Nome del gruppo: Volta di Ghiaccio S.r.l.
Gabriele C. nel ruolo di Lapo Grancampo, nobilotto della terra
Marcello (Sol) C. nel ruolo di Samuele Casagrande, giravolta di nomi
Filippo V. nel ruolo di Ernesto, il gatto assassino
-I nostri eroi si preparano ad affrontare il nemico nato dal seme, che Ernesto (Filippo) aveva preso nella taverna di Obba. La creatura si immerge nel terreno e risucchia i vicini cadaveri, crescendo di dimensioni.
-I nostri eroi la eliminano e si rimettono in viaggio alla volta di Miria.
Durante il viaggio arriva un messaggio in codice per Ernesto, lo intercetta Lapo (Gabriele), che riesce anche ad interpretarlo. -Gli assassini della dea Erethis li stanno seguendo. Vogliono incontrare Ernesto solo, altrimenti vedrà i suoi compagni morire davanti ai suoi occhi ad uno ad uno.
-Trovano un riparo per la notte e si infilano nel forziere, il portale per la fantomatica Sgabellia, dove “S” Casagrande educa il gruppo sul blackjack.
-Ernesto decide di uscire per lasciare un messaggio agli assassini, che tuttavia lo assalgono non appena esce dal riparo.
-Gli offrono tre scelte:
-La morte, lavorare un’ultima volta per Erethis o tornare al servizio di Erethis, con tutti gli onori e i benefici del caso.
-Sceglie l’ultima. Viene liberato dal patto con il signore delle spade, e ottiene un nuovo micidiale arco. Gli viene consegnato il primo di tre omicidi da commettere, il fratello di Lapo, Alessandro Grancampo.
-Ernesto torna a Sgabellia e una volta confrontato dal gruppo non prova neanche a nascondere le sue azioni. Viene definito un codardo da Lapo, che lo accusa di aver barattato la sua vita per tre vite, che neanche conosce, tra cui quella del fratello.
-Ernesto prova a comunicare le sue ragioni, ma alla fine, perdendo la ragione, guida il falcetto di Lapo alla sua gola, intimandogli di tagliargli la gola, se pensa di non potersi fidare di lui.
-Lapo dopo qualche minuto di incertezza lo sgozza.