Emnotork: “Acque Nere” – Sessione 6 (30/05/2023)

La Chiacchiera del Vicolo,
Emno-Tork,
Lande delle Nebbie, Regno di Sale Nero,
Città di Porto Sale Bianco

Testimonianza di:

“Vecchia Lampada” Jedediah,
Guardiano del Faro di Porto Sale Bianco,
Marinaio in congedo, saggio per alcuni, pazzo ubriacone per altri.

Ae-iou! Ae-iou!

Un caro saluto a tutti voi, miei cari, infingardi e patetici sacchi di budella! Venite, venite pure a sedervi qui con il vecchio Jedediah. Offritemi da bere e bevete insieme a me, che con questo freschetto stamani ci vuole un goccettino. Magari ordino anche una zuppa di molluschi  ed un po’ di aringhe fermentate, che di primo mattino sono una mano santa. Mi fate compagnia? No? Meglio così, vorrà dire che le aringhe fermentate me le mangio io. Non sapete cosa vi perdete.
Come? Volete ascoltare una storia del vecchio Lampada? E va bene. Ho un po’ di cose da raccontare in effetti. Conoscete la Compagnia del Faro? Ma si, quel gruppo di giovanotti che si son dati da fare qui in città. C’è chi li chiama “gli Amici di Jedediah” anche se effettivamente non so dirvi quanto siano realmente miei amici; non mi vengono mai a trovare, né mi han mai offerto da bere e per le mutande imbrattate di mio nonno Rudoberto, quei due pulciari di Vorrel non c’è stata nemmeno una volta che mi abbiano invitato a palazzo. Non che mi interessi realmente lo sfarzo del castello dei Vorrel, ma è più per il gesto che per altro motivo. Ad ogni modo, torniamo a noi. Quei ragazzotti si son parecchio dati da fare nell’ultimo mese e mezzo sapete? Oltre ad aver ripulito una nave da un’infestazione di morti viventi, stanno indagando su un quadro maledetto, o almeno è così che si dice in giro. Di che quadro si tratta? Non so bene cosa raffiguri. Lo chiamano “L’Errante” di un certo Armand Duprée. Ho sentito dire comunque che è un quadro terrificante, talmente spaventoso da rischiare la follia se ci si ferma a guardarlo troppo. Persino le persone più impavide tremano dinnanzi quel dipinto e che Malvar mi sia testimonio se preferisco cospargermi i genitali di miele ed infilarli in un formicaio mentre mi lavo i denti con i ricci di mare, piuttosto che posare i miei vecchi occhi su quella porcata. Ci mancava solo un quadro con il malocchio. Da quanto ne so, due settimane fa, i ragazzi della Compagnia del Faro si sarebbero addirittura recati fino a Porto Sale Nero per indagare sul quadro ed il suo creatore; Armand Duprée per l’appunto. Bah, sinceramente io non ci capisco nulla di arte e artisti. Sarà l’ennesimo depravato mezzo alcolista e mezzo drogato che avrà sprecato la sua vita tra le fantasticherie dei suoi disegni che lui chiamerà opere d’arte ma che, di fatto, non si è mai filato nessuno. Sarà sicuramente così, ve lo dico io. Come? Ma che ne so cos’hanno scoperto laggiù. Onestamente nel dettaglio non vi so dire cos’abbiano scoperto, tuttavia mi è arrivata un’indiscrezione. Ieri sera mi sono bevuto un goccetto col vecchio Sergej. Sì, esatto, parlo del Custode della Casa degli Scribi. Insomma, mi ha confermato che proprio due giorni fa, i figli di Erasmus Vorrel assieme agli altri ragazzi della compagnia del faro, si sarebbero recati proprio presso la Casa degli Scribi per consultare alcuni libri. Insomma, Sergej mi ha detto che erano particolarmente interessati a trovare informazioni sul villaggio di Acquefosche e sui Lemarchand. Ecco, questo sì che l’ho trovato piuttosto interessante, soprattutto per il fatto che abbiano deciso proprio ieri di mettersi in viaggio per recarsi laggiù, in quel posto dimenticato dagli dei. Ho sentito storie veramente inquietanti su quel posto. La gente di Acquefosche è strana, molto strana. Quelli là non amano i contatti con l’esterno e si dice che abbiano la malsana abitudine di mischiarsi tra di loro. In che senso? Che si accoppiano tra parenti e figliano come mosche, ecco cosa intendo. Hai mai incontrato un abitante di Acquefosche? Io sì. Me lo ricordo ancora. E’ accaduto circa trent’anni fa e sinceramente non vorrei ripetere l’esperienza. Le deformità di quei tizi erano talmente lampanti che se non erano il frutto di un incesto, allora non so cos’altro potrebbero essere. Quindi credetemi se vi dico che i giovanotti di cui stiamo parlando, non li invidio, oh nossignore, non li invidio proprio per niente. Puah! Passatemi la bottiglia che devo rinfrescarmi la gola…..!  

