Fabio C. nel ruolo di Duino de Roccis
Giorgio D. L. nel ruolo di Giasone Statomanno
Leo L. nel ruolo di Giovanni Botte Cena
Fiore K. nel ruolo di Lika Skitty
Giorgio C. nel ruolo di Maoöna
-I coraggiosi avventurieri scendono le scale e raggiungono l’ultima stanza dei sotterranei. Qui trovano unicamente un barile, contenente un liquido denso e alcolico, in un angolo, un paletto di legno appuntito, e notano che i gradini delle scale fungono anche da tombe di altri membri della famiglia Retis.
-Seguendo le istruzioni della poesia ritengono che all’interno del barile ci sia il cavatappi magico che stavano cercando.
-Giasone (GIorgio d. L.), dopo aver assaggiato la bevanda (ritenuta ottima) aiuta Duino (Fabio), che si tuffa a capofitto nel liquido, il quale diventa sempre più solido, finché non diventa duro come la roccia. Anche se bloccato individua il cavatappi.
-Il liquido inizia ad animarsi e si scopre essere una melma vivente alcolica. Botte (Leo) riesce a tirare fuori dalle fauci della bestia il suo compare nano, mentre i nostri eroi si preparano ad affrontare il nemico.
-Ben presto la creatura si ritrova in fiamme e dopo poco resta solo feccia bruciacchiata. Il combattimento è stato veloce, ma di certo non facile.
-I nostri eroi si leccano le ferite, e tornano in superficie, non senza qualche difficoltà nel scalare una parete rocciosa.
-Ore dopo iniziano a vedere il villaggio di Albereta, che domina la vallata. Presso un ponticello notano un ragazzetto goblin, che terrorizzato si butta sotto il ponte. Una misteriosa nebbia bluastra avvolge la zona, e compare una grossa creatura bestiale dalla testa di Ariete. Con il suo fiuto individua il goblin, e prima che i nostri eroi possano intervenire, lo porta via con sé a grande velocità.
-Stanchi e malandati, i “nostri eroi” decidono di tornare presso il signor Retis, il quale è molto soddisfatto del loro lavoro. Tuttavia è preoccupato per voci di procioni giganti nel vecchio casolare e di questo capro bestiale, chiede quindi ai nostri eroi di indagare e risolvere la situazione. Nel frattempo Maoona (Giorgio C.) si dirige al vecchio tempio. La porta protetta da un incantesimo, questa volte si apre, e davanti a lei e qualcuno la accoglie.