Emnotork: Cronache del sud – Bianca Morte sull’isola di Fang – Capitolo 54

La Chiacchiera del vicolo,
Isola di Fang,
HALDINAR, 1
8°giorno, A.D. 1416
Testimonianza di Ophelia Occhiblu

Ehilà, come va?

Torrefronda non era una cittadella come le altre, questo lo avevo ben compreso ma mai avrei immaginato quale fosse la sua vera natura. Questa meraviglia architettonica ha un fortissimo legame con l’albero millenario su cui è stata costruita: l’albero Matusalemme. Si narra che questi alberi siano il dono del Dio Okna al mondo. Non si parla di semplici alberi, ma di vere e proprie creature semidivine la cui linfa sacra può portare la vita anche laddove essa non possa germogliare. L’albero Matusalemme di Torrefronda ha un grande legame con tutta l’isola, fornendo vitalità e fertilità alla terra e garantendo vita a tutte le sue creature. Eppure, questo Grande Gelo ha colpito anche l’albero; Matusalemme si è ammalato ed il freddo gli sta togliendo linfa e calore. In più, i giganti vogliono uccidere quest’albero sacro e se ciò dovesse accadere, si infrangerebbe la barriera magica che tiene la Valle Proibita separata dal resto dell’isola, permettendo a tutto ciò che si trova al suo interno di uscire…incluso il Principe dei ghiacci. Cosa potrebbe realmente fare quell’arcifey, se dovesse tornare libero? Non lo so, questo lo ignoro, tutto ciò che so è che gli elfi han confermato il fatto che l’Ardemonium sia l’unica cosa in grado di fermare il principe. In più, i giganti non hanno intenzione di voler fermare i loro assalti. I miei compagni sono partiti proprio oggi per recarsi dai Ciclopi e convincerli ad allearsi con Torrefronda nella lotta contro i giganti. Non so se riusciranno nell’impresa, ma spero proprio di si. Io ho scelto di rimanere qui a Torrefronda, tanto sarei stata inutile per questo viaggio e, in tutta onestà, non sono nemmeno più sicura di voler proseguire. Prima avevo una ragione per farlo, ma adesso non lo so più. Sto assistendo a come la luce che prima brillava negli occhi di un amico, si stia affievolendo spingendolo verso il distacco, il menefreghismo e, soprattutto, l’oscurità…che sia colpa dei marchi che han portato con sé gli altri due nostri compagni? Che il vuoto abbia lasciato un marchio invisibile anche in lui? Non lo so e sinceramente a questo punto, non so nemmeno se lo voglio sapere. Non si può aiutare qualcuno che non vuole farsi aiutare. Tutto ciò che so è che mi manca il mare e sto seriamente pensando di tornarci. Forse lo farò…

Protagonisti:

Derrin Malarosa
Un nobile cavaliere mistico.
Sethos Spinabianca,
un incantatore arcano di nobili origini con un misterioso segreto.
Feon Moss,
sacerdote del Dio Malvar.
Tristan della Conchiglia,
un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore.
Kadesh Saliceamaro,
un mago mezzelfo appartenente all’Ordine degli Scribi della Baronia di Fang che ha scelto di votare la sua vita alla ricerca della conoscenza.

Co-Protagonisti e Comparse (PnG):

Lahel Manolesta,
Un assassino mezzodrow, alleato dei protagonisti, emissario della Confraternita dei Ladri di Velen.
Dubhir il Rhona,
questo mezzogigante si è risvegliato di recente da un letargo secolare. Ha deciso di seguire momentaneamente i protagonisti, curioso di “comprendere il Presente ed il Grande Gelo”.
Gibry Cuordifiamma,
un Halfling piedilesti nelle cui vene scorre il sangue degli Stregoni del Fuoco.
Il suo carattere ribelle e la sua tendenza agli eccessi (soprattutto con l’alcool) lo rendono imprevedibile in qualunque situazione.
I motivi che lo spingano a seguire i protagonisti, nonostante alcuni evidenti contrasti con alcuni di loro, non sono ancora del tutto chiari.

META GAME:

