Lande di Cristallo – “I due troni” – SESSIONE N° 38, 39, 40, 41 – 5,12,19,26/06

Fabio C. nel ruolo di Erdan Lathanis, amico della micia

Giorgio D. L. nel ruolo di Leonardvs Casagrande, lo zio

Leo L. nel ruolo di Azaraphael, campione di discesa di scale

Fiore K. nel ruolo di Mayer, lanciasassi

Giorgio C. nel ruolo di Attila Athaal, erede del Sacro Fagiano Impero e fioraio

-I nostri eroi incontrano re Davide IV, pronto a rifugiarsi a La Gabella, anche perchè il marchese Ekbert, che quando veste la sua maschera diventa Brigantello è sparito.

-I nostri eroi, raggiungono la villa di Attila Athala, prendendo in “prestito” la carrozza reale di re Davide. In questo luogo individuano un cerchio di magia e morte. Al centro del cerchio sono presenti preziosi e forse oggetti magici appartenuti alla famiglia di Attila. Un certo Rolf, l’unico sopravvissuto delle squadre inviate dalla Fiamma Purificatrice, li accoglie e spiega la situazione. Alcuni dei suoi compagni sono morti cercando di cancellare il cerchio magico, altri sono deceduti nel sonno o scomparsi nella notte. Erdan (Fabio) trova tra alcune ossa i resti di un contratto con la fiamma purificatrice. Il committente è il marchese Ekbert. Quando pronuncia questo nome dall’interno del cerchio emerge un teschio volante. Egli è ciò che resta del potente mago Bleda Athaal, il padre di Attila. La sua mente è consumata dalla vendetta e dall’odio. Accusa Attila di aver dimenticato la sua famiglia, di non averla protetta, vendicata, di essere debole e di aver persino dimenticato il suo nome, che non è Athala, ma Athaal. Gli altri membri del party non sorpresi, considerate quante volte il nobile dimentica i loro nomi.

-In questo momento appare il Brigantello accompagnato da decine dei suoi sgherri. La sua voce è diversa dal solito, scandisce ogni parola, e le pause tra una parola e l’altra sono sempre uguali. Li invita ad abbandonare il luogo e dimenticare. Bleda riconosce in lui colui che attaccò e uccise la sua famiglia per impedire che il mago riproducesse le sue maschere magiche.

-Attila sentendo queste parole parte all’attacco del Brigantello. Inizia una feroce battaglia tra Brigantello e il gruppo. Bleda nella sua pazzia ha difficoltà a riconoscere i compagni di suo figlio dagli sgherri del Brigantello. Mayer (Fiore) viene trafitta dalla spada del Brigantello e solo la sua incredibile forza di volontà le permette di sopravvivere. Erdan, in piedi per miracolo, si ritrova faccia a faccia con il teschio il quale lancia uno dei suoi terribili raggi di disintegrazione. Erdan ha quasi accettato il suo destino, quando una forza a lui sconosciuta devia il colpo (doppio 20 nat!). Infine il Brigantello viene buttato a terra da Attila e Azaraphael (Leo). La sua maschera e le maschere dei suoi sgherri vanno in frantumi e rivelano il volto mummificato del marchese Ekbert.

-Anche Bleda è morente, la sua missione è compiuta. Con le ultime parole rivela ad Attila che sua sorella è ancora viva, alla corte dell’imperatore di Brectia.

-I nostri eroi dopo aver seppellito il marchese Ekbert, un tempo loro alleato, poi consumato da una delle maschere di Ren, semidio al servizio di Erethis, si dedicano all’archeologia.

-Sono presenti infatti i resti di strutture più antiche nei pressi della villa. Grazie ad alcune incisioni e un confronto con la grafia degli scritti di Erethis, comprendono che qui visse in gioventù la dea. In seguito furono rinvenuti alcuni pezzi di scacchi, un gioco inventato proprio dalla dea, e fu edificato un tempio alla dea e la villa degli Athala. Questi pezzi vengono ritrovati dai nostri eroi nel tempio, considerati probabilmente come reliquie. Alcuni pezzi raffigurano un elefante, un drago e un consigliere, gli altri sono normali pezzi. Il re invece ha l’aspetto dell’antico dio Maius, secondo la mitologia il fratello maggiore di Erethis.

-Tornati a Corellia, Attila incarica il buon Bruno della Morsa, di incaricare una squadra per scavare i resti della villa e recuperare gli altri pezzi della scacchiera.

-Da qui si teletrasportano alla loro isola volante. Fra Tuccio è entusiasta di poter incontrare la sua dea. La dea Medira è contenta di rivederli e rivela che Matumbo sta facendo un ottimo lavoro per riappacificare gli elfi del comandante Lethi e i fedeli di Medira, inoltre è indispensabile come mediatore e interprete delle lunghe comunicazioni provenienti dalla prolissa elfa.

-Con il comandante Lethi, la vera padrona dell’isola, parlano invece di tattica e strategia e programmano i prossimi passi.

-Leonardvs decide di investigare lo strano caso di Marino, un umano che è sopravvissuto all’evento temporale che colpì l’isola e non dimostra i suoi 200 e passa anni. Il simpatico umano li accoglie come se non li vedesse da poche settimane e non centinaia di anni. Viene convinto a sedersi con loro al tavolo. Una vita sana e povera di stress e un singolo calice di vino non sembrano convincere il gruppo come motivazioni della sua longevità. In più la sua forma sembra essere meno reale del dovuto.

-Alla fine confessa di essere Erethis… Cala il silenzio al tavolo. Marino interrompe il silenzio con una fragorosa risata. RIvela di essere unicamente il primo uomo, nonché l’imperatore di Brectia. Non si trova realmente lì, è solo una forma sognante, incuriosita dagli avvenimenti. 

-Si scopre che Alizee è una sua agente. Il gruppo è incerto sul da farsi. L’imperatore ha come prigioniere o schiave sia Epoma de Drago, sia la sorella di Attila e la sua attitudine bonaria non nasconde le sue manie di grandezza e il suo scarso apprezzamento della vita degli altri. Per il momento il gruppo decide di non agire. Erdan è convinto che benchè l’obiettivo dell’Imperatore sia di sconfiggere Erethis, e che potrebbe quindi essere un loro alleato, mai rinuncerebbe alla sua morale, incide quindi su due frecce il nome dell’imperatore e dell’arcimago Hoshu. Attila ovviamente desidera liberare la sorella, mentre Leonardvs è più incerto, ma è pronto ad ascoltare le parole di Erdan, perché rivela, che senza la sua guida sarebbe potuto diventare come l’imperatore o come Hoshu.

Il gruppo decide di riallacciare le loro alleanze e assicurare le proprie forze. Si dirigono quindi ad Epoma con la speranza di ottenere il potere della torre di magia, al momento controllata da Tessa Casagrande, e di permettere ad Azaraphael di riprendere il pieno controllo del Lago di Cristallo.

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