La compagnia del Lossodonte e i Molossodonti – Sessione 6

Chiacchiera del vicolo
GDR 2 – Sessione 3
“Porro, Avon e Demoni”
25 di Quotor 1415 Emnotork

Articolo di Alendir, lo spettro

Alendir, lo Spettro

Filone Narrativo: Neanche gli dei

La puntata precedente di questo filone narrativo è un poco indietro sul mio bel diario, ma con una magia degna di uno spettro, ve la ritiro subito fuori! (Eccola qui)

Avevamo lasciato i nostri eroi in Viaggio per Haigot, il villaggio dei Troll di Un’Bor e Un’Dath.

Molte sono le avventura che hanno vissuto in questa terra e ancor di più gli incontri bislacchi!

Primo fra tutti l’innominabile, il re dei Lombrichi!!! Com’è strano il mondo di Emnotork, a volte sono le creature più impensabili a diventare protagoniste. L’innominabile se ne stava insieme ai suoi figli presso un’entrata alle miniere dei Troll, ormai quasi dimenticata da tutti. La popolazione dell’innominabile era molto felice, perché nessuno era venuto a disturbarli e a mangiarli, ma la pace durò poco.

Da quanto erano tornati Lossodonti e Molossodonti c’era un gran tripudio nella foresta, nuove strade da fare, nuove necessità elefantine e i poveri Lombrichi morivano schiacciati a più non posso, ma in questo luogo, scovato l’Innominabile, avevano trovato ristoro e riparo.

Come già detto, non durò molto. Fu la compagnia del Lossodonte a disturbarli. I nostri eroi erano andati ad Haigot ed erano riusciti grazie a Kardath ad interloquire con Un’Bor, capo dei Troll, senza dare troppo nell’occhio, ma quest’ultimo gli aveva dato accesso solo ai primi piani, al di sotto si combatteva una guerra che il loro sciamano, che avevano scoperto essere il povero Wilfred Braccetto, comandato a bacchetta dall’Avon di Vorrath, aveva intrapreso ad insaputa dei Troll.

Wilfred, sempre sotto l’influsso dell’Avon del fuoco, aveva risvegliato i Cothban, una razza sotterranea arcigna e combattiva, che molto tempo prima aveva rappresentato una vera e propria spina nel fianco per l’impero dell’ovest di Kalimath III. L’intento dell’Avon era quello di riportare guerra presso i territori di Kalimath, ma un’altra strana creatura, di nome Porro, si intromise tra loro.

Porro era una lumaca da combattimento, la cavalcatura della Strega del Lago, ed era molto conosciuta per lo spirito combattivo. La lumaca era scesa in profondità per andare a ripescare Wilfred che come scritto nella puntata precedente, (Eccola qui) aveva il bastone, ma non aveva fatto quanto la strega gli aveva chiesto, ovvero recuperare il Calice. I due artefatti sono gemelli e si richiamano a vicenda. La strega del lago ne aveva un maledetto bisogno per via dei due Mondranas che venivano via della regione del fuoco eterno, quella che una volta era appartenuta al Draghemone, bandito dallo stesso Kotal, il demonologo.

Porro non aveva trovato Wilfred e non sospettava neanche che ci fosse un Avon a guidarlo, altrimenti si sarebbe guardata bene dallo scendere da sola, aveva invece trovato i Cothban. La guerra che accennavo, motivo per il quale Un’Bor non voleva dare accesso alla compagnia ai piani più profondi della miniera, era proprio tra i Cothban e Porro.

Ma torniamo al Lombrico, che c’entra direte voi! E c’entra, ve lo assicuro, se non fosse stato per lui la compagnia non avrebbe trovato modo di andare nelle profondità della miniera e di trovare non solo Porro, ma anche il povero Wilfred e in ultima analisi di fare la conoscenza di un’altra strana creatura, Neimiro, il serpente!

Porro

Eh lo so, sembra uno zoo: gli elefanti, il serpente, il lombrico, la lumaca e i Troll! Ma questa è la storia ed è meravigliosa!

