La Chiacchiera del vicolo,
Miraggi di Velen Occidentali,
Villaggio di Altoscoglio
Rapporto ufficiale di:

detto “Ermellino”.
Salve!
Sono Hilbert Uthbert Major Kerillot Flixgerard il Terzo! Suvvia, lo so che mi conoscete! Sono il vostro amato Ermellino! Tutti mi conoscono! Impossibile che qualcuno ancora non abbia saputo nulla di me! Volevo raccontarvi di un fatto curioso, vi va di ascoltarlo? Ottimo! Sedetevi vicino a me che ve lo racconto subito! E’ un po’ che non ci facciamo una bevuta insieme, nevvero? Eh lo so, da quando mi sono ritirato assieme ai miei amici mi sono fatto vedere in giro con meno frequenza, ma sono sempre qui, pronto ad allietare le vostre serate con una delle mie fantastiche storie! Ebbene, in realtà stavolta non vi narrerò delle imprese dei miei vecchi compagni…per quelle vi basterà comprare i miei libri! Per inciso, questo mese c’è l’offerta speciale; se comprate due volumi ne pagate soltanto uno! Ok, d’accordo, Sodek, non ti arrabbiare! La smetto di farmi pubblicità da solo!
La verità è che stavolta volevo parlarvi di un gruppo di persone giunte da est, dal Regno di Orloch. Sono arrivati ieri sera qui ad Altoscoglio, volevano parlare con Nym e, sinceramente, la loro storia è stata davvero incredibile. Ricordate di Orloch, vero? Ma certo che vi ricordate di Orloch! Io e i miei amici lo abbiamo ripulito più di due anni fa da una brutta infestazione di Efedrin, impossibile che ve lo siate dimenticato! Ad ogni modo, io, Sodek e Bardak ci stavamo facendo gli affari nostri quand’ecco che sono arrivati questi stranieri che chiedevano di Nym! Dovevano parlare a tutti i costi con lui e così Bardak è stato così carino da accompagnarli. Ma sapete la novità? Orloch a quanto pare se la sta passando malissimo, se la passa veramente male! Circa due anni fa, quando ancora il Grande Gelo doveva terminare, il Vuoto aveva minacciato le Terre di Orloch così com’era accaduto qui da queste parti vicino Velen…quello però che non sapevamo è che quella minaccia, laggiù ad Orloch s’intende, è ancora presente e sta causando non pochi problemi! Ricordate la storia del Grande Squarcio?….ecco, a quanto pare, pietre velenose sono cadute dal cielo ed hanno avvelenato le terre di Orloch e, adesso, questi veleni stanno facendo ammalare la gente, gli alberi e le piante. Da quanto mi ha detto Nym, questi eroi stanno cercando di raggiungere nientemeno che la Foresta dei Shevarà’zahàd! Si, la Foresta dei Shevarà esatto, proprio quella! Incredibile, vero? Nemmeno noi ci siamo mai entrati. Si dice che gli Elfi di Shevarà non accettino mai la presenza di stranieri nei loro domini e che provare ad entrare oltre i loro confini significherebbe condannarsi a morte. Vero però che Nym è uno Shevarà…e lui ha dato loro qualcosa che gli permetterà di arrivare laggiù. Per cosa, mi dite voi? Non mi è chiaro, anche Nym è stato molto criptico a riguardo, ma sembra che laggiù possa esserci qualcosa che permetterà a questi Orlochiani di salvare la loro terra dai veleni del Vuoto. Glielo auguro con tutto il cuore. Mi sembravano brave persone, tutti molto simpatici e sinceramente, questo Vuoto sta inziando a rompere gli zebedei! Quindi, auguro a questi avventurieri di riuscire nella loro impresa, perché è giusto così! Hanno pure comprato alcuni miei libri…quindi mi pare il minimo che io possa augurar loro Buona Fortuna perché se la meritano. Quindi, da Ermellino e i suoi amici, gli Eroi dei Miraggi di Velen, buona fortuna a tutti voi, Eroi di Orloch! Che la Fortuna davvero vi assista e che possiate riuscire in quest’impresa!
La Compagnia dello Scudo di Sion:

Cole “Cenere” van Anderson
separato da suo fratello William quando era un infante, ha passato la sua infanzia in mezzo al crimine e i bassifondi di Orloch, divenendo un abile ladro. Soltanto di recente si è riunito a suo padre e suo fratello, venendo riconosciuto dalla famiglia e recuperando il suo cognome, seppur non abbia alcun titolo nobiliare riconosciuto. Adesso mette le sue abilità da ladro al servizio della sua famiglia.

Sir. William van Anderson,
fratello gemello di Cole, da cui si è separato quando erano infanti e che ha creduto morto per tutta la sua giovinezza, questo nobile guerriero è cresciuto nel lusso e le comodità di una vita prettamente adagiata ed aristocratica.
Ora che si è riunito con suo fratello Cole, combatte per suo padre e la sua famiglia, ambizioso di ripristinare il nome dei van Anderson ed ambire al trono di Orloch.

Fabian di Collevento,
un mezzelfo originario di un villaggio distrutto dalle forze del Vuoto, ricevendo la salvezza soltanto grazie alla fede riposta nel Dio Aenerion. Divenuto Chierico devoto al Dio del Tempo, ha accettato di divenire la guida spirituale ed il cronista dei Van Anderson, con lo scopo di registrare la storia della famiglia e, nel contempo, serve la comunità secondo i Dogmi del suo Dio.

Aron Namazian “Lo Zingaro”,
un artista nomade che ha stretto un patto con un Genio dell’Aria per ottenere poteri magici e conoscenze occulte da combinare con il suo straordinario talento artistico da bardo. Dopo aver perso il suo clan a seguito della Guerra contro il Vuoto che ha coinvolto Orloch nel 1416, i Van Anderson si sono presi cura di lui; come forma di ringraziamento, ha deciso di mettere al loro servizio le proprie arti.
Comparsa (Cammeo):

Bardak mezzorco,
Eroe dei Miraggi di Velen,
Guardiano di Altoscoglio,
Divoratore di maiali porchettati e Violatore di chi osa puntargli coltelli alla gola!
METAGAME:
- La sessione riprende dal capitolo precedente; i PG escono dalla biblioteca di Orloch e si recano alla Locanda del Tramonto dove, in serata, vengono raggiunti da Astrid, una Maga dell’Ordine degli Arcanisti con la quale hanno modo di scambiare alcune informazioni legate al Vuoto.
- La mattina dopo, prima di partire, il gruppo recupera un preparato speciale da Worrick il quale permetterà loro di dargli sollievo in caso il Male della Terra dovesse tormentarli. Grazie ad un carro magico prestatogli dagli Arcanisti di Orloch, i PG riescono ad attraversare in volo l’intera regione dei Miraggi di Velen, coprendo in solo tre giorni un viaggio che avrebbe richiesto due settimane, fino ad arrivare ad Altoscoglio.
- Raggiunta Altoscoglio i PG fanno conoscenza di alcuni membri di una vecchia compagnia di Avventurieri distintasi in passato per altre imprese; gli Eroi dei Miraggi di Velen (GDR 7). Tra loro i PG incontrano Bardak il mezzorco, accompagnato da due suoi compari, un nano chiamato Sodek ed un halfling soprannominato “Ermellino”.
- I PG parlano a lungo con loro, soprattutto Bardak il quale alla fine si offre di accompagnarli da Nym Ràca, il Gran Druido del Bosco Sacro di Altoscoglio. Parlando con lui lo convincono a donar loro alcune collane di legno con il Simbolo della Foresta di Shevarà. Le collane sono un lasciapassare che garantirà ai PG accesso nel reame elfico senza rischiare la vita…precisando però una cosa: non sarà garantito il loro ritorno e non è chiaro cosa li aspetterà laggiù.
- Ritornati in locanda i PG si riposano ed il giorno dopo trovano un passaggio via nave per raggiungere Velen, dove dovranno cercare una guida (o una strada) per raggiungere la foresta. Ci riusciranno? In pomeriggio la nave ad Altoscoglio li attende per un lungo viaggio verso Velen che durerà circa un giorno e mezzo di navigazione, al modico prezzo di 25 mo a testa. La sessione termina con i PG che hanno preso accordi con il capitano della nave che dovrà accompagnarli. Fine.


Una risposta
Davvero bizzarre le creature che popolano i Miraggi di Velen, rozze strane eppure così amichevoli e ben disposte.
Ma il tempo scorre è da quando ci han detto della malattia che infesta il mio corpo e quello dei miei compagni che non riesco a concentrarmi su null altro che trovare un modo di salvarli.
Li guardo sembrano sereni vedo mio fratello comportarsi come nulla fosse, ma io ho il dovere di vegliare su di loro, non posso essere sereno non con questa cosa in corpo.
Non so cosa ci attenderà in quella foresta so solo che non ho nessuna intenzione di trasformarmi… se devo morire lo faro spada in pugno e scudo al braccio come un guerriero… come un uomo… come un nobile… come un Van Anderson