La Chiacchiera del Vicolo,
Emno-Tork,
Lande delle Nebbie, Regno di Sale Nero,
Città di Porto Sale Nero
Estratto dal diario di:

Caccatore di Streghe,
Inquisitore di Porto Sale Nero.
2, RUIN, A.D. 1417
quest’oggi sono accaduti alcuni fatti di natura tanto infausta quanto misteriosa, i quali ritengo siano degni di essere annotati negli atti ufficiali per la loro ambiguità. Presso la Locanda di Ishmael, ho avuto modo di interrogare alcuni forestieri provenienti da Porto Sale Bianco, riguardo una segnalazione da parte della guardia Palemdor Cuordipietra, il quale ci ha allertato di una presunta aggressione ai danni di una ragazza, all’interno del suddetto locale.
Stando alle testimonianze di Ishmael e sua figlia Ecaterina, le urla di una donna provenire dal secondo piano, hanno allertato il personale (e buona parte dei clienti situati nelle stanze contigue). Al momento del loro arrivo, IShamel e sua figlia avrebbero trovato all’interno di un alloggio, un gruppo di forestieri circondare una giovine donna, la quale presentava chiaramente alcune ferite sanguinanti inferte da armi taglienti. Schizzi di sangue su pavimento e mura hanno confermato il fatto che ci sia stata un’aggressione. Tuttavia, al mio arrivo avvenuto nella mattina seguente, la suddetta pulzella non presentava più segni di ferite, giacché l’intervento taumaturgico di una Chierica del Dio dei Profondi Abissi aveva già posto rimedio alle sue condizioni di salute.
Curiose e sospette son state le modalità nelle quali è avvenuto il misfatto; stando alla testimonianza della giovane forestiera, sembra che nessuno tra i presenti sia stato ad averle recato le suddette ferite. Inoltre, tutti i presenti erano d’accordo sul fatto che nessuno abbia saputo dire di più sulla natura dell’aggressione; in sintesi, la giovane donna sembrerebbe essere stata aggredita da qualcosa di “invisibile”. Che ci sia il segno di un maleficio, dietro questo misfatto? Non ho prove per poterlo dimostrare o confutare. La mia unica certezza è che quel gruppo di stranieri mi stia nascondendo qualcosa. Tutti originari di Porto Sale Bianco, due di loro hanno affermato di essere figli del Barone di Porto Sale Bianco, Erasmus Vorrel. Proprio quest’oggi mi sono adoperato a scrivere una lettera indirizzata al Barone Erasmus Vorrel per avere conferma o smentita su quanto sostenuto dai suddetti forestieri. Sono stati tenuti d’occhio per tutto il tempo in cui hanno soggiornato in città, ovvero fino al giorno seguente a quando ho avuto modo di incontrarli, prima di imbarcarsi per far ritorno a Porto Sale Bianco. Durante il loro soggiorno, han fatto visita alla Casa d’Arte e, successivamente, al Sanatorium, prima di ritornare presso la Locanda di Ishmael in cui sono rimasti fino alla mattina seguente, il giorno della loro partenza. Essi sostenevano di lavorare per conto del Barone Vorrel; che sia vero o no, immagino abbia ben poca importanza oramai. Mi sono trascritto le loro generalità ed ho memoria abbastanza buona da non dimenticare i loro volti.
Se in futuro ritorneranno a Porto Sale Nero li farò tenere sotto stretta sorveglianza; se tra loro si dovesse nascondere un Negromante, sarò ben felice di mobilitarmi in modo tale da sottoporlo all’insindacabile giudizio della Sacra Folgore. Io non credo nelle coincidenze e sospetto che dietro le loro attività ci sia qualcosa di ben più losco di quanto vogliano far credere.
Proprio quest’oggi, è stata denunziato il ritrovamento del corpo deceduto di una vecchia donna, proprio nel distretto della Città Alta. La donna era Iphigenia Duprée. Stando al rapporto medico, la donna sarebbe morta a seguito di un malanno che ha arrestato i battiti del suo cuore. La sua età anziana, lo stato di salute cagionevole ed una condizione mentale tutt’altro che salubre, avrebbero giocato un ruolo fondamentale su ciò che l’avrebbe portata al decesso. Non ho motivo di dubitare del rapporto dei sacerdoti della Sacra Morte, ma non riesco a fare a meno di pensare ad una coincidenza che ho notato quasi subito. La donna defunta era la madre di Armand Duprée, un artista locale ricoverato al Sanatorium a seguito di uno stato di follia che lo ha privato della sua sanità mentale. I forestieri coinvolti in quel misterioso misfatto avvenuto nella Locanda di Ishmael, hanno soggiornato qui in città per soltanto tre giorni. In tutto questo tempo, hanno fatto domande in giro, chiedendo di Armand Duprée ed il giorno prima della loro partenza, avrebbero fatto visita al suddetto Duprée, ricoverato al Sanatorium sotto le cure del Dottor Shilock. L’incontro con loro avrebbe sconvolto il paziente a tal punto da spingerlo a cavarsi gli occhi. In più, alcuni testimoni sostengono di aver visto un gruppo di sei persone entrare nella casa dei Duprée, proprio il giorno prima del ritrovamento del corpo defunto della donna. Dunque ricapitolando, abbiamo il ritrovamento del corpo morto della madre di un artista ricoverato su cui un gruppo di forestieri starebbe indagando per circostanze ancora da definire. Una coincidenza piuttosto sospetta. Indagherò più a fondo su questa faccenda e farò di tutto per avviare una indagine ufficiale da parte della Santa Inquisizione presso Porto Sale Bianco. Questa storia non finisce qui.
La Compagnia del Faro:

