Fabio C. nel ruolo di Duino de Roccis, detto il calmo
Giorgio D. L. nel ruolo di Giasone Statomanno, detto il lucido
Leo L. nel ruolo di Giovanni Botte Cena, detto Botte
Fiore K. nel ruolo di Lika Skitty, detta Codalesta
Giorgio C. nel ruolo di Maoöna
-Lika (Fiore) nota Maoona davanti la porta dell’antico tempio dell’Offerente, ha il segno di un bacio con un rossetto rosso sgargiante sul collo.
-I nostri eroi si dirigono verso la taverna, dove due pastori avvinazzati fanno commenti poco lusinghieri verso Maoona (Giorgio C.). Si tratta dei figli della famiglia Crusti, una delle più influenti della vallata.
-Dopo la notte passata in taverna, ospiti della Bussola, vengono svegliati all’alba dalla stessa con canti e rumori mentre prepara la colazione e pulisce la locanda sottostante, forse una ritorsione per la “distruzione” di una delle stanze dagli alticci birrai.
-Maoona e Lika si dirigono presso l’abitazione dove si presupponeva la presenza di pericolosi Procioni Giganti. Scoprono che le informazioni sono errate o mendaci. La casa è stata messa a soqquadro e trovano i resti di una pecora sotto il pavimento e tracce di un piccolo goblin che l’ha trascinata, passando per un varco nel muro.
-Nel frattempo, per recuperare dalla sbronza, gli uomini si dirigono al fiume. Qui dopo un alterco con i fratelli Crusti circa la qualità della compagnia femminile del gruppo e non solo, Botte (Leo), deve tenere a bada Duino (Fabio), per evitare uno scontro contro pastori, cani e forse pecore.
-I nostri eroi informano Sior Luigi Retis delle loro scoperte circa il goblin ladro di pecore, i procioni fantasmi e il mistero del grande capro. Su suggerimento del signor Retis tornano ad indagare presso il ponte dove era stato attaccato il piccolo goblin.
-Passano nuovamente presso i pastori, ma qui notano che il figlio maggiore viene rimproverato dall’anziano padre, più per aver portato il fratello minore in taverna, che altro.
-Seguendo le tracce lasciate dal Grande Capro, il gruppo scopre dietro un’illusione un complesso di menhir. Qui, si imbattono nel guardiano del luogo, noto come “Labbestia”. Dopo aver ricevuto alcune informazioni, diventano sempre più sospettosi dei pastori della valle.
-Decidono quindi di andare ad indagare presso le loro abitazioni. Qui scoprono che uno dei cane pastori della famiglia Crusti è stato attaccato durante la notte. Sia la famiglia Crusti, che la famiglia Sueti accusa i goblin.