  • Il gruppo è giunto a Torrefronda dopo aver aiutato la cittadella elfica, uccidendo alcuni giganti, tra cui il loro comandante, un violento Gigante del gelo.  Giunti in città, i PG ricevono ospitalità come forma di ringraziamento, trovando alloggio presso la Locanda del Ritrovo. Qui, Gibry, l’halfling che sta viaggiando in compagnia del gruppo, incontra un suo vecchio cugino, Teorin Mantoautunno, il quale si unisce momentaneamente al gruppo, bivaccando con loro e ascoltando le loro storie.
  • Inizia una lunga conversazione tra i presenti seduti attorno ad un tavolo, tra chi discute sulla negligenza di uno di loro nel non aver aiutato i compagni in battaglia e chi invece preferisce approfondire le conoscenze con i nuovi arrivati, ovvero il piccolo Teorin e Kadesh, il mago mezzelfo proveniente dalla città di Fang. 
  • Durante la conversazione Teorin approfitta per allietare il gruppo con la sua musica. Nel frattempo il gruppo discute sul quali saranno le loro future mosse. Tra i vari discorsi, viene messo in banco la questione legata al Marchio del Vuoto presente sulla fronte di Sethos e Derrin. Kadesh decide di porsi l’obiettivo di trovare una soluzione che possa liberare i suoi due nuovi compagni da quel marchio. Per questo, chiede al locandiere, un mezzelfo di nome Palanthar, consiglio su chi in città possa avere esperienza in ambito magico e riguardo maledizioni e affini. Il mezzelfo suggerirà al mago di rivolgersi ai Cantori della Lama, protettori e guardiani della cittadella.
  • Prima del termine della serata, Ugarth comunica ai PG il suo desiderio di allontanarsi dal gruppo, partire con Uma per fare ritorno a Fang ed avvertire il barone di ciò che sta accadendo a Torrefronda. Inoltre il Mezzorco vuole mettersi alla ricerca del suo amico Mathàn, misteriosamente scomparso. Così, Ugarth il mezzorco lascia ufficialmente la compagnia di Velen dopo i dovuti saluti ed abbracci con i compagni.
  • La mattina seguente, i PG  vengono contattati da una Cantrice della Lama, un’Elfa che inviterà loro a seguirla giacché i Patriarchi di Torrefronda vogliono incontrarli. Durante il tragitto verso la Sala dei Patriarchi, Kadesh si avvicina all’elfo chiedendole informazioni riguardo qualcuno che possa ragguardarlo in fatto di maledizioni; l’elfa (che si presenterà con il nome di Anuril) dirà loro che probabilmente il Gran Patriarca potrebbe avere le informazioni che cerca, essendo lui il mago più saggio di tutta Torrefronda, oppure lo invita a rivolgersi al druido locale.
  • Arrivati alla Sala dei Patriarchi, i PG vengono accolti favorevolmente dal Gran Patriarca Aniron Valàris, il quale chiederà loro un resoconto della battaglia contro i giganti. Qui i PG comprendono che il loro intervento è stato fondamentale per garantire la vittoria di Torrefronda, ragione per cui saranno generosamente ricompensati per ciò che hanno fatto, ricevendo in dono un forziere d’oro ed alcuni oggetti speciali di fattura elfica, tra cui una spada incantata, un’armatura di mithral ed un mantello elfico. Dopo aver spartito la ricompensa, il gruppo spiegherà al Patriarca qual è la loro missione, ovvero raggiungere la Valle Proibita e trovare l’Ardemonium.
  • Aniron conferma ai PG i suoi sospetti legati al fatto che i giganti siano al servizio del Principe dei Ghiacci. Il risveglio dei Giganti del Gelo ne è una prova. I Giganti stanno attaccando Torrefronda, non per conquistarla ma bensì, con l’intento di uccidere Matusalemme, il Grande Albero millenario su cui sorge la cittadella elfica. Matusalemme infatti, non solo rifornisce vita a tutte le piante dell’Isola (garantendo quindi una futura ripresa della vegetazione locale una volta che il Gelo sarà passato) ma è la linfa dell’albero a dare potere alla barriera magica che isola la Valle Proibita dal resto dell’Isola di Fang. Uccidere Matusalemme significa rompere la barriera, liberando così il Principe dei Ghiacci con tutte le creature mostruose situate dentro la valle. 
  • Aniron chiede aiuto ai PG; Torrefronda ha bisogno di alleati in modo che questi possano aiutare la cittadella a difendersi dai Giganti. L’elfo dirà ai PG che Torrefronda ha bisogno di un’alleanza con i Ciclopi, gli unici a non aver piegato la testa davanti i giganti del gelo ed il principe dei ghiacci, ribellandosi apertamente a loro. Così, l’elfo chiederà ai PG di raggiungere il territorio dei ciclopi, chiedere udienza al loro re e proporre un’alleanza. Recuperare la testa del gigante del gelo ucciso il giorno prima dai PG e portarla ai ciclopi come prova della loro forza potrebbe essere un buon metodo per ingraziarseli. Inoltre, gli elfi forniscono ai PG dei mezzi di trasporto speciali, alcuni ippogrifi addestrati, i quali permetteranno loro di raggiungere il territorio dei Ciclopi, presso i monti della Cordigliera occidentale, in totale sicurezza ed in tempi più brevi. Inoltre, l’elfo fornirà ai PG una polvere magica rimpicciolente, che useranno sulla testa del gigante per rimpicciolirla in modo da facilitarne il trasporto.
  • Dopo aver recuperato la testa ed esser montati in sella agli ippogrifi, il gruppo si mette in viaggio coprendo in mezza giornata un tragitto che avrebbero terminato in più di quattro giorni. Raggiunto il territorio dei ciclopi, i PG saranno bersagliati da questi ultimi i quali inizieranno a scagliare massi giganteschi e frecce grandi quanto lance contro di loro. L’ippogrifo di Tristan viene ferito ad un’ala e fatto precipitare. I suoi compagni lo seguono fino a quando il gruppo non giunge presso un terrazzamento naturale ricoperto di neve (la quale attutirà la caduta di Tristan e del suo ippogrifo, impedendo  così che si facciano male). Nel giro di pochi istanti i PG si ritrovano circondati da circa trenta ciclopi armati. Quello che potrebbe essere il loro capo, un ciclope particolarmente grosso e possente, si avvicina loro tuonando con voce possente per chiedergli le ragioni della loro invasione. La sessione finisce qui.

Una risposta

  1. Halfing e adesso Elfi tutti a richiedere favori per i loro benefici e poi saremmo noi umani ad essere quelli avidi…… ? Ma si rendono conto che se il gelo continuerà non ci saranno più vite sulla terra e loro che fanno non guardano alla criticità della nostra missione che comunque li coinvolge insieme al destino di tutte le altre razze, una missione che se avesse successo li salverebbe tutti……no loro nella loro altezzosità pensano al loro albero al posto di aprirci subito la via per il centro della valle………….
    Nella compagnia sono stato accusato di essere un vigliacco……. Bene pensino a quello che vogliono……..
    Non mi soffermerò a cercare di spiegare le mie azioni a chi non fa nemmeno lo sforzo per domandare cosa era successo.
    Inoltre nella nostra compagnia si è unito un altro Halfing ……………..

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