La Compagnia del Faro:

(MATTEO L. nel ruolo di):
Baliano Vorrel,
giovane guerriero di nobile stirpe, ha passato gli ultimi sei anni come prigioniero dei pirati delle Isole delle Lacrime, dove è stato costretto a combattere come schiavo gladiatore.
Aiutato da suo fratello William ad ottenere la libertà a fil di spada, ora combatte per nobili ideali come la famiglia, l’onore e la giustizia.
(ANDREA A. nella parte di):
William Larrange Vorrel,
nobile paladino consacrato a Weinal, Dio della Folgore e della Giustizia, questo giovane mezzelfo è nato da un rapporto clandestino tra il nobile padre umano ed una elfo di ignote origini. La sua fede lo spinge a battersi, non solo per la giustizia, ma anche per dimostrare al padre di essere degno di essere suo figlio.
(DAVE V. interpreta):
Duncan Lochtwain,
un silenzioso e discreto studioso di arti magiche ed occulte, la cui vita ed i cui interessi non hanno conosciuto altro se non studio, libri e sapere accademico.
(GIACOMO Z. è l’alterego di):
Carnil la Rossa,
una giovanissima ladra che sfrutta la sua bellezza, le sue capacità elusive e la sua professione da prostituta per raggiungere i propri scopi.
(MONIA P. burattinaia di):
Magda Salebianco,
primogenita del patriarca di un illustre clan locale, questa nana delle colline con un passato marinaresco dedica la sua vita a servire il mare e la Chiesa dei Profondi Abissi come Chierica di Malvar, il Dio del Mare e Re dei Tritoni.
(RENATO L. nel ruolo di):
Venerio Vega,
un giovane bardo edonista ed opportunista, con un passato da cortigiano e l’ossessione di diventare nobile patrizio,
pronto a raggiungere il proprio obiettivo a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo, non importa quale esso sia.

METAGAME:

