La Chiacchiera del vicolo,
Isola di Fang,
HALDINAR, 19°giorno, A.D. 1416
Testimonianza di Ophelia Occhiblu

Bellalì Colibrì!
Questa sarà l’ultima volta che mi sentirete parlare di loro. Proprio così amici miei; purtroppo ho preso la mia decisione. Non ho intenzione di continuare a seguire la Compagnia di Velen. Perché? Per diverse ragioni, la prima tra le quali, ritengo di essere abbastanza inutile. Non hanno bisogno di me. Ma la vera ragione è un’altra; sento le tenebre nel cuore di alcuni di loro, di un compagno in particolare. Avevo accettato l’incarico di Malvar nell’accompagnare Feon nel suo pellegrinaggio, per fare in modo che egli preservasse il suo legame con il Dio del Mare. Purtroppo però, giorno dopo giorno mi rendo conto di quanto questo legame si stia recidendo. Non lo riconosco più, non è più la persona che ho conosciuto a Puntafaro. Anche con gli altri compagni, vedo totale indifferenza da parte sua ed anche loro se ne sono accorti. Non ho intenzione di rimanere a guardare mentre le tenebre si porteranno via quel poco di lucidità che gli è rimasta. D’altro canto dovrei esserci abituata oramai; gli umani sono famosi per la loro natura tendenzialmente egoistica e per la loro abitudine nel voler giudicare il prossimo. Sono stanca di piangere per chi non riesce a guardare oltre il suo naso. Spero solo di cuore che i compagni riescano a farlo rinsavire e soprattutto, spero che sopravvivano a quest’impresa. Domani partiranno per la valle proibita, scendendo giù per le Vie Profonde. Qualsiasi cosa affronteranno dall’altra parte, è chiaro quanto il sole il rischio che questo, per loro, possa essere un viaggio di sola andata. Anche se dovessero sopravvivere ai pericoli della Valle, anche se dovessero sconfiggere il Principe dei Ghiacci….dovranno sempre controllare l’Ardemonium, sperando che non sia l’Ardemonium a prendere il sopravvento. Se così dovesse essere, l’intera isola sarà distrutta, assieme al Grande Matusalemme. L’albero deve vivere, questa è l’unica cosa che conta. Spero ci riescano. Io presto farò ritorno nel mio amato mare. Mi manca la mia famiglia, i miei fratelli e i miei simili. Sono rimasta troppo tempo sulla terraferma e per una Selkie come me, potrebbe essere deleterio.
E’ tempo per me di andare. Non ho mai creduto negli addii…forse un giorno ci rivedremo.
Protagonisti:

Un nobile cavaliere mistico.

un incantatore arcano di nobili origini con un misterioso segreto.

sacerdote del Dio Malvar.

un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore.
Co-Protagonisti e Comparse (PnG):

questo mezzogigante si è risvegliato di recente da un letargo secolare. Ha deciso di seguire momentaneamente i protagonisti, curioso di “comprendere il Presente ed il Grande Gelo”.