Baliano Vorrel,
giovane guerriero di nobile stirpe, ha passato gli ultimi sei anni come prigioniero dei pirati delle Isole delle Lacrime, dove è stato costretto a combattere come schiavo gladiatore.
Aiutato da suo fratello William ad ottenere la libertà a fil di spada, ora combatte per nobili ideali come la famiglia, l’onore e la giustizia.

William Larrange Vorrel,
nobile paladino consacrato a Weinal, Dio della Folgore e della Giustizia, questo giovane mezzelfo è nato da un rapporto clandestino tra il nobile padre umano ed una elfo di ignote origini. La sua fede lo spinge a battersi, non solo per la giustizia, ma anche per dimostrare al padre di essere degno di essere suo figlio.

Carnil la Rossa,
una giovanissima ladra che sfrutta la sua bellezza, le sue capacità elusive e la sua professione da prostituta per raggiungere i propri scopi.
METAGAME:
- La sessione riprende da dove era terminata nell’episodio precedente: Porto Sale Nero, casa della famiglia Duprée. Venerio Vega ha appena usato un potere psionico per assalire la mente di Iphigenia Duprée, fino a ucciderla. Le sue urla attirano l’attenzione del resto del gruppo, nel frattempo impegnato a ispezionare la stanza di Armand Duprée.
- Venerio trova una scusa molto plausibile che convince il gruppo del fatto che l’instabilità mentale e la fragilità fisica della vecchia donna l’abbiano portata ad una morte prematura. Nessuno sospetta che sia stato Venerio ad ucciderla. Adesso però il gruppo discute sul come muoversi, timorosi che le urla della donna possano aver attirato qualcuno. Così, mentre Venerio e William ritornano al piano di sopra per terminare l’ispezione della camera di Duprée, Duncan nel frattempo evoca il suo famiglio e lo manda fuori in cortile in modo da tenere d’occhio l’entrata ed avvisare in tempo il gruppo in caso arrivi qualcuno.
- Dopo aver appurato che in casa Duprée non sia rimasto alcun indizio utile e, dopo aver appurato che nessuno si stia avvicinando alla casa, il gruppo esce dall’edificio e si allontana cercando di mantenere un basso profilo. Il gruppo decide di recarsi al Sanatorium per incontrare Armand Duprée, laggiù ricoverato.
- Durante il tragitto verso il Sanatorium, il gruppo esamina il Diario di Armand Duprée recuperato dalla sua stanza assieme ad una strana coppia di occhiali dalle curiose lenti cristalline. Il diario contiene importanti indizi che fanno capire ai PG che la realizzazione del quadro di Armand (“L’Errante”, nota da ricordare) è stata commissionata da qualcuno il cui cognome corrisponde a “Lemarchand”. Inoltre, il diario mostra indizi che fanno chiaramente capire un particolare odio da parte di Armand nei confronti della madre. Inoltre, l’artista sembrava avere un qualche tipo di relazione con un certo Paul.
- Presso il Sanatorium, il gruppo viene accolto dal dottor Shilock. I PG cercano di convincere il dottore a fargli incontrare Armand Duprée, ma senza successo dato che nessuno di loro è un suo parente. Nonostante le continue insistenze, il dottore sarà irremovibile. Il gruppo, sconsolato, farà ritorno alla Locanda di Ishmael, ritirandosi nei propri alloggi per discutere insieme sul da farsi.
- Mentre si trovano nell’alloggio, Carnill approfitta per farsi passare gli occhiali che i PG avevano recuperato dalla stanza di Duprée: un paio di occhiali dalle lenti composte da strani cristalli rossi. Carnil le indossa, rimanendo stupefatta dinnanzi ciò che vede. Gli occhiali le permettono di osservare un panorama completamente alieno, con un cielo nero, una pianura di cenere bianca che si estende fino all’orizzonte ed inspiegabili edifici di cristallo che si innalzano verso l’alto seguendo forme e composizioni architettoniche che sembrano sfidare qualsiasi legge di madre natura. Il tutto è offuscato da una densa nebbia, all’interno della quale sembra muoversi una qualche creatura dall’aspetto indefinito, la quale attaccherà proprio nella direzione di Carnil. Il suo petto si aprirà in una serie di squarci sanguinanti, come se la creatura si fosse trovata fisicamente davanti a lei. Agli occhi dei PG, il petto di Carnill si lacererà senza apparente motivo, come se fosse stato artigliato da un nemico invisibile. Le lenti degli occhiali andranno in frantumi subito dopo. Sconvolta, Carnill urlerà così tanto da attirare l’attenzione dei proprietari della locanda, i quali chiameranno le guardie.
