-I nostri eroi partono alla volta di Miria. Lasciano la città di Èpoma nelle mani del “team junior”: il principino Lupo, Floriana, la dama dei pennelli, e Tarras, il corno della verità.
-Si fermano alla taverna di Obba, che raccoglie sempre più successo. Da poco è passata una carovana e uno dei membri della carovana è rimasto alla taverna.
Ernesto (Filippo) non si fida minimamente di questo individuo e passa l’intera notte a tenerlo d’occhio. Non si muove neanche un momento. Al mattino seguente lo trovano morto. Dal petto gli spunta una “pietra” dall’aspetto metallico. I nostri eroi non riescono ad estrarla, quindi Ernesto decide di “estrarre” il corpo dalla pietra. Lapo (Gabriele) nota sulla pietra decorazioni simili a quelle del tempio di Miria, dedicato alla dea Jolanda.
-I nostri eroi si rimettono in cammino e incontrano sulla strada un gigante del popolo antico, che insegue due halfling. Roha (Valerio) prova a ragionare con il suo compatriota, ma egli si infuria, citando le antiche leggi e lancia una delle rocce su una delle halfling, uccidendola.
-Il party elimina il gigante, rassicurano l’halfling sopravvissuta, una tale Giovanna Roncolieri, che rivela alcune informazioni a Lapo, dopo averlo preso in disparte.
-La città di Miria si è divisa in due fazioni, la più grande lavora per ricostruire il corpo di Jolanda, per farla tornare in vita. Lei invece appartiene alla fazione minore, il cui obiettivo è di eliminare una volta per tutte Jolanda. L’unico altro superstite è volato con un potente artefatto direttamente verso Miria, per sfuggire alle ire del gigante. Devono muoversi perché un terribile morbo sta colpendo alcuni del loro popolo. Nel petto cresce un seme, il quale poi si schiude, rivelando una bestia.
-In quel momento Ernesto si accorge di una crepa sulla “pietra”, che aveva estratto dal corpo nella taverna di Obba.