Lande di Cristallo – “La Volta di Ghiaccio” – SESSIONE N° 50 – 1/10/2023

Nome del gruppo: Volta di Ghiaccio S.r.l.

Gabriele C. nel ruolo di Vanni Casagrande

Marcello (Sol) C. nel ruolo di Samuele Casagrande, giravolta di nomi

Filippo V. nel ruolo di Gundanam, l’esecutore

Mirko F. nel ruolo di Dante Casagrande

Rocco d. R. nel ruolo di Gabriel

-I nostri eroi dopo essersi liberati della piccola orfana Asha, affidata a Tessa Casagrande, si dirigono dalla vecchia Fefè. Ottengono informazioni interessanti sui loro nuovi poteri derivati dall’aver assorbito parte del potere del drago Averthanghel, e scoprono che in città era stato trovato un corpo di un Rohna. Gundanam (Filippo), in cerca del suo popolo da quando si è svegliato, è subito interessato. Pare che il corpo sia stato recuperato tra gli scogli ed è stato venduto per un grande cifra.

-I nostri eroi iniziano indagare e dopo aver individuato il luogo del ritrovamento, trovano tra la sabbia un dente appartenente al cadavere. Dante Casagrande (Mirko) utilizza un incantesimo per localizzare il resto del corpo. Seguendo la traccia arrivano presso la cattedrale della dea Erethis. Le porte sono chiuse per un rituale privato, iniziato il giorno prima (che coincide con il ritrovamento del cadavere).

-I nostri eroi provano, in pieno giorno, a entrare nel giardino recintato, ma il tentativo di creare una distrazione di Vanni Casagrande (Gabriele) e Gundanam si rivela fin troppo efficace e attira una folla intorno al povero S. Casagrande (Sol) che voleva scassinare la serratura del cancello. Intervengono alla fine le guardie che disperdono la folla, compresi i nostri eroi.

-Il gruppo non si dà per vinto e torna durante la notte. I nostri eroi scavalcano il recinto dei giardini della cattedrale, per lo più evitando un’insidiosa trappola, ma ben presto i nostri eroi vengono scoperti e devono affrontare tre paladini di Erethis. Dopo aver risolto il problema arrivano alla porta sul retro della cattedrale. Il timore è che la loro impresa non sia più così furtiva e segreta come credevano.

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