio Nero, una droga capace di consumare la mente, indurre alla follia e avvicinare al Vuoto Ancestrale, gli eroi si recano presso la Vecchia Stamberga, un edificio abbandonato nel quale confermano la presenza di un secondo laboratorio di produzione di Oblio Nero…Laboratorio che sarà distrutto dagli stessi eroi prima di lasciarlo. Durante le indagini, compare una misteriosa figura incappucciata, l’Alchimista, un essere senza volto il quale invita gli Eroi a raggiungerlo alla Città Vecchia.
  • Arrivati alla Città Vecchia, gli Eroi si ricongiungono con il resto del gruppo rimanente e, insieme, si addentrano nella Città Vecchia, fino a raggiungere il Palazzo dei Sussurri (cimitero di Velen). Qui, compare l’Alchimista il quale userà il Cubo Nero per intrappolare i due gruppi di eroi all’interno della Dimensione del Vuoto.
  • Nella Scatola Nera, i due gruppi si confronteranno con una serie di ardue prove in quel luogo dove lo spazio ed il tempo appaiono distorti.
  • A termine di una lunga trafila di corridoi, ponti composti da piastrelle levitanti e enigmi ingannevoli, alla fine gli eroi raggiungono un’arena con la quale si scontrano con un Orrore di Eldritch ed altre mostruosità generate dal Vuoto Ancestrale. Il combattimento sarà arduo ma, alla fine, gli eroi riusciranno a trionfare, uscire dal Cubo Nero e ritornare su Emnotork sani e salvi.
  • La sessione si conclude con il congedo dei due gruppi e gli Eroi della Compagnia di Velen consapevoli del fatto che la minaccia dei Cultisti del Vuoto è lungi dall’essere terminata. Nym, nel frattempo, si è appropriato del Cubo Nero, il cui utilizzo rimane un mistero.

2 risposte

  1. Non siamo pronti ad affrontare quello che ci attende, siamo circondati e la città non si rende conto che nelle sue viscere i cultisti stanno per aprire le porte dell’orrore, se non ci muoviamo ora ed alla svelta questa città è destinata a cadere.
    La sua corruzione è così evidente che tutto sembra normale mi sono imbattuto nella città vecchia anche in mezzi demoni che liberamente vagano per la città.
    Li chiamano tiefling e nessuno ci fa caso li considerano poco più di razze inferiori, ma il loro sangue demoniaco non mente….. Devo avvisare la nostra chiesa al più presto.
    Se gli orrori che abbiamo affrontato nel cubo nero si riversassero sulla città non ci sarebbe scampo ed il mare sarebbe alla mercé della corruzione dell’abisso.
    É ora di chiamare alla crociata bisogna epurare ogni forma di male se vogliamo avere una speranza.
    Come chierico delle sacre acque e della vita devo proteggere la sicurezza del mare di Malvar e farò tutto quello che deve essere fatto per salvarlo chiunque sarà trovato colpevole di essersi avvicinato al culto o di far parte delle razze immonde dovrà essere distrutto. Non ci sono altre soluzioni.
    Spero che le alte cariche della chiesa mi diano ascolto, e non si siano già fatte corrompere da questo male dilagante.

  2. Non c’è luce senza ombra
    Non v’è morte senza vita

    L’equilibrio è una linea sottile, basta un nulla per sovverchiarne il suo bilanciamento…
    Tutto ora è un costante divenire, solo il tempo ci dirà cosa accadrà, solo il fato potrà darci una linea da seguire.

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