un Halfling piedilesti nelle cui vene scorre il sangue degli Stregoni del Fuoco.
Il suo carattere ribelle e la sua tendenza agli eccessi (soprattutto con l’alcool) lo rendono imprevedibile in qualunque situazione.
I motivi che lo spingano a seguire i protagonisti, nonostante alcuni evidenti contrasti con alcuni di loro, non sono ancora del tutto chiari.
- La sessione riprende dal capitolo precedente: i PG si trovano presso i monti della Cordigliera Centro-Occidentale dell’Isola di Fang, presso il territorio dei Ciclopi. Una ventina di ciclopi li hanno circondati e quello che sembra essere un capo, pone loro alcune domande sulla ragione per cui i PG si trovino lì. Alla fine, il Ciclope decide di portarli al cospetto del re.
- I PG vengono scortati presso la Cittadella di Sigmarat, la città dei ciclopi. Qui vengono accolti da sua maestà Re Pollycanthus, sovrano di tutti i ciclopi di Fang. Sebbene i PG tentino di guadagnarsi il rispetto dei ciclopi donandogli la testa del gigante del gelo ucciso, Pollycanthus pretende che i PG gli dimostrino la loro forza affrontando Uggtugha. I PG accettano.
- Dopo essere stati condotti in una grande Arena, il re dei ciclopi libera Uggtugha, ovvero una grossa Piroidra, cioè un’Idra del Fuoco. La bestia è molto forte e dimostra di essere un nemico difficile da abbattere. I PG riescono a tagliarle tre teste, da ciascuna delle quali ne ricrescono due. Ad un tratto Pollycanthus interrompe lo scontro facendo ritrarre la bestia soddisfatto della prestazione dei PG, i quali riescono finalmente a guadagnarsi il rispetto dei Ciclopi.
- Pollycanthus fa tornare i PG alla sala del trono, dove viene offerto loro cibo e da bere. Il ciclope adesso tratta i PG con rispetto ed è ben disposto ad ascoltarli. Dopo una lunga chiacchierata, alla fine i PG riescono a convincere i ciclopi ad allearsi con Torrefronda nella guerra contro i giganti.
- Dopo essere tornati a Torrefronda ed aver riferito la buona notizia al Gran Patriarca e gli Elfi Anziani, i PG ottengono alla fine il permesso di apertura dell’ingresso alle Vie Profonde, dove attraverso la Strada dei Re i PG avranno modo di passare sotto la barriera magica e accedere alla Valle Proibita. Adesso devono soltanto prepararsi per poi mettersi in viaggio il giorno dopo.
- La sera, mentre il resto dei PG approfitta per parlare con il Gran Druido di Torrefronda e con la figlia del Gran Patriarca per alcune informazioni legate al Marchio Nero del Vuoto che segna la fronte di Derrin e Sethos, Feon Moss nel frattempo parla con Ofelia la quale comunica al compagno la sua intenzione a voler lasciare il gruppo.


Una risposta
E vai evviva pure i ciclopi usano solo la lingua della
Violenza per parlare, va bene che la loro intelligenza è limitata ma……. Credevo che almeno il loro re che da quello che ho capito possiede il dono della preveggenza avesse anche la saggezza necessaria a capire che non siamo nemici venuti ad invadere la loro terra e neppure spie ma ……. Più ci penso e più mi convinco di quanto ormai il mondo sia corrotto, che miserrimo destino………
Ho perfino provato pietà per la povera idra che abbiamo dovuto affrontare per “ dimostrarci degni di parlare con il re dei ciclopi “ cosa che conferma in altra mia teoria l’odio fra razze e l’altezzosità è presente in quasi tutte, non ho mai incontrato una razza diversa dalla mia che non mi etichetassse come “umano, mortale, insetto, giovane ecc.” nessuno al d lì fuori del nostro gruppo e di pochi che si prenda la briga di chiamarci per nome senza etichettarci.
Ed ora che abbiamo ottenuto il temporaneo rispetto del ciclope siamo tornati dagli elfi, che con gran magnanimità hanno acconsentito finalmente ad aprirci la via….. senza ovviamente fornirci nemmeno una scorta ma solo vaghe informazioni sui pericoli mortali della valle……. Sono nauseato me tornerò in locanda.
Ophelia ha voluto parlarmi interrogarmi sulle
mie decisioni adducendo il fatto che stia cambiando, e che era stata inviata a farmi guida da Malvar, ha paura che non segua i suoi dogmi, ed ora ha deciso di tornare a nuotare con i suoi fratelli e sorelle,Povera povera Ophelia mandata a fare da balia ad un “terribile umano” che miserrimo destino per una selkie dover stare con d’egli sporchi insensati umani…… Ma mi domando cosa penserà Malvar del fatto che abbia rinunciato alla sua missione? Abbandonare proprio nel momento che un gravissimo pericolo per il mare stesso é così vicino ed identificato nell’Ardemonium………
Ho provato ad esprimere i miei dubbi sul fatto che questo artefatto possa cadere non solo in mani sbagliate me nel mare stesso e lei mi ha detto che un Dio come Malvar non lo permetterebbe, ma io mi domando se non lo permetterebbe perché a qualcuno é stato permesso di crearlo, forse dietro ad esso c’è una volontà di un altra divinità contraria al mare che protegge questo oggetto dall’essere distrutto……. Ed è per questo che non permetterò all’ardemonium di uscire dalla valle in cui era stato confinato……..