Lande di Cristallo – “I due troni” – SESSIONE 32 – 25/04/23

Alessandro D. A. nel ruolo di Matumbo, padre-madre di Medira

Fabio C. nel ruolo di Erdan Lathanis, amico della micia

Giorgio D. L. nel ruolo di Leonardvs Casagrande, lo zio

Leo L. nel ruolo di Azaraphael, campione di discesa di scale

Fiore K. nel ruolo di Mayer, lanciasassi

Giorgio C. nel ruolo di Attila Athala, erede del Sacro Fagiano Impero e fioraio

-I nostri eroi eliminano con facilità le guardie che circondano il drago e la iniziano a liberare dalle catene. Attila (Giorgio C.) ingaggia un diavolo circondato da decine di catene vorticose, mentre Matumbo (Alessandro) abbatte un altro diavolo dall’aspetto lupino. Un’ultima catena lega il drago. Mayer (Fiore) controlla la situazione dall’alto, quando all’improvviso una sensazione di dolore paralizza tutti i nostri eroi ad eccezione di Shava. Compaiono da ovest, 4 cavalieri di Brectia e il loro comandante. Alle loro spalle svolazza in cerchio un uccello in fiamme. Una voce senza corpo proveniente dalla direzione dei nuovi arrivati pronuncia le seguenti parole: “Prendeteli, li voglio vivi. Assisteranno come ospiti allo spettacolo!”.

I cavalieri e il diavolo delle catene mettono fuori gioco i nostri inermi eroi, che inutilmente provano a resistere al terribile incantesimo. Quando ormai quasi tutto il gruppo, inclusi Epoma e il drago Violetta sono stati catturati, Matumbo riesce a liberarsi e grazie al potere della sua dea scioglie dal maleficio Leonardvs (Giorgio D. L.). Il mago prova a mantenere la lucidità per lanciare un ultimo incantesimo, per salvare più compagni possibili, ma il suo recente rifiuto della magia del Vuoto lo mette in ginocchio e anche lui viene catturato. Per ultimo cade Azaraphael, che nonostante sia bloccato regge per lungo tempo ai colpi dei cavalieri. Shava, la lupa di Erdan (Fabio) viene lasciata morente, mentre Matumbo per la prima volta nella sua vita sceglie la fuga. Veloce come il vento si lancia tra i tetti della città in preda al saccheggio, ma ben presto si accorge di essere inseguito dalla fenice. Dopo un colpo di avvertimento, una voce nella testa lo invita ad arrendersi. Si presenta come l’arcimago Hoshu Figlioverde e se deciderà di arrendersi non sarà suo prigioniero ma ospite gradito. Matumbo smette di fuggire e segue il pennuto di fuoco.

-I nostri eroi vengono portati all’interno della tenda dell’arcimago, nell’accampamento dell’esercito assediante. Viene tolto loro ogni oggetto magico, arma o componente per produrre incantesimi. Matumbo, Leonardvs, Violetta nella sua forma umana, vengono fatti accomodare su comodi cuscini al fianco di Hoshu. Erdan, Azaraphael e Attila vengono incatenati alle pareti della tenda, stranamente robusta. Epoma de Drago e Mayer vengono costrette ad indossare un abito succinto e sottili veli, poi portate al centro di un pavimento decorato a mosaico. Epoma si alza in piedi pronta alla battaglia nonostante le ferite e l’assenza di armi, ma Hoshu alza un dito e fa notare il collare che circonda il collo di Violetta. Dal nulla appaiono 4 lame spettrali intorno al collo della ragazza drago. Hoshu le fa comparire una scopa in mano. “Donna” afferma: “tu danzi con la spada… prova con una scopa, ti si addice”. Epoma china il capo sconfitta e a denti stretti, inizia la sua umiliante danza. 

-L’arcimago spiega ai nostri eroi che li ha invitati per fargli compagnia. Sarà disponibile per il divertimento dei suoi ospiti un combattimento gladiatorio tra il più grande guerriero dell’arena, la danza della donna più letale del continente e infine una sorpresa dal cielo!

-Vengono fatti entrare nella tenda anche il Mastodonte, il gladiatore minotauro, capo degli schiavi, alcuni suoi compagni d’arme e il professor Nifleheim. Il professore viene fatto sedere presso l’arcimago in quanto insegnante dell’accademia di Kar Kadesh, legato alla torre di Kadesh di cui è il capo proprio Hoshu Figlioverde.

-Il Mastodonte è costretto a combattere e uccidere tre suoi commilitoni in una piccola arena all’interno della tenda.

-A questo punto, un eccitato Hoshu annuncia che il grande evento avrà inizio. Compare una grande sfera di vetro al centro della tenda, in cui si può osserva l’arrivo di più di un drago rosso. Un grande drago cornuto, un drago a due teste, un drago pingue, e altri piccoli draghi. Le bestie si avventano sulla città di Mellape e sulle truppe assedianti, senza possibilità di risparmiare i superstiti su questo lato del fiume. Re Davide di Corellia ha invocato l’aiuto di Averthangel.

-Shava a insaputa dei nostri eroi è miracolosamente viva e riesce a buttarsi in tempo nel fiume.

-All’improvviso dalle nuvole, come candide dita spettrali, colonne di fumo bianco avvolgono il drago più grande e lo fanno schiantare al suolo, uccidendolo sul colpo. I draghi gemelli vengono colpiti da un fulmine bianco e la loro forma si scinde in due parti. Violetta è mortificata dalla scena, dalla morte dei suoi fratelli.

-Hoshu spiega che ha lavorato per mesi sull’incantesimo nell’attesa che Re Davide scatenasse il potere del drago rosso. Prova a convincere Violetta a provvedere con un commento sugli avvenimenti, anche solo per dare un nome ai nemici sconfitti, ma la ragazza drago è incapace di parlare, il volto rigato dalle lacrime. Quindi si rivolge ad Azaraphael e gli offre di dimostrare il suo valore contro il Mastodonte. Azaraphael accetta. Gli viene consegnata una spada, e uno scudo e vengono curate parte delle sue ferite. Il Mastodonte e il celestiale si mettono d’accordo per dare spettacolo senza ferirsi, in attesa di avere idee su come risolvere la situazione, o più probabilmente, ammettono, che l’elfo trovi una soluzione.

-Nel mentre il drago sovrappeso viene raggiunto e annichilito nel tentativo di sfuggire. Hoshu si rivolge a Leonardvs: “Guarda quanto potere è nel Vuoto! E tu vorresti abbandonarlo? Sei ancora in tempo per ravvederti…Se uniamo le forze Erethis non ha speranze!”

-Infine arriva un drago grande il triplo rispetto agli altri, Aaron il prediletto, il figlio maggiore di Averthangel. Il suo soffio fa tremare più volte le pareti della tenda dell’arcimago, il quale è costretto a concentrarsi sul dominio del Vuoto. Il mago invia all’esterno anche il diavolo delle catene. Più di uno valuta se intervenire, se provare a sopraffare il mago anche se con poche armi e quasi nessuna possibilità di lanciare incantesimi. Ma infine tutti scelgono l’inazione. 

-Infine anche l’ultimo possente figlio di Averthangel viene sconfitto, il suo collo strangolato e infine spezzato da un tentacolo bianco. 

-Su campi di cenere il cielo si apre e i raggi di un rosso tramonto filtrano tra le tende. 

-Mentre ancora il Mastodonte e Azaraphael combattono Hoshu prova a ragionare con i nostri eroi. “Abbiamo lo stesso nemico” spiega Hoshu: “La “dea” Erethis controlla il destino del nostro mondo. Dobbiamo riprendercelo e voi avete, tutti voi, abilità utili alla causa. Non siete pronti a macchiarvi le coscienze. Lo comprendo, apprezzo la vostra anima nobile… la compatisco, ma la comprendo.” Lasciate che sia io a guidarvi alla vittoria.”

Matumbo stufo delle sue parole chiede di andarsene, e gli viene concesso.

-Hoshu comprende che i nostri eroi non sono pronti a schierarsi con lui, quindi propone ad Azaraphael un’offerta di “pace”. Se riesce ad abbattere il Mastodonte, lui e i suoi compagni saranno liberi. Azaraphael inizia a fare sul serio, mentre il suo nemico perde fiducia e la sua inarrestabile ira ha termine. Accetta il suo destino e Azaraphael lo mette presto al tappeto. Ciò non soddisfa Hoshu, il quale chiede la testa dello sconfitto. Il celestiale si oppone, arrivando a proteggere il minotauro con il suo corpo. L’arcimago punta il dito contro il feroce capo della rivolta, ora inerme. Dalla tenda un raggio verde colpisce il suo Mastodonte riducendolo in polvere.

-Prima che il gruppo esca, il potente mago li avvisa di non interferire con la sua lotta contro il drago Averthangel (ora privo di figli, tranne la debole Violetta, in suo potere). Alla morte del drago la sua anima verrà trasferita alla sua unica figlia e il suo potere sarà fondamentale nella lotta contro Erethis. Un giorno spera, che combatteranno fianco a fianco.

-Al gruppo viene riconsegnato l’equipaggiamento, armi e oggetti magici. Vengono persino aggiunte un buon numero di monete d’oro, una perversa ricompensa per il loro operato e lo spettacolo offerto. Matumbo è l’unico a rifiutare tale premio.

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