  • Sono passate due settimane dagli eventi legati alla sessione precedente, ossia da quando la Compagnia del Faro ha fatto ritorno da Porto Sale Nero a Porto Sale Bianco, a seguito di alcune indagini legate al pittore Aramnd Duprée, il misterioso quadro da lui creato ed il nome di una famiglia (i Lemarchand) ed un luogo (Acquefosche) su cui era necessario approfondire ulteriori informazioni.
  • I PG si recano presso Amalius Vorrel. Egli riferisce loro ciò che sa sui Lemarchand ed Acquefosche, quest’ultimo indicato come un villaggio di pescatori situato nella omonima contea, circa 150 chilometri a sud di Sale Bianco. I LeMarchand sono la nobile famiglia che governa il villaggio, capeggiata dal Conte Barnabas Lemarchand.
  • Sempre parlando con Amalius Vorrel, i PG scoprono qualche informazione in più sul Regno di Porto Sale Nero e la sua capitale, venendo a sapere che il regno (soprattutto nella parte nord) sta avendo disagi a causa di alcune misteriose malattie e maledizioni che colpiscono la popolazione, ovvero la Licantropia e la famigerata “Malattia del Mare”.
  • I PG si recano presso la Casa degli Scribi, parlando con il Custode del Sapere, Sergej Magomedov, da cui si fanno consigliare alcuni testi storici, politici e geografici fondamentali per recuperare alcune informazioni sui Lemarchand ed Acquefosche. Durante la giornata, Duncan approfitta anche per fare qualche ricerca in più riguardo la Licantropia.
    Grazie ai libri consultati, i PG apprendono qualche informazione in più su Acquefosche, tra cui la data di fondazione del villaggio ed il ruolo che i Lemarchand hanno avuto nel suo sviluppo. In particolare, intorno al 1320 del Calendario del Demiurgo, sembra che Acquefosche fosse stata colpita da una terribile carestia da cui ne uscirà solamente grazie all’intervento di un certo Jean-Claude Lemarchand, giunto dal mare dopo anni di viaggio tra gli altri continenti del mondo, riportando ad Acquefosche una incredibile quantità di oro e ricchezze che permetteranno al villaggio di uscire da quel periodo di carestia. Successivamente, nel 1400 (ovvero 17 anni addietro rispetto agli attuali eventi di gioco), Acquefosche diventa a tutti gli effetti un feudo di Sale Nero e l’attuale capofamiglia Barnabas Lemarchand diventa il Conte di Acquefosche.
  • I PG fanno i dovuti acquisti, tra cui le compere di alcuni cavalli, fondamentali per viaggiare verso sud. Infatti i PG decidono di recarsi ad Acquefosche viaggiando via terra. Laggiù, dovranno indagare sull’identità di Paul Lemarchand (nominato più volte nel diario di Armand Duprée, nota da ricordare!), sulla natura del rapporto che c’era tra i Lemarchand e i Duprée, eventuali informazioni sulla ragione per cui avessero commissionato a Duprée la realizzazione di un quadro tanto inquietante come l’Errante di Duprée e, non per ultimo, scoprire eventuali implicazioni con il fatto che il medesimo quadro fosse staot spedito ai Vorrel di Sale Bianco sotto la firma falsificata del Barone Erasmus Vorrel. Un lavoro delicato, che richiederà discrezione e molta attenzione
  • I PG si mettono in viaggio per Acquefosche il giorno seguente, dopo essersi equipaggiati e preparati a dovere. Il primo giorno di viaggio procede senza problemi, ma i venti glaciali del grande gelo mettono a dura prova le capacità di resistenza dei PG. Loro ed i cavalli però riusciranno a superare la prima notte senza problemi.
  • Il mattino seguente il gruppo si mette in viaggio presto, quando il sole non è ancora completamente sorto. Ad un tratto però subiscono l’agguato di alcuni banditi, i quali useranno una bomba fumogena per far imbizzarrire i cavalli. Carnil, Magda e Venerio non riusciranno a controllare le proprie cavalcature, le quali li porteranno via a seguito di una rocambolesca fuga galoppante. Duncan, Baliano e William invece riescono a scendere dai loro cavalli prima di venire disarcionati. Nel tempo che compiono questa mossa, i briganti escono allo scoperto e li attaccano.
  • Il combattimento è piuttosto furioso ed i briganti sono armati fino ai denti. Uno di loro è addirittura equipaggiato con armatura pesante e spadone a due mani. Duncan usa la sua magia per fermarne alcuni, ma saranno William e Baliano ad intrattenerli con le loro lame. Duncan, così, si ritroverà ad ucciderne un altro paio usando un potente incantesimo congelante. Questo atto lo toccherà in profondità, lasciandolo sconvolto dopo aver realizzato di aver appena ucciso due persone congelandole con la magia.
  • Nel frattempo, William ferisce a morte il brigante corazzato, il quale però sarà ucciso accidentalmente ad un errato attacco portato dal suo compare. Rimasti solo in due, i rimanenti briganti se la danno a gambe prima che le cose si mettano male.
  • I PG perquisiscono i cadaveri, scoprendo che portano con sé una incredibile quantità di soldi: troppi per un gruppo di briganti manigoldi. Perché hanno tutti quei soldi? Duncan scopre un messaggio scritto in codice, nascosto tra le tasche di uno dei cadaveri uccisi dal suo incantesimo. Sarà Carnil a tradurre il codice, riconoscendo una forma scritta di gergo ladresco: “FATE CIO’ CHE VI E’ STATO ORDINATO, L’ALTRA META’ DEL PAGAMENTO LA RICEVERETE A LAVORO CONCLUSO. UCCIDETELI TUTTI.” Fine episodio.

Una risposta

  1. Quel vecchio non sa, o meglio ha forse dimenticato che per mantenere l’ordine non basta scolarsi bottiglie su bottiglie di whisky…
    Ma in fondo ai suoi tempi s’è guadagnato la pagnotta, e comprendo che ora uno come lui l’unico loco che voglia visitare è il bancone di una Taverna…

    W.

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