La Chiacchiera del vicolo,
Miraggi di Velen Occidentali,
Regno di Orloch, Priorato di Sion
Estratto dal Diario di:

Curatrice del gregge e Cantrice dei Pastori
Li ho visti. Ho potuto osservarli distintamente attraverso le distanti nebbie dell’onirico. Il vento mi ha portato la visione e le stelle mi hanno illuminato la vista in modo che potessi scrutarli.
Li ho visti bene raggiungere finalmente i confini della Foresta dei Shevarà’zahàd dopo essere sopravvissuti ad una tra le numerose insidie celate sotto le roventi sabbie del Grande Deserto di Velen. Purtroppo, gli auspici mi hanno anche mostrato come due di loro sono caduti. Il primo, colto dalla sfortuna di un infausto destino mentre il secondo, strappato dalle braccia della vita da fauci affamate della bestia. Gli altri però sono vivi e qualcuno di nuovo si è unito a loro. Non so chi sia, né da dove provenga, ma avverto il tocco del Vuoto aleggiare attorno alla sua figura. Eppure, non avverto malvagità in lui, ma soltanto un cuore confuso che cerca chiarezza in una buia notte di caos. Nulla accade per caso e se finora tutto ciò è accaduto, non è altro che per volere degli intrecci divini. Il Fato ha voluto questo e noi possiamo soltanto accettarlo. Aenerion è con loro, posso vederlo chiaramente in ogni singola sua manifestazione attraverso l’opera di un agente adeguato, personificato nella fattispecie in uno dei suoi servitori che affianca la Compagnia dello Scudo.
Tornate presto, qui c’è bisogno di voi. Orloch, ha bisogno di voi. Vostro padre, caro William, ha bisogno di voi. Questo lo so. Riesco a leggerlo attraverso la maschera di raffinato autocontrollo dietro cui egli cerca di celar le proprie debolezze.
Il Male della Terra dilaga come una goccia di sangue assorbiti dai tessuti della più raffinata tra le sete bianche reperibili. L’arazzo della vita è macchiato dal fiele della corruzione, ma io so che voi potrete portare il seme della vita e della speranza. E’ così, io lo so. Lo sento. Lo vedo.
La Compagnia dello Scudo di Sion:

Fabian di Collevento,
un mezzelfo originario di un villaggio distrutto dalle forze del Vuoto, ricevendo la salvezza soltanto grazie alla fede riposta nel Dio Aenerion. Divenuto Chierico devoto al Dio del Tempo, ha accettato di divenire la guida spirituale ed il cronista dei Van Anderson, con lo scopo di registrare la storia della famiglia e, nel contempo, serve la comunità secondo i Dogmi del suo Dio.

Sir. William van Anderson,
fratello gemello di Cole, da cui si è separato quando erano infanti e che ha creduto morto per tutta la sua giovinezza, questo nobile guerriero è cresciuto nel lusso e le comodità di una vita prettamente adagiata ed aristocratica.
Ora che si è riunito con suo fratello Cole, combatte per suo padre e la sua famiglia, ambizioso di ripristinare il nome dei van Anderson ed ambire al trono di Orloch.
PNG/Alleati:

