EMNOTORK- CRONACHE DI ORLOCH: Il Male della Terra – Sessione 30 (08/07/2024)

La Chiacchiera del vicolo,
Miraggi di Velen sud-orientali,
Montagne di ferro,

Montagna Lumestra, Grotte della Vita
Testimonianza di:

Khàl Dràgh Valdràr urth’Eneko,
Araldo della tempesta e Guerriero runico
della Tribù degli Eneko.


Questo posto è sempre più strano e questi piccoletti ragionano in maniera che va al di là della mia comprensione. Per me la vita è semplice: ti svegli, caghi, mangi, ti eserciti, sopravvivi (quindi uccidi, per cacciare, per contesa, per qualsiasi altro motivo valido), ti accoppi, dormi. Tutto il resto passa in secondo piano. Se una cosa posso toccarla, berla, mangiarla, accoppiarmi con essa, bene altrimenti non mi interessa. Se qualcosa sanguina e posso ucciderla, bene, altrimenti diventa un problema. Io non ho pazienza con ciò che non sanguina e che non posso toccare. Diventa complicato e se qualcosa è complicato, io non la capisco e quando non capisco qualcosa, divento nervoso, molto nervoso. Abbiamo girato per ore in tondo a quei strani corridoi che ci riportavano sempre allo stesso punto, con iscrizioni talmente criptiche da avermi fatto venire mal di testa.
Alla fine è saltato fuori che bisognava leggerle dal riflesso della lama di una spada. Bah! Voi ci capite qualcosa? Io no. Comunque, non so come hanno fatto ma alla fine sono riusciti ad aprire il passaggio di quello strano cunicolo. Sulle stele di pietra sono comparse altre due lettere. Siamo andati avanti, abbiamo dovuto accendere un falò per poi pisciarci sopra per spegnerlo e alla fine abbiamo scoperto anche altre due lettere. A quanto pare tutte ste lettere servono per aprire la porta che ora abbiamo di fronte. Cosa c’è dall’altra parte? L’ultimo rompicapo parlava del nome del guardiano. Non so chi sia questo fantomatico “Golem” ma di certo con me troverà pane per i suoi denti. Sarà un piacere per me sentire che sapore avrà il suo cuore.

La Compagnia dello Scudo di Sion:

(MARCO M. è l’alterego di):
Fabian di Collevento,
un mezzelfo originario di un villaggio distrutto dalle forze del Vuoto, ricevendo la salvezza soltanto grazie alla fede riposta nel Dio Aenerion. Divenuto Chierico del Dio del Tempo, ha accettato di divenire la guida spirituale ed il cronista dei Van Anderson, con lo scopo di registrare la storia della famiglia e, nel contempo, servire la comunità secondo i Dogmi del suo Dio.
(MARCO C. interpreta):
Sir. William van Anderson,
questo nobile guerriero psionico è cresciuto nel lusso e le comodità di una vita adagiata ed aristocratica. Riunitosi con suo fratello gemello, da cui si era separato da bambino, combatte per suo padre e la famiglia, ambizioso di ripristinare il nome dei van Anderson e salire al trono di Orloch.
(SERGIO L. nel ruolo di):
Aslan di Grandalbero,
Un mezzelfo ranger cacciatore al servizio della comunità di Grandalbero, baluardo della civiltà e protettore delle terre selvagge.
(MARCO N. interpreta):
Elias “il girovago”,
un Bardo degli Spiriti che vaga per il mondo in cerca di nuove storie da raccontare e di una soluzione che gli permetta di mantenere una promessa fatta a qualcuno da liberare.

METAGAME:

  • La sessione riprende dal capitolo precedente; i PG si trovano nella Grotta della vita, alle prese con  un complicato rompicapo che li tiene intrappolati in un tunnel dove lo spazio sembra alterato e da cui non sembrano esserci vie d’uscita.
  • Il rompicapo è complesso ed i PG fanno numerosi tentativi per cercare di superarlo. Le criptiche parole incise nelle stele non aiutano.
  • Dopo numerosi tentativi, ad Elias viene un’idea, ossia provare a guardare le iscrizioni sulle stele tramite il riflesso della lama della sua spada argentata. La sua intuizione era corretta. Leggendo le stele dal riflesso, le iscrizioni sono diverse.
  • Sebbene il gruppo indugerà ancora un po’ su come interpretare i nuovi indizi (nonostante Aslan arrivi a trovare addirittura un ulteriore indizio nascosto), alla fine riescono a risolvere il rompicapo e “toccare le pietre nascoste” per individuare altre due misteriose lettere.
  • Passati oltre l’uscita ed oltrepassato un tunnel i PG giungono presso una nuova stele con un’altra iscrizione. Qui il rompicapo è più semplice; il gruppo si ingegna per accendere un fuoco davanti la stele (bruciando il mantello di Aslan) per poi spegnerlo. I vapori rivelano sulla stele altre due lettere.
  • I PG giungono di fronte una quarta stele di pietra con un passaggio chiuso e contrassegnato con pulsanti id pietra incisi ciascuno con una lettera differente. Leggendo la stele, Fabian nota l’iscrizione suggerire che “il nome del guardiano aprirà la via”. Fabian userà i pulsanti di pietra per formulare la parola GOLEM. La porta si apre.
  • I PG giungono presso una stanza con un grosso Golem di pietra che si attiva non appena Aslan gli si avvicina.
  • Il Golem di pietra è un nemico formidabile; non sente stanchezza né dolore, può rallentare magicamente i nemici, è dotato di numerose immunità a danni e condizioni ed in più, ciascun colpo è micidiale. La maggior parte delle armi del gruppo (inclusa l’ascia magica di Khal) sono inutili contro di lui; soltanto gli incantesimi offensivi di Elias sembrano ottenere qualche risultato. Fabian preferisce conservare i suoi poteri per aiutare e dar supporto al gruppo piuttosto che offendere il nemico.
  • William cerca ingenuamente di parlare con il golem ma capisce che la diplomazia è inutile contro un costrutto privo di volontà e intelligenza. La sua spada è però inutile contro di lui ed egli si ritroverà ferito più volte dai suoi attacchi. Per pura fortuna però, William individua un cadavere nella sala con uno strano martello tra le mani. Il martello, contrariamente all’armatura del cadavere scheletrico, non è arrugginito ed è dotato di una fattura e decorazioni molto singolari. Egli decide di usare l’arma contro il golem, scoprendo che quel martello risulta essere oltremodo efficace.
  • Il golem è comunque ben lungi dall’essere sconfitto. I PG riusciranno a fermarlo? Lo scopriremo presto.

Una risposta

  1. E cosi dopo tutti questi enigmi e prove di abilità siam giunti all ultimo ostacolo… l ultima cosa che ci separa da questa fonte… anche Fabian sta iniziando a cedere, e il mio corpo per quanto allenato sia non so se reggerà ancora a lungo, ma non è ora il momento dei dubbi, quel golem di pietra è il penultimo ostacolo da superare prima di tornare indietro con la cura, e se quel coso va abbattuto così sara…

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