LANDE DI CRISTALLO- “I DUE TRONI” – SESSIONE N° 27 – 28/03/23

Alessandro D. A. nel ruolo di Matumbo, padre-madre di Medira

Fabio C. nel ruolo di Erdan Lathanis, amico della micia

Giorgio D. L. nel ruolo di Leonardvs Casagrande, lo zio

Leo L. nel ruolo di Azaraphael, campione di discesa di scale

Fiore K. nel ruolo di Mayer, lanciasassi

Giorgio C. nel ruolo di Attila Athala, erede del Sacro Fagiano Impero e fioraio

-Inizia un violento scontro tra i nostri eroi e le creature che si erano accampate alla base della “porta del cielo”.

-La fiammante cavalcatura degli avversari viene eliminata ed esplode in una palla di fuoco, la donna-leone viene ferita nell’esplosione e prova a fuggire ma viene braccata da Matumbo (Alessandro) e Attila (Giorgio C.). Nel mentre il gigante a due teste vince la sfida di lancio del sasso con Mayer (Fiore), e prova inutilmente a correre in aiuto della donna-leone. Il gigante viene quindi circondato e prova a difendersi e vendicare la sua amata. Azaraphael (Leo) gli vola sulle spalle, afferra per i capelli una delle sue teste e la taglia di netto.

-I “nostri eroi” saccheggiano l’accampamento nemico e trovano patate e antiche monete.

-Dopo un breve riposo il gruppo si dirige verso il megalite. Esso irradia una forte magia primordiale. Provano a comunicare e la porta risponde. Si dispiace che sia stato sparso sangue nelle sue vicinanze, un’inutile violenza che poteva essere risolta forse con la parola. Elogia Duccio Casagrande, il quale non ha partecipato al combattimento e ha provato a convincere il resto del gruppo a evitare il combattimento. Il gruppo cerca in Duccio un alleato per comunicare con la porta, ma egli scatta verso la porta, pronuncia la parola “Sgabellia” e scompare dopo aver varcato la soglia.

-La porta a questo punto offre loro un’offerta, li condurrà alla loro destinazione, ma in cambio dovranno trovare e riportare al suo posto un’altra porta, che fu fatta a pezzi e ora è prigioniera dell’imperatore di Brectia. Finché non faranno ciò, potranno altre volte passare, ma mai arriveranno a destinazione.

-Il gruppo accetta e entra nella porta, destinazione Corellia. Oltrepassata la porta si ritrovano al di là, in un luogo identico a quello che hanno lasciato, ma evanescente. Qui un singolo passo permette di muoversi di decine, se non centinaia di chilometri. Il gruppo si perde immediatamente di vista, ma quasi tutti riescono a seguire un sentiero etereo nel cielo, che li porta verso Corellia. Azaraphael ed Erdan (Fabio) invece si ritrovano a vagare per un periodo indeterminato, perduti in questo strano mondo, finché non si ritrovano e decidono di continuare insieme mano nella mano. Finalmente anche loro raggiungono il resto del gruppo a Corellia. Spaventapassere, il fallo di Matumbo, invece si perde per sempre.

-Arrivati a Corellia si riorganizzano presso la libreria di Mirabel, vengono accolti e vi passano la notte. Al mattino successivo scoprono da Bruno, l’uomo legato alla Morsa, che sono ricercati come terroristi per gli avvenimenti dell’accademia di Kar Kadesh. Decidono quindi di inviare il nobile Attila, unico non ricercato, per chiedere un’udienza con il re.

-Attila viene accolto a corte da Re Davide IV, dal marchese Ekbert e dalla maga Marisha Vespacci. La situazione è tesa tra i tre. Il re sembra avere ben poco controllo sulla maga, che vorrebbe catturare i “nostri eroi”. Il re decide di inviare a trattare il marchese Ekbert con Attila per trattare con il resto del gruppo.

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