La compagnia del Lossodonte e i Molossodonti – Sessione 5

Chiacchiera del vicolo
GDR 2 – Sessione 5
La Guerra dei Drota: “Un giro tra le nuvole”

24 di Quotor 1415 Emnotork

Articolo di Alendir, lo spettro

Alendir, lo spettro

La compagnia del Lossodonte, come tutti sapete, è divisa in due grandi compiti che nel mio taccuino storico ho diviso in due filoni narrativi:

Filone Narrativo: “La guerra dei Drota”

La storia di Anurith, di re George e del maniero Desera è stata avvincente, ma ha rappresentato solo un piccolo capitolo, di questa saga piena di azione e colpi di scena.

Il gruppo si rimette sulle tracce di Emmanuel Drota, motivo principale per il quale sono partiti. La strada che sta percorrendo Emmanuel sembra mirare dritto al cuore delle Montagne di Ferro

Emnotork, Regione Miraggi di Velen, Montagne di Ferro

e lungo la via il gruppo può farsi un’idea del motivo che ha spinto Emmanuel a lasciare Phylotea per un tale rischio. La storia merita un racconto più approfondito:

6 di Haldinar del 1415
La storia Reggie Lavarr detto “Regulus”

Reggie Lavarr era stato per tre decadi quarto apprendista di Siroune presso Numasor, come tanti giovani maghi dello stesso periodo aveva visto il centro nevralgico della sapienza del continente attraversare anni di tempesta. Le torri erano 7 quando entrò per la prima volta al piano terra della Torre Verde, quando raggiunse il livello più alto al fianco del maestro, Sargon Prescott non era più al comando, un matrimonio celebrato presso la Città di Mesa Negra sotto il patrocino di Ser John Harrental, aveva sancito l’unione tra Hawken Klood e Elaya Delroy che avevano fatto di Numasor una monarchia di nome e di fatto; ed in ultima analisi le Torri erano diventate 49.

L’eredità dei Prescott era tutt’altro che semplice da gestire e gli innumerevoli cambiamenti normativi non riuscirono a produrre effetti immediati, il passaggio dalla Trama Artefatta alla Trama dei Sogni fu tutt’altro che semplice, tanto che il principe Elken fu vicino a perdere la vita nella ricerca e manipolazione della nuova trama.

Come se non bastasse, archiviata la trama artefatta, molte altre minori si riaffacciarono nel palcoscenico magico e all’interno di Numasor si scatenò una lotta senza pari. Le torri divennero 49 e il controllo politico della città venne meno completamente.

In tutto questo il Doctum, ovvero il documento finale di un apprendista, del buon Reggie riguardava un lavoro specifico sul Trial, il grande Artefatto-città che era stato capace di teletrasportare Numasor e i suoi abitanti e che all’oggi non è più in grado di funzionare al meglio delle proprie potenzialità. Reggie voleva ritrovare tutti i poteri del Trial, ma i suoi studi lo portarono in tutt’altra direzione, alcuni credono che l’influenza di Vorrath e della via del fuoco dell’ordine di Rinnar, abbia destato in lui una prospettiva differente, altri invece ipotizzano che spesso quando si studia per innovare si finisce per produrre risultati completamente differenti da quanto è possibile immaginare al principio.

Reggie Lavarr, mentre Siroune moriva e gli succedeva il Troll N’Bug; mentre la guerra politica, diventava civile, continuò a studiare e a tentare di completare il suo Doctum. Alla fine del suo percorso, non trovò la soluzione ai problemi del Trial, ma creò un nuovo artefatto, che chiamò “Sfera di Stasi”.

Sfera di Stasi

La Sfera di Stasi:
Classe: Artefatto Maggiore
Utilizzo: Fino a 3 Volte a Settimana
Effetto: Qualsiasi forma di Magia viene annullata nel raggio di 25 km
Durata: 4 Turni
L’oggetto può essere attivato e disattivato in entrambi i casi utilizzando tutto il turno di colui che l’adopera che non potrà fare altro, nessun movimento, nessuna azione bonus, assolutamente niente. Le attivazioni massime sono 3 nell’arco di una settimana.

Requisiti: Soltanto la classe mago può utilizzarla, il livello del mago deve essere pari a 20.

Lavarr, si sedette davanti ad un concilio temporaneo a Numasor, proprio nel bel mezzo dalla Guerra civile, dicendo che avrebbe potuto creare un vuoto all’interno del quale combattere sarebbe stato impossibile. Questo, almeno così sperava Lavarr, avrebbe indotto i maghi a ragionare e a collaborare. Il concilio non la prese per nulla bene, ma Lavarr era preparato, azionò la Sfera e con l’aiuto di possenti creature a lui care lasciò la capitale della magia e cominciò a scappare in direzione delle Montagne di Ferro, che prese come rifugio temporaneo per ponderare le prossime mosse.