- Arrivata sul posto, una guardia locale farà alcune domande ai PG e, dopo le risposte ambigue e tutt’altr oche chiare esposte da Carnil e Venerio, alla fine la guardia deciderà di inoltrare il caso all’attenzione dell’Inquisizione di Sale Nero, informando i PG che nel mattino seguente sarebbe giunto un Inquisitore ad interrogarli. Successivamente, una volta soli, i PG vengono colti da una forte paranoia. Venerio decide di usare la magia per cancellare il contenuto delle pagine del Diario di Armand Duprée.
- La mattina dopo si presenterà al cospetto dei PG un inquisitore (Càlruad Organa) il quale farà loro alcune domande più o meno approfondite. La conversazione sarà lunga e invadente e l’Inquisitore lascerà chiaramente capire di aver intuito che i PG gli stiano nascondendo qualcosa. Non avendo tuttavia nulla tra le mani per poterli incriminare, alla fine l’inquisitore se ne andrà, informando però i PG che saranno tenuti d’occhio.
- I PG si recano alla casa d’arte, parlando con il direttore Dorian Stable. Venerio sfrutta la sua amicizia di lunga data con il direttore della Casa d’Arte in modo da poter avere alcune informazioni legate ad Armand Duprée. Dorian dirà loro che l’unico modo per ottenere determinate informazioni sarà proprio parlando con Armand, che purtroppo è ricoverato al Sanatorium ed il dottor Shilock è stato irremovibile sul discorso delle visite. Dorian tuttavia suggerirà ai PG un escamotage che permetterà di convincere Shilock a vedere Duprée, ovvero, facendo leva sul rango nobiliare ed il nome di famiglia di Baliano e William: i Vorrel.
- I PG tornano al Sanatorium e, seguendo il consiglio di Dorian Stable, convincono il dottor Shilock a incontrare Armand Duprée, rinchiuso in una cella d’isolamento nel reparto dei casi più delicati. Armand Duprée è letteralmente logorato dalla follia e la sua mente è tutt’altro che stabile. Venerio tenta di fargli alcune domande, in particolare cercando di capire chi sia questo “Paul” con cui Armand avrebbe una relazione e, su chi siano i Lemarchand. Armand Duprée inizierà a delirare in uno stato di follia durante il quale si caverà da solo gli occhi. Tuttavia, i PG comprenderanno dai suoi deliri che Paul fa di cognome “Lemarchand” e che i Lemarchand sono una famiglia situata da qualche parte, ma che non è presente a Porto Sale Nero. Tuttavia, non è chiaro ai PG dove si trovino i Lemarchand. Quando però Venerio chiederà ad Armand il luogo da dove sarebbero originari, egli farà un nome prima che i deliri renderanno impossibile qualsiasi continuazione del discorso: sarà nominato “Acquefosche”. Di che posto si tratta?
- I PG, una volta lasciato il Sanatorium, capiscono che non gli rimane altro da fare che tornare a Porto Sale Bianco e parlare con Amalius Vorrel per fargli rapporto su ciò che è successo e chiedergli delucidazioni con i Lemarchand ed Acquefosche. Amalius Vorrel conferma che Acquefosche è un villaggio situato nel regno di Sale Nero, da qualche parte all’estremo sud rispetto a Porto Sale Bianco. I Lemarchand sono una famiglia originaria di quel villaggio. Tuttavia, serviranno ancora alcuni giorni prima che Amalius Vorrel possa dare ai PG maggiori informazioni a riguardo. Dopo aver intascato la ricompensa per il lavoro svolto, i PG avranno adesso alcuni giorni di tempo per rifocillarsi ed esercitarsi nei loro campi di specializzazioni per migliorare le proprie capacità e prepararsi per la loro prossima impresa. Sebbene non sanno ancora cosa dovranno fare o cosa dovranno affrontare, è chiaro che la loro prossima meta sarà il villaggio di Acquefosche alla ricerca dei famigerati Lemarchand, chiunque essi siano.



Una risposta
Come la nave in mare cavalca le onde scivolando veloce sull’acqua per raggiungere il porto allo stesso modo io mi muovo cavalcando le mie giuste intenzioni muovendomi tra le difficoltà che posso incontrare per raggiunge quella che è la volontà di Weinal e quel bene superiore che giuro di servire!!
Non vi è avversità, Non vi è un uomo, e nemmeno organizzazione che potrà fermare il percorso che mi porterà innanzi a quel maLE che prometto di estirpare come erbacce nel giardino fiorito di vite che mi circondano.
Chi ha peccato pagherà…
STIAMO ARRIVANDO
W.