Emnotork: Cronache del sud – Bianca Morte sull’isola di Fang – Sessione 76 (26/03/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Isola di Fang,
Estratto dal Diario di:

Gibry Cuordifiamma,
Halfling piedilesti e Stregone del fuoco della Contea dei Mezzuomini dell’isola di Fang. Il solo. L’unico. L’inimitabile, il Re delle Grigliate, il più bello tra i belli e bla, bla, bla e ancora bla bla bla.
Offritegli da bere e ve lo farete amico!

Sono letteralmente allucinato,

abbiamo finalmente trovato l’Ardemonium. Il fuoco magico è stato reso dormiente, sigillato all’interno di un Tizzone primordiale. Non avrei mai pensato di incontrarne uno; li chiamano anche “Lacrime di Kendrath”. Questi tizzoni sono dotati di un potere straordinario se usati nel modo giusto e quel GENIO di Auros ha saputo come sfruttarlo a pieno. Mai avrei immaginato quanto oltre si sia spinto quel mago nelle sue ricerche; combinare Trasmutazione e Magia Demoniaca è stata una trovata ingegnosa, ma oltremodo incosciente e pericolosa. Non bisogna mai scherzare con la demonologia, su questo non ci piove. Mi inquieta molto, inoltre, il testo che abbiamo trovato all’interno del laboratorio arcano di Auros. Quell’enorme grimorio, non era un libro qualunque; quella era una copia del famigerato Daemonomicon, il compendio scritto dal famoso arcanista Kotal il demonologo. E’ una fortuna che il Tizzone dell’Ardemonium abbia bruciato il libro non appena ci si è posato sopra; non oso immaginare cosa potrebbe accadere se un testo magico del genere cadesse nelle mani sbagliate. Io sono uno stregone e i libri non son di mia competenza, ma non serve essere uno scriba come Kadesh per intuire quanto un libro possa divenire un’arma pericolosa, se al suo interno sono racchiusi i segreti “giusti”.

Inoltre, abbiamo avuto conferma di alcuni sospetti che mi portavo dietro da tempo, ma forse sarà meglio ricapitolare tutto dal principio donde avere maggior chiarezza di ciò che sta accadendo. Non amo dilungarmi troppo nella scrittura, ma questa volta farò un’eccezione giacché ci tengo che certe informazioni siano tanto precise quanto veritiere. Non sono uno storico ma se dovessi tirare le cuoia, quanto meno mi piace pensare che qualcuno potrebbe conoscere la verità, in caso questo mio diario dovesse capitargli tra le mani. Ordunque, senza perdermi in chiacchiere, ecco cosa è accaduto:

Circa mille anni fa, qui su Fang vivevano i Fey e vivevano i nani barbagrigia. I Barbagrigia erano i signori della Valle Centrale e della Grande Cordigliera. Il loro regno viveva in pace con gli abitanti esterni della valle; ad est dell’isola c’erano gli umanoidi che non davano fastidio ai nani e lo stesso valeva per i Fey che abitavano le rigogliose foreste pluviali situate ad ovest dell’isola. I giganti e i cicolpi vivevano lungo la Cordigliera Inferiore e Superiore, mentre gli Elfi e i Mezzuomini condividevano i territori meridionali. In sintesi, Fang era un piccolo paradiso incontaminato che ospitava diversi popoli, tutti in pace tra loro.
Un giorno, scoppiò una guerra tra la Signora delle Driadi ed il Principe Nuada. Non è chiara la ragione, né il perché di tutto ciò; il Principe Inverno scatenò una tempesta glaciale che colpì l’isola minacciando l’Albero Matusalemme e la vita che da esso germogliava. Fu così che i Fey esiliarono Nuada all’interno della Valle. In quello stesso periodo, i nani barbagrigia iniziano una guerra con i giganti delle montagne. Non ci sono, su questo, prove certe che lo confermino ma noi abbiamo motivo di credere che ci sia la presenza di Nuada dietro questa guerra. Infatti, lo scoppi del suddetto conflitto coincide con l’esilio di Nuada all’interno della valle centrale (che poi non è altro che la Valle Proibita). I giganti iniziarono ad adorare Nuada come un Dio, servendolo e obbedendo al suo volere. Nuada sfruttò i giganti per minacciare il Popolo degli Alberi e lo stesso albero Matusalemme di Torrefronda. Non è chiaro come questo conflitto finì, né come Nuada fu fermato. Kadesh afferma che i testi storici parlano soltanto della caduta del Regno nanico dei Barbagrigia e del trionfo del Popolo degli Alberi sul Principe Inverno, il quale si ritirò all’interno del Palazzo di Vetro in uno stato di letargo secolare.

Mezzo millennio più tardi, un arcimago di nome Auros giunge a Fang. Il mago si dirige presso la valle ed inizia una lunga serie di esperimenti sugli umanoidi e le bestie locali, iniziando così a creare le numerose bestie magiche che tutt’oggi infestano l’isola.  Successivamente, Auros crea l’Ardemonium che sarà usato per fermare Nuada. Anche in questo caso, non ci è chiara la ragione che ha spinto il Principe dell’Inverno a risvegliarsi e spingere Auros a creare qualcosa di così pericoloso come l’ARdemonium. Tutto ciò che sappiamo è che sarà proprio l’Ardemonium a tenere a bada Nuada per i successivi tre secoli.
Circa due secoli fa, Auros perde il controllo dell’Ardemonium il quale rischia di incenerirà l’intera isola di Fang. Sia durante questo episodio, sia i due eventi precedentemente accaduti cinquecento e mille anni fa (mi riferisco alla guerra dei Barbagrigia e del conflitto dei Fey) una glaciazione seguita da una Tempesta hanno colpito l’isola tropicale di Fang. A questo punto, penso sia chiaro come il sole e le stelle, che ci sia Nuada dietro tutto ciò. Adesso arriva questo Grande Gelo, una terribile tempesta colpisce Fang ed ecco che Nuada si risveglia. Rischiamo che la storia si ripeta di nuovo, questa è la verità. Abbiamo recuperato l’Ardemonium e nel farlo, abbiamo dovuto parlare con la manifestazione spettrale di una Memoria di Auros. L’Arcimago ha voluto lasciare un monito, evidentemente prevedendo che qualcun altro si sarebbe prima o poi messo alla ricerca dell’Ardemonium. L’Ardemonium è la ragione per cui Nuada è prigioniero. Liberare il potere dell’Ardemonium non solo spezzerà i sigilli che incarcerano Nuada, ma libererà anche l’Ardemonium stesso dal suo stato dormiente. Finché, infatti, l’Ardemonium si trova in stato dormiente può essere domato, ma se fosse liberato le cose cambieranno e credetemi, lasciatevelo dire da uno stregone piromante; se un fuoco magico come l’Ardemonium dovesse prendere il controllo, il destino a cui si andrà incontro è uno solo e tutto ciò che rimarrà di noi, sarà soltanto cenere. Che Vorrath e Kendrath ci proteggano! Cavolo, non avrei mai pensato che sarei arrivato a dire una cosa simile!

La Compagnia di Velen:

(RICCARDO P. nel ruolo di):
Kadesh Saliceamaro,
un mago mezzelfo appartenente all’Ordine degli Scribi della Baronia di Fang che ha scelto di votare la sua vita alla ricerca della conoscenza.
(MATTEO G. interpreta):
Azog “il pescivendolo”,
questo mezzorco originario da una famiglia di pescatori
, ha appreso i segreti della magia delle rune dai Ciclopi dell’Isola di Fang per divenire Cavaliere Runico in modo da combattere contro ciò che minaccia il suo popolo, la sua terra natale e gli innocenti.
(MARCO M. interpreta):
Tristan della Conchiglia,
un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore.
(LORENZO S. alterego di):
Neith il pazzo,
un predicatore folle di origini ignote, adoratore di una misteriosa divinità che lui chiama “L’Ancestrale”. Incontrato casualmente presso le Vie Profonde, ha deciso di unirsi al gruppo per ragioni note solo a lui.
(VALERIO M. è):
Leone Tenfer Canbra,
un maestro di battaglia con una lunga carriera alle spalle come soldato mercenario specializzato nelle truppe d’assalto.
(FURIO D. nella parte di):
Howard il Tetro,
uno Stregone dell’Ombra dal passato misterioso e tormentato.

Co-Protagonisti e Comparse (PnG):

Lahel Manolesta,
Un assassino mezzodrow, alleato dei protagonisti, emissario della Confraternita dei Ladri di Velen.
Murray,
il Malvagio Teschio Demoniaco.

META GAME:

  • La sessione riprende da dove era terminata l’ultima volta. Il gruppo si trova presso la Vecchia Torre di Auros alla ricerca dell’Ardemonium ed erano impegnati a esaminare alcuni appunti presso uno studiolo del vecchio mago. Mentre il gruppo è ancora impegnato nelle ricerche, Vergal avverte gli altri di udire i passi di qualuno abvivinarsi. Il gruppo viene raggiunto da Azog, un Mezzorco che aveva aiutato la tribù di Dorak durante l’assedio all’Antico Bastione Nanico. Originario del villaggio di Rakkapulko,  un villaggio di mezzorchi a sudovest dell’isola di Fang, Azog si unisce alla compagnia di eroi per aiutarli nell’impresa. Vergal invece si congeda, giacché richiamato dal suo re, Dorak, per questioni di massima importanza.
  • Dopo una lunga esplorazione, il gruppo sale al livello superiore iniziando a visitare alcune stanze, le quiali presentano chiaramente tracce di cadaveri scheletrici uccisi presumibilmente da trappole magiche lasciate dallo stesso Auros per esorcizzare eventuali invasori. Il gruppo si imbatte anche in un libro nel quale viene illustrato e descritto il Principe dell’Inverno. Nella sua descrizione, il gruppo scopre qualche informazione in più, tra cui il vero nome dell’Arcifey: Principe Nuada, Figlio dell’Inverno e delle Stelle, fratello di Titania, Aurora, Borea, Arcadia, Eolos e Primulos.
  • Arrivati al quarto piano, il gruppo si imbatte in una porta sigilata da una insolita massa carnosa piena di occhi che scrutano ed un cerchio magico disposto sul terreno proprio davanti la porta. Il cerchio magico presenta alcuni glifi che in princiio i PG non riescono ad identificare. Gibry dona a Kadesh una arachide magica che permette al mago di comprendere qualsiasi lingua. Grazie alle arachidi, il mago comprende che i glifi attorno al cerchio sono in realtà le iniziali di Auros. Dopo essersi scervellati a lungo su come attivarle, (e sotto consiglio di MURRAY il Teschio Demoniaco, il quale per tutto il tempo non ha fatto altro che promettere ai PG le peggiori torture che potessero esistere), alla fine il gruppo azzarda nell’usare il sangue per ricalcare quei glifi, formando la paroa AUROS, il nome del mago, per completare la chiusura del cerchio. Il tentativo riesce; il cerchio magico si disattiva la porta si sblocca.
  • Entrati nella porta il gruppo giunge nel laboratorio arcano privato di Auros. Qui è presente un Cerchio magico con un cadavere carbonizzato, una misteriosa nebbia dorata a circondarlo ed un globo ardente che fluttua al suo interno. Tristan si addentra nella sala senza riflettere, ustionandosi gravemente quando entra in contatto con la nebbia, Kadesh nel frattempo si reca presso l’altare cerimoniale, iniziando a studiare il contenuto di un enorme tomo, scoprendo che su di esso è scritto il procedimento per creare l’Ardemonium.
  • Il tomo parla chiaro: l’Ardemonium è stato creato combinando Magia di Trasmutazione e Magia Demoniaca, fondendo l’essenza di un demone con quella di un elementale, sfruttando un Tizzone Primordiale, noto anche come Lacrima di Kendrath. Per farlo, Auros ha dovuto penetrare il Santuario del Fuoco nel cuore dell’Omonima montagna, oltre l’Antica Città del Regno Nanico dei Barbagrigia. L’Ardemonium era già stato usato in passato per sedare una guerra tra i Fey che dimorano nell’isola, anche se non è chiaro quali siano le cause che abbiano portato il Principe dell’Inverno, Nuada, a scontrarsi con la Signora delle Driadi. Sul libro è anche spiegato un appunto scritto da Auros, il quale suggerisce di utilizzare un apposito bastone situato proprio lì sull’altare, assieme ad un non chiaro “piccolo sacrificio”, per poi formulare una invocazione magica per tre volte. Tuttavia gli appunti non spiegano per cosa serva questo procedimento.
  • Kadesh condivide queste informazioni con il gruppo. Darren, molto stupidamente, decide di provare a sfruttare i suoi poteri psionici per balzare all’interno del cerchio scavalcando la nebbia magica. L’errore gli costerà fatale, poiché egli sarà incenerito e ridotto in polvere ancora prima di riuscire a toccare terra all’interno del cerchio.
  • Kadesh esegue il rituale usando il bastone e formulando l’invocazione magica. A quanto pare, la morte di Darren valeva come “piccolo sacrificio” giacché dentro il cerchio compare una immagine spettrale la quale si presenterà come “Una Antica Memoria di Auros, lasciata lì dall’Arcimago come monito per coloro che sarebbero giunti dopo.”. L’essenza spettrale avviserà i PG del pericolo che correranno nel liberare l’Ardemonium, indicando loro anche la direzione che dovranno intraprendere per trovare il luogo in cui è imprigionato il Principe dell’Inverno Nuada. Alla fine, cede loro il globo ardente, il Tizzone dell’Ardemonium, all’interno del quale è contenuta l’essenza del fuoco magico. Adesso i PG possiedono l’Ardemonium, seppur esso sia ancora dormiente.
  • Dopo aver recuperato tutto ciò che c’è di valore nel laboratorio, adesso al gruppo non rimane che uscire dalla torre e raggiungere la loro prossima metà: L’Antica città nanica alle pendici del Monte Fuoco.

Una risposta

  1. Finalmente lo abbiamo trovato………..
    Ora l’ancestrale ci dirà cosa dobbiamo fare…..
    Il teschio ha parlato del vuoto……. Scopri i suoi segreti…. Riporta il Tetro da noi……
    Sono stanco Itzal ti prego torna tu…….. si guidaci ora abbiamo bisogno di te…….., si…….Neith ti aiuterò……..
    Oh caro caro caro che gioia che gioia ………… TACI SILENZIO………… ora ci sono io…………. Prenderò l’ardemonium a servire l’ancestrale……..
    Liberiamoli dal velo di menzogne che acceca la loro mente.
    Auros non è potente non è nulla in confronto a lui……
    ….

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