EMNOTORK- CRONACHE DI ORLOCH: Il Male della Terra – Sessione 31 (14/07/2024)

La Chiacchiera del vicolo,
Miraggi di Velen sud-orientali,
Montagne di ferro,

Montagna Lumestra, Grotte della Vita
Testimonianza di:

Hilbert Uthbert Major Kerrillot Flixgerard il Terzo,
detto “Ermellino”.

Salve!

Sono sempre io, Hilbert Uthbert Major Kerillòt Flixgerard il Terzo, o Ermellino per chi mi conosce e mi vuol bene (e diciamocelo, è impossibile non volermi bene!) e sono qui per raccontarvi una storia straordinaria! Vi ricordate quando vi avevo parlato di quella compagnia di coraggiosi del Regno di Orloch? Ma no! Non sto parlando dei Protettori di Orloch, mi riferisco a quegli altri. La Compagnia dello Scudo di Sion, esatto! Proprio di loro stavo parlando. Dunque, se ben ricordate vi avevo già parlato di loro. Si sono distinti piuttosto bene ad Orloch, soprattutto ad Altivalli e sono alle prese con un brutto male che sta avvelenando il loro regno. Alcuni di loro si erano persino beccati quel brutto Male e così avevano deciso di andare alla ricerca di una cura. Insomma, sembra che questa cura corrispondesse ad una fonte d’acqua miracolosa capace di curare ogni male; sto parlando della Fonte dell’Acqua della Vita. Viene chiamata anche in molti modi differenti, tra cui la Fonte della Vita Eterna, Fonte dell’Eterna Giovinezza o, semplicemente, Acque della Vita. In pochi credono alla loro esistenza, persino molti tra i più colti su Emnotork arrivano a dubitare della sua esistenza, eppure, tra noi bardi si narrano spesso numerose storie attorno questa fonte leggendaria. Io stesso posso vantare di conoscere ben tre dozzine di versioni differenti riguardo questa storia e, ciascuna di loro, possono raccontarvela in altrettante reinterpretazioni differenti. Tuttavia ce n’è una che mi piace particolarmente e dice che quella fonte custodirebbe in sé le Acque primordiali che portarono la vita e la magia su Emnotork. E’ interessante ciò che sto per dirvi giacché non è qualcosa che in molti sanno e gli arcanisti più sapienti condividono malvolentieri con il prossimo questo segreto; insomma, esiste un forte legame tra la Trama magica e l’elemento dell’Acqua. Tutto risale alla battaglia dei Geni e di come nacque il continente di Emnotork. Non posso dirvi molti dettagli a riguardo, ma sono abbastanza convinto che l’Acqua della Vita abbia un forte legame con la trama stessa, ma non posso negare la possibilità che possa esserci stato realmente un intervento divino affinché essa acquisisse queste facoltà miracolose. Si dice che chi la beva guarirebbe da qualsiasi malattia o afflizione, inclusa la vecchiaia stessa. Ebbene, che ci crediate o meno, la Compagnia dello Scudo di Sion è riuscita a trovare la fonte e, addirittura, riportare un po’ di quell’acqua magica con sé. Non ci credete? Peggio per voi. Io posso dirvi che alcuni di questi eroi erano afflitti da un male che nemmeno la magia dei chierici poteva curare e, quando li ho visti tornare ad Altoscoglio posso garantire che fossero perfettamente in salute. Hanno fatto un patto con Armhan Klaus ed i tecnomanti stanno preparando qualcosa, sfruttando l’Acqua della Vita, in modo da poter creare un rimedio che aiuterà la Compagnia dello Scudo di Sion ad epurare il Regno di Orloch dal male che lo sta lentamente consumando da dentro come un vero e proprio veleno.
Dobbiamo soltanto aspettare. I Tecnomanti sono un ordine antico molto potente e ben organizzato; essi sono sparsi un po’ su tutta Emnotork, ma quelli stanziati qui nei Miraggi di Velen possono contare su qualcuno che sarà la migliore di tutte le guide; Armhan Klaus, fondatore dell’Ordine dei Tecnomanti, noto come il più grande inventore e costruttore di Costrutti Arcani, nonché il più grande artefice gnomico di tutta la storia conosciuta, si trova qui ad Altoscoglio e sta lavorando a qualcosa di grosso, veramente grosso.
Sono più che sicuro che il suo genio saprà ripagare molto bene gli sforzi eroici che la Compagnia dei Miraggi di Velen ha fatto per recuperare quest’acqua in modo da salvare migliaia di vite innocenti.
Alzo un calice in loro onore per tanto coraggio e tanta nobiltà d’animo! Meritate che il vostro nome sia narrato ai posteri così come quello di altri (questo mese c’è uno sconto speciale per chi acquista il mio ultimo libro sulle imprese degli Eroi dei Miraggi di Velen! Approfittatene!).