fratello gemello di William,
abile ladro dotato di poteri psionico, sta combattendo contro il Male della Terra che lentamente lo sta cambiando dentro.
METAGAME:
- La sessione riprende dal capitolo precedente; i PG si trovano a Velen alla Locanda dell’Orca Rossa dopo una nottataccia. Alcuni membri del gruppo hanno sentito degli effetti del Male della terra che lentamente li sta consumando da dentro. Mentre fanno colazione, qualcuno entra in locanda chiedendo di loro: Erik Sevastos¸un nobile misterioso inviato dall’arcimago Gemcutter di Orloch. Ma chi è realmente costui?
- I PG fanno conoscenza con il nuovo arrivato il quale sostiene di essere stato mandato lì per aiutarli. Nel frattempo i PG discutono con alcuni tra i compagni, tra cui Aron che continua a lamentarsi nervosamente di ciò che non gli va bene come un ragazzino lagnoso, fino a quando non arriva il momento in cui decide di prendere ed uscire dalla locanda per sgranchirsi le gambe. E’ allora che i PG sentono un frastuono.
- Uscendo fuori dalla locanda, i PG trovano ciò che rimane di una serie di casse piene di pesce maleodorante che devono essersi frantumate al suolo dopo essersi staccate da un montacarichi. Presto scoprono che sotto il cumulo di macerie si trova Aron, rimasto ucciso sul colpo, schiacciato dalle casse contenenti quintali di pesce puzzolente. Il gruppo si occupa di portare il cadavere di Aron al templio di Malvar e lasciarglielo (ma non prima che Fabian recuperi il contenitore del Genio, dentro il quale ci sono ancora i loro averi).
- Dopo aver comprato alcuni cavalli i PG partono per recarsi verso sud, alla ricerca della Foresta dei Shevarà. Dopo due giorni e mezzo di viaggio i cavalli dei PG iniziano ad innervosirsi avvertendo la presenza di un pericolo. Uno dei cavalli disarciona Jack, il quale rovina a terra. Il mago cerca di alzarsi, ma qualcosa esce dalle sabbie, un paio di enormi fauci che lo afferrano e lo trascinano sotto la sabbia. Questa sarà l’ultima volta che i PG vedranno Jack.
- Poco dopo, mentre Cole viene disarcionato ed il resto del gruppo scende dai cavalli (i quali se la danno a gambe) ecco che esce fuori una Enorme creatura serpentiforme, una Murena delle Sabbie la quale attacca i PG.
- Il combattimento è ostico e violento. Durante lo scontro Erik da sfoggio dei suoi poteri stregoneschi dimostrando molto coraggio, seppur rischiando la vita (che sarà salva soltanto grazie ai poteri curativi di Fabian). Alla fine la murena delle sabbie viene uccisa e la sua carne sarà recuperata (in quanto molto nutriente) per futuri pasti. Purtroppo, nello stomaco della bestia sono presenti i resti di Jack andato incontro ad una morte piuttosto orribile. Vengono però recuperate le sue cose, tra cui la sua bacchetta magica.
- Cole, nel frattempo, cerca di riprendersi indebolito dai sintomi del Male della Terra che sembrano manifestarsi in lui piuttosto velocemente.
- Il gruppo giunge in prossimità della Foresta dei Shevarà. Oramai rimane solo che entrare nel luogo più inaccessibile della regione.


Una risposta
È come se delle forze piu grandi di noi ci stessero conducendo per mano verso la meta… è incredibile come chi non sia motivato chi non creda che quella fonte esista realmente chi metta in dubbio il successo di questa cura sia caduto…
Aaron eri un bravo ragazzo, ma da troppo avevi smesso di lottare, da troppo ti piangevi addosso e sembra che il tuo stesso signore ti abbia abbandonato… e ti jack… te non eri pronto non lo sei mai stato maledetto ragazzino irriverente, ma nn meritavi quella fine…
La malattia si sta aggravando lo sento dentro di me… lo vedo negli occhi spenti di mio fratello, il suo volto pallido le sue forze sempre piu limitate… ti prego fratello siamo arrivati, la vedo è laggiu quella dannata foresta… non puoi mollare adesso, Aenerion è con noi ne percepisco il benevolo sguardo in battaglia… ancora qualche giorno di viaggio e tutto sarà un brutto sogno…
E per quel che riguarda Erik, beh è un onore avere un membro della casata dei Sevastos al nostro fianco, le rotte commerciali tra le nostre famiglie son sempre state floride, e un membro di un altra casata nobiliare farà comodo per riportare il nome dei Van Anderson dove meritano.. Non ho intenzione di morire lontano dalle mie terre…non senza combattere…