La storia era sensazionale ed ebbe un impatto devastante su tutto Emnotork, tanto che molti furono gli assassini a mettersi sulle tracce di Lavarr, sia per via delle 20.000 monete d’oro, taglia messa sul mago fuggitivo, sia per la brama di possedere un oggetto che di fatto era in grado di cambiare qualsiasi tipo di combattimento e di guerra.

24 di Quotor 1415
La Guerra dei Drota

L’inseguimento ad Emmanuel Drota non si ferma, il castello Desera è alle spalle ed il presente rivela dei nuvoloni giganteschi che renderanno sia il percorso tramite il Regno dei Giganti, che quello attraverso il Passo dell’Alce inefficace al fine di recuperare i due giorni di ritardo su Emmanuel.

La compagnia aveva già sentito dire a Castello Desera, dal buon Re Volks, che vi erano dei mercenari, cacciatori di taglie e quant’altro che erano sulle tracce di Emmanuele tanto quanto loro. La taglia di 25.000 monete d’oro era dannatamente importante ma non è tutto.

Lungo la via, la compagnia incontra Cilena e Darius, due cacciatori di taglie che hanno un rancore personale.

Darius “Occhi del Cielo”: “Vi è una casa sui monti Millenari, non lontano dal Tempio di Rinnar, apparteneva a noi, ma la famiglia Drota la rivendicò per sé, uccidendo mia moglie Teresa e rendendomi quello che sono oggi, un bardo errabondo, che vive di storie al fianco della sua giovane figlia. Ecco perché siamo sulle tracce di Emmanuel Drota, vogliamo vendetta, ma siamo di fronte ad un quesito non da poco. Ci siamo fermati qui perché vi abbiamo visto entrare a Castello Desera da questa altura. Ci siamo detti che allora le dicerie sentite in giro sulla Compagnia del Lossodonte che si era messa in marcia per le Montagne di Ferro erano vere e che potevamo darci una mano a vicenda. Ed ora che abbiamo aiutato il destino, eccoci qui riuniti.”

Il problema di cui li mise al corrente Darius, riguardava proprio il possibile inseguimento. Emmanuel Drota aveva lasciato delle tracce dietro di sé, ed era chiaro che egli si fosse diretto sul sentiero dei Giganti, quando aveva intrapreso la strada, il tempo atmosferico non era dei migliori, ma di certo era migliore della tempesta d’acqua attuale. Se si voleva recuperare il tempo Perduto, si era di fronte ad un’unica soluzione, scordarsi il passo dell’Alce o quello dei Giganti e puntare tutto sul Crocevia sotterraneo costruito dai nani dell’ovest. Molte sarebbero state le insidie, ma anche nuove possibilità.

Darius “Occhi del Cielo”: “C’è un’altra taglia importante, pari a 20.000 monete d’oro, bisogna ritrovare un mago di nome Reggie Lavarr e ho molte notizie riguardo al fatto che si sia nascosto proprio qui dentro, certo noi siamo qui per Emmanuel Drota, ma ha cominciato a venire a galla un pensiero nella mia mente. Tutti credono che Emmanuel si sia mosso verso le Montagne di Ferro per convocare un morto illustre e porgli delle domande, insomma per mettere a frutto i suoi poteri necromantici, ma io credo che questo è quanto la famiglia Drota volesse far credere, io credo che lui sia qua per trovare il mago. L’ingresso che abbiamo alle nostre spalle per il Crocevia sotterraneo, è conosciuto da pochissimi, in molti invece sanno che è possibile intraprenderlo dal regno dei giganti. Se ho ragione nelle profondità della terra noi troveremo Reggie Lavarr e Emmanuel Drota!

Drakidion e compagnia bella, una volta accertatosi delle dimensioni dei Tunnel utili al passaggio del Lossodonte, decidono in fretta, la via sotterranea li esporrà agli attacchi dei non-morti, ma è una carta che ha troppe possibilità. Percorrono la strada sotterranea per quasi un giorno in maniera ineccepibile, senza fare troppo rumore e turbare i non-morti e poi cominciano a trovare cadaveri, uno dopo l’altro, ipotizzano che siano altri cacciatori di taglie giunti qui per stanare Lavarr, ma più si va avanti più appare chiaro che vi sia dell’altro.

Nelle profondità della terra trovano un immondo, figlio di Tenebra, il suo corpo è stato maciullato e a pochi metri da lui giace un uomo, un mago di nome Reggie Lavarr. Pensano che sia morto, Growlien lo porta a cospetto di Zahira che compie un vero e proprio miracolo, Reggie ha ancora qualcosa da dire prima di accomiatarsi da questa vita:

Reggie Lavarr detto Regulus: “Ha ucciso l’immondo che era venuto per me, l’ho scambiato per un amico, ma non ha esitato a trafiggermi, a prendere la mia Sfera di Stasi e a scappare via, ha preso la via per l’est, da qui il crocevia porta dritto alla piana che precede Phylotea.”

Queste le ultime parole di Lavarr, preoccupato del cosa possa fare un Drota con la sua creazione, così come lo era stato