I nostri eroi, entrati dalla casa del re dei Lombrichi, trovarono le prove di quanto avevano ipotizzato insieme alla Strega del Lago: Wilfred era diventato lo sciamano dei troll, aveva sfoggiato dei poteri capaci di conquistare Un’Bor. In verità non deteneva alcun potere, se non quello di cucinare particolarmente bene, (L’altra parte della compagnia del Lossodonte! Se venisse a sapere che Wilfred sa cucinare il Pasto del Drago!) era stato l’Avon a manifestare dei poteri per farsi eleggere sciamano e poi con l’inganno a scandere nelle profondità della terra per risvegliare i Cothban

Il gruppo, inotrandosi nella caverna, incontra Un’Darth, una volta braccio destro di Un’Bor, scacciato via all’arrivo dello sciamano, Un’Darth è molto intelligente ed è rimasto in zona ben consapevole che qualcosa non andava nel nuovo sciamano. Decide di mettersi al servizio della compagnia per scoprire il da farsi.

I passaggi per entrare nelle profondità del regno di Un’Bor sono bloccati, ma Un’Darth conosce il fiume Sotterraneo e il gruppo decide di fidarsi di lui. Scendono in mezzo a rapide e a mille pericoli, quando Neimiro, il serpente, si presenta a loro. Dapprima si mostra diffidente, ma quando comprende che potrebbero liberare i piani sotterranei dalla guerra e sconfiggere lo sciamano si dice pronto a collaborare.

Wilfred è sorvegliato da una ventina di Cothban, chiuso in una stanza nella quale chissà che diavolo sta facendo.

Moasha, la favorita degli elfi, tira fuori tutto il suo potere magico e gli altri non sono da meno. I Cothban vengono messi fuori combattimento. Il gruppo apre la porta e trova il povero Wilfred conteso da ben due entità, la prima è l’Avon di Vorrath, la seconda è Un demone di Amon. L’investigazione presso Bambuk aveva portato agli occhi dei Barbamuschia la possibilità di una doppia influenza e così era!

I Molossodonti non si perdono d’animo, combattono, rischiando la vita, senza vacillare un attimo nella loro più totale devozione alla causa e alla fine vedono cadere il primo e il secondo nemico ai loro piedi.

Ma i combattimenti non finiscono qui, mentre risalgono in superficie trovano la povera Porro contro una dozzina di Cothban e pure in questa occasione, botte da orbi! Tutti Morti e Porro in salvo!

Wilfred si riappropria lentamente del suo corpo, grazie anche alle cure della compagnia. Il suo intervento sarà provvidenziale qualche ora dopo, quando convincerà Un’Bor che deve tornare in patria e farà riammettere nel ruolo di consigliere Un’Darth.

In definitiva:

  1. I Troll hanno risolto il problema dei sotterranei e sono alla ricerca del prossimo sciamano
  2. Il gruppo ha ritrovato Wilfred e il bastone della Dama del Lago
  3. Ha salvato Poor
  4. Ha fatto felice il re dei Lombrichi perché molti dei suoi sudditi morivano tra le fauci di Porro

Non rimane altro che puntare dritto verso Torre dell’Edera, dove Malyniria li ha richiamati di gran carriera!

Il viaggio non è complicato, Wilfred conosce bene la strada e tra l’altro accetta anche di consegnare il bastone, l’oggetto non è proprio consono ad un tipo come lui!

Una volta arrivati a Torre dell’Edera la compagnia del Lossodonte festeggia il compleanno di Grande Corno, il capo dei minotauri. E’ una notte di follie in cui i nani ritrovano il loro amore perduto: la birra!

Nel ventre della notte però striscia già un’altra problematica da risolvere. Sono i due Matusalemme a parlarne al gruppo. Ser Arwald Tharos ha rapito la coppia di Mondranas proveniente dall’ex-regione del Draghemone, li ha messi in una torre Vedetta non molto distane. Loro sanno troppo e bisogna salvarli prima che sia troppo tardi!

Alla prossima puntata

Segui tutte le cronache di Alendir, lo spettro:


Il Destino del Conte Rocciamare (GDR 19)
La Compagnia del Lossodonte e i Molossodonti (GDR 2)
Il Gigante e i Goblin (GDR 1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *