Emnotork: “Acque Nere” – Sessione 7 (06/06/2023)

La Chiacchiera del Vicolo,
Emno-Tork,
Lande delle Nebbie, Regno di Sale Nero,
Città di Porto Sale Bianco

Testimonianza di:

“Vecchia Lampada” Jedediah,
Guardiano del Faro di Porto Sale Bianco,
Marinaio in congedo, saggio per alcuni, pazzo ubriacone per altri.

Ae-iou! Ae-iou!

Questa sera mi sento in vena di una storia macabra e cupa. Così, tanto per scaldare gli animi. E’ una notte tetra, silenziosa, così come è silenzioso il mare  e così come lo sono le fitte nebbie che offuscano le nostre terre. L’ultima volta abbiamo parlato di Acquefosche e in tutta onestà, son rimasto stupito assai di quanto la mia mente abbia indugiato su certi argomenti, discorsi che di solito preferisco evitare di buon grado, giacché capaci di togliermi il sonno e la digestione con una certa facilità. Oh, non fraintendetemi: non sono un uomo privo di fegato. Anzi, ritengo di aver avuto coraggio da vendere in diverse situazioni critiche nel corso della mia vita…eppure, quando occorre trattare certi argomenti, preferisco sempre indossare i guanti di velluto. Non si sa mai…

Avete mai sentito parlare della famigerata “Malattia del Mare”? Oh beh, se siete del regno di Sale Nero la conoscerete di sicuro, mentre per chi è forestiero…beh, il discorso cambia notevolmente. Insomma, una terribile maledizione sembra aver colpito alcune persone…il maleficio degli Antichi Dei Profondi. Non ne avete mai sentito parlare, nevvero? Lo sospettavo. Gli Antichi Dei Profondi marchiano coloro che abbracciano il loro credo e la loro essenza, così è ciò che ho sentito da alcuni Custodi delle Sacre Acque. Sembra che esistano oscure divinità celate nelle profondità del mare, le quali abbiano sfidato il volere di Malvar e l’equilibrio dei suoi domini. Questi Dei, sono creature antiche, potenti ed immortali; essi riposano nelle profondità del mare in attesa di poter tornare per affermare il proprio dominio. Ovviamente, queste storie sono poco più che leggende…ma se ci fosse qualcosa di vero dietro tutto ciò? Non so cosa dire. La corruzione è un male che si cela nei più fitti e remoti angoli dell’oscurità ed è pronta a distorcere la natura delle cose non appena le tocca. Cosa ci fa pensare che la Malattia del Mare non sia una ennesima conseguenza di questo empio tocco? Puah! Non prendetemi per matto, la verità è che non ho mai amato far proselitismi. Tuttavia, non ho potuto notare alcune coincidenze, alcune tra le quali coinvolgono proprio il villaggio di Acquefosche. Se qualcuno di voi ha avuto modo di interagire con un abitante di quel villaggio, sa di cosa parlo. La gente di Acquefosche è strana, malformata e ridotta ad uno stato di miseria che spingerebbe la gente dotata di buon senso, a darsela a gambe non appena varcherà i confini di quel misero villaggio. Perché dico ciò? Oh beh, parlate con un abitante di Acquefosche e capirete il perché. La Malattia del Mare sembra essersi particolarmente diffusa laggiù. Secondo alcuni, la ragione è motivata dal fatto che quella gente è rimasta isolata per così tanto tempo da aver mischiato un po’ troppo il proprio sangue tra parenti più o meno indiretti, dando così vita a generazioni dal sangue debole e malaticcio. Secondo altri però, la realtà delle cose è di ben altra natura. Si dice che Acquefosche sia stata benedetta da Divinità Oscure e maligne, le quali abbiano concesso grandi favori alla popolazione del posto, in cambio di sacrifici di sangue e servizievole devozione nei loro confronti. Sarà vero tutto questo? Non ne ho la più pallida idea. L’unica cosa che posso dirvi con assoluta certezza è che i ragazzi della Compagnia del Faro si trovano laggiù in questo momento. Li rivedremo presto? Lo spero. Lo spero di cuore. In caso contrario, ho la vaga sensazione che il Barone Vorrel farà una strage laggiù. Guai a chi tocca i suoi figli d’altro canto, no?

Bah! Lasciamo perdere. Non fateci caso. Sono ubriaco. Lasciatemi solo…!

La Compagnia del Faro:

(MATTEO L. nel ruolo di):
Baliano Vorrel,
giovane guerriero di nobile stirpe, ha passato gli ultimi sei anni come prigioniero dei pirati delle Isole delle Lacrime, dove è stato costretto a combattere come schiavo gladiatore.
Aiutato da suo fratello William ad ottenere la libertà a fil di spada, ora combatte per nobili ideali come la famiglia, l’onore e la giustizia.
(ANDREA A. nella parte di):
William Larrange Vorrel,
nobile paladino consacrato a Weinal, Dio della Folgore e della Giustizia, questo giovane mezzelfo è nato da un rapporto clandestino tra il nobile padre umano ed una elfo di ignote origini. La sua fede lo spinge a battersi, non solo per la giustizia, ma anche per dimostrare al padre di essere degno di essere suo figlio.
(DAVE V. interpreta):
Duncan Lochtwain,
un silenzioso e discreto studioso di arti magiche ed occulte, la cui vita ed i cui interessi non hanno conosciuto altro se non studio, libri e sapere accademico.
(GIACOMO Z. è l’alterego di):
Carnil la Rossa,
una giovanissima ladra che sfrutta la sua bellezza, le sue capacità elusive e la sua professione da prostituta per raggiungere i propri scopi.
(MONIA P. burattinaia di):
Magda Salebianco,
primogenita del patriarca di un illustre clan locale, questa nana delle colline con un passato marinaresco dedica la sua vita a servire il mare e la Chiesa dei Profondi Abissi come Chierica di Malvar, il Dio del Mare e Re dei Tritoni.
(RENATO L. nel ruolo di):
Venerio Vega,
un giovane bardo edonista ed opportunista, con un passato da cortigiano e l’ossessione di diventare nobile patrizio,
pronto a raggiungere il proprio obiettivo a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo, non importa quale esso sia.

METAGAME:

  • La sessione riprende da dove era terminata la precedente; il gruppo si trova in viaggio per il villaggio di Acquefosche e, lungo un tratto che attraversa una macchia boscosa, sono stati assaliti da un gruppo di briganti. Alcuni sono stati uccisi, altri messi in fuga. Duncan ha recuperato da uno dei corpi un biglietto che lascia pensare che i briganti li stessero aspettando.
  • Il gruppo si rimette in viaggio, percorrendo diversi chilometri al freddo, tanto che ad un certo punto sono costretti a fermarsi ed accendere un falò per riscaldarsi.
  • In pomeriggio il gruppo riprende il viaggio, attraversando una regione boscosa. Durante questo tragitto, il gruppo viene messo in allarme da echi, grida, suoni e rumori di natura spettrale ed ultraterrena, avvertendo la presenza di esseri nascosti tra le ombre che li scrutano e li seguono. Nonostante il senso di allerta generale, il gruppo non subisce ulteriori attacchi e, dopo qualche altro chilometro arrivano finalmente nella baia dove sorge un villaggio. Che sia Acquefosche?
  • Il gruppo si addentra nel villaggio, fatiscente, in stato di apparente abbandono e con le strade deserte. LA sera è oramai calata così come un temporale inizia a piombare sulle teste del protagonisti, i quali iniziano a cercare un riparo per la notte.
  • Mentre si aggirano per il villaggio giungono presso il porto, oltre il quale arrivano in prossimità di un grande edificio, forse una Casa dei Pescatori. In prossimità di una spiaggia, individuano alcune persone, le quali si allontanano frettolosamente non appena notano i PG. Questi, avvicinandosi nel punto in cui la folla si trovava, scoprono che quelle persone erano impegnate a osservare i resti di alcuni grandi pesci lasciati a marcire sulla spiaggia. Tra di essi è presente anche la carcassa di un’Orca marina, sbranata e uccisa da qualche predatore di ignota natura.
  • Il gruppo viene avvicinato da un individuo, un misterioso pescatore che si presenta con il nome di Tobias. Questi è un uomo particolarmente brutto, con il volto che presenta evidenti malformazioni che destano soprattutto la curiosità di Magda.  Dopo un breve scambio di parole, durante le quali l’individuo lascia chiaramente capire una certa ostilità verso gli stranieri, alla fine i PG riescono a farsi indirizzare verso la locanda locale, la Tana del Polpo, dove potranno trovare ospitalità.
  • Raggiunta la Tana del Polpo, il gruppo si confronta con Gavin, un orribile mezzorco deforme e ritardato che lavora nelle stalle della locanda, prima di riuscire a parlare con il proprietario Edgar Poe, un uomo con malformazioni molto simili a quelle del pescatore incontrato al porto.
  • Dopo aver rifiutato un pasto di dubbia genuinità a base di una zuppa di pesce tutt’altro che fresco, Magda condivide con il resto del gruppo alcuni suoi pensieri riguardo il curioso aspetto fisico degli abitanti di Acquefosche. In effetti, quelle malformazioni fanno pensare molto ad un misterioso male che si sta diffondendo nel regno di Sale Nero: La Malattia del Mare. Purtroppo però il gruppo ha troppe poche informazioni per poter confermare i loro sospetti, sebbene le deformità degli abitanti di questo villaggio (gli abitanti incontrati finora per lo meno) sembrano richiamare moltissimo i sintomi di questo misterioso male.
  • Dopo cena il gruppo affitta tre camere, recandosi al piano di sopra per dormire. Durante il sonno, Magda viene turbata da un orribile incubo che la farà svegliare di soprassalto, urlando di terrore. Le sue urla attirano il resto dei compagni che la raggiungono in stanza.
  • Mentre il gruppo parla con Magda, cercando di capire la natura del sogno che ha avuto (durante il quale una misteriosa voce sembrasse richiamarla, invitandola all’accogliere “il Ritorno” di una certa entità non meglio precisata), ad un tratto uno dei PG si affaccia alla finestra, scoprendo che la locanda è circondata da almeno un centinaio di abitanti del villaggio, i quali presto irrompono dentro la locanda con intenzioni alquanto ostili.
  • I protagonisti si rinchiudono in stanza e cercano di trovare un modo per impedire alla popolazione di raggiungerli e Scappare. Venerio e Carnil riescono a fuggire sfruttando alcune porte che collegano le varie camere una con l’altra, ma il resto del gruppo non riesce ad essere così lesto, ritrovandosi circondati da decine e decine di abitanti di Acquefosche, tutti affetti da gravi deformità similia quelle finora riscontrate nelle persone con cui i PG hanno interagito. Durante la calca, i PG vengono privati delle loro armi e messi fuori combattimento con un violento colpo dietro la nuca che farà loro perdere i sensi.
  • Duncan, William e Baliano si risvegliano in una cella all’interno di un edificio non identificato. Sono nudi e privati di qualsiasi loro avere. William tenta di arrampicarsi su alcuni scaffali per raggiungere una finestra con inferriate, soltanto per ritrovarsi a fissare il volto di una donna malformata con il viso simile a quello di un mostruoso pesce. LA donna sembra essere molto interessata al viso di William, definendolo “perfetto” per suo figlio. Quindi se ne andrà ridendo di gusto. I PG iniziano a porsi tra loro alcune domande, quando ad un tratto qualcuno parlerà loro, facendo capire che non sono soli in quella cella. In effetti, assieme a loro c’è un vecchio sghignazzante il quale sembra avere molto da raccontare. Nel frattempo…
  • Magda si risveglia su di un letto, con una orribile donna a prendersi cura di lei: Genevieve Lemarchand. La donna andrà a chiamare il Reverendo Obediah Marsh dopo che Magda si è risvegliata. Parlando con il Reverendo, Magda capisce di essere stata separata dai suoi compagni e che la gente del posto sembra avere dei piani per lei. Il reverendo le farà riferimento al fatto che presto avrebbe incontrato un “vero Dio” e che le sarebbe stato concesso il più grande degli onori. Una volta uscito dalla stanza, Magda sentirà il reverendo parlare con qualcuno proprio fuori la stanza in cui è tenuta prigioniera. L’altra voce non ha nulla di umano e dallo scambio di frasi fatte, la nana capirà alcune terribili verità legate al suo destino e quello dei suoi amici. Lei viene definita come la Prescelta e la voce inumana che ha udito fuori dalla porta, ha detto senza mezzi termini che la nana custodirà nel proprio grembo la progenie dell’Unico Vero Dio degli Abissi.  Di quale Dio si tratta? Cosa intendevano dire, quando hanno detto che presto si sarebbero presi i “volti” dei compagni di Magda catturati? E soprattutto…che fine hanno fatto Carnil e Venerio?

Una risposta

  1. Essere Bifolchi e Ignoranti, non è una colpa e spesso nemmeno una scelta, e di certo non vi è peccato in questo…
    Ma tradire la fiducia di un forestiero, spogliarlo dei suoi averi e rinchiuderlo con chissà quale maligno scopo, bhè, questa è tutt’altra cosa…
    Potranno isolarsi dal mondo quanto vogliono, la Luce di Weinal si posa in ogni dove, Ascolta i sussurri nei vicoli, percepisce i pensieri dei perversi…
    la Folgore cadrà su di loro.. in un modo o nell’altro

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