La Compagnia dello Scudo di Sion:

(MARCO M. è l’alterego di):
Fabian di Collevento,
un mezzelfo originario di un villaggio distrutto dalle forze del Vuoto, ricevendo la salvezza soltanto grazie alla fede riposta nel Dio Aenerion. Divenuto Chierico del Dio del Tempo, ha accettato di divenire la guida spirituale ed il cronista dei Van Anderson, con lo scopo di registrare la storia della famiglia e, nel contempo, servire la comunità secondo i Dogmi del suo Dio.
(MARCO C. interpreta):
Sir. William van Anderson,
questo nobile guerriero psionico è cresciuto nel lusso e le comodità di una vita adagiata ed aristocratica. Riunitosi con suo fratello gemello, da cui si era separato da bambino, combatte per suo padre e la famiglia, ambizioso di ripristinare il nome dei van Anderson e salire al trono di Orloch.
(SERGIO L. nel ruolo di):
Aslan di Grandalbero,
Un mezzelfo ranger cacciatore al servizio della comunità di Grandalbero, baluardo della civiltà e protettore delle terre selvagge.
(MARCO N. interpreta):
Elias “il girovago”,
un Bardo degli Spiriti che vaga per il mondo in cerca di nuove storie da raccontare e di una soluzione che gli permetta di mantenere una promessa fatta a qualcuno da liberare.

METAGAME:

  • La sessione riprende dal capitolo precedente; i PG stanno combattendo contro un Golem di Pietra nelle profondità delle grotte della vita.
  • Il golem è un nemico estremamente arduo da abbattere ma il martello ritrovato da William sembra essere molto efficiente contro di lui. William stesso rischia di rimanere ucciso dagli attacchi del golem,  salvandosi solo grazie alla magia curativa di Aslan e Fabian.
  • Alla fine sarà proprio William ad abbattere il golem di pietra col nuovo martello.
  • Dopo un breve riposo i PG scendono ancor più in profondità fino a quando non giungono in una nuova grotta con un altro laghetto sotterraneo. Seppur le acque del laghetto siano gelide, questa volta i PG possono attraversarlo a nuoto senza correre pericoli poiché si tratta di un lago normale.
  • I PG giungono presso un santuario che si affaccia su quattro grotte, ciascuna con una fonte d’acqua diversa. Davanti ai PG si palesa un colosso d’acciaio, un gigantesco guardiano in armatura che spiegherà ai PG che l’unico modo per attingere alle acque della vera fonte, è riconoscerla scegliendo con saggezza. Sbagliare comporterà una inevitabile e definitiva morte.
  • I PG analizzano ed esaminano le quattro grotte, scoprendo un comune denominatore che unisce tre di queste ma di cui una sola invece ne è priva; la presenza di metalli preziosi, gemme e gioielli.  Le acque di queste tre brillano di luce divina ed oro. L’unica a distinguersi è la quarta grotta, buia, umida, con un freddo laghetto cristallino. Dopo un po’ di riflessioni i PG decidono di provare a raccogliere e bere l’acqua di quest’ultimo. Il vero dono è la vita che porta l’acqua infatti, non oro e gioielli. La scelta è corretta. I PG guariscono dal male che li affliggeva. Prima di lasciare il posto, il gigante dirà ai PG che quando si addormenteranno, il giorno seguente non ricorderanno più il luogo dove è custodita la fonte, né come raggiungerlo (sebbene ricorderanno delle prove affrontate là sotto).
  • Usciti fuori, Khal si rifiuta di portare i PG a dar la caccia al gigante (come avrebbe voluto il suo re) e li riporta al villaggio. Laggiù, Khal uccide il suo re spodestandolo, umiliandolo e prendendo il suo posto sul trono. Egli infatti non ha apprezzato il fatto che il suo Re avesse mandato un gruppo di stranieri ad uccidere un gigante anziché farlo di mano propria. La tribù rispetta Khal accettandolo come loro nuovo re. Khal invita i PG a soffermarsi a festeggiare la vittoria con la tribù. La Compagnia accetta ma solamente dopo aver fatto bere l’acqua a Cole, fratello di William, ancora vivo ma in fase di mutazione provocata dal Male della Terra.
  • Bere l’acqua della vita purifica il corpo di Cole, provocandogli però uno shock che gli causerà un arresto cardiaco. Fabian tuttavia riesce a rianimarlo con un massaggio ed una respirazione, così Cole è salvo e guarito così come il resto della compagnia.
  • Dopo aver festeggiato con la tribù (William sarà letteralmente trascinato in tenda da una muscolosissima Goliath arrapata), il giorno seguente il gruppo si prepara a partire per ritornare ad Altoscoglio, ma non prima di essere ricompensati con oro ed onori dallo stesso Re Khal. Il gruppo usa quindi il seme magico per aprire un varco che permetterà loro di ritornare nel Bosco Sacro di Altoscoglio in un battbaleno. Laggiù incontrano Nym ed Ermellino e, dopo aver parlato con il Gran Druidi, i PG raggiugnono Armhan Klaus (guidati da Ermellino) per consegnargli l’acqua sacra in modo che i Tecnomanti inizino a lavorare su un progetto che, a dire dello stesso Armhan, potrebbe risolvere per sempre il problema del Male che colpisce il Regno di Orloch. Fine.

Una risposta

  1. Siamo salvi. La fonte della vita esisteva sul serio e siamo i primi dopo 1000 anni ad averla raggiunta…Non so nemmeno più come è fatto il Protettorato son passati chissà quanti giorni da quando ce lo siamo lasciati alle spalle, e chissa quanti ancora ne dovranno passare prima di riabbracciare mio padre. Eppure ora so per certo che come quelle acque han curato i nostri corpi, han strappato mio fratello Cole dalle braccia della morte tra un mesecci permetteranno di avere la possibilità di distruggere quei cristalli… Dovrò mandare una missiva a mio padre devono resistere presto torneremo con la cura x l intero regno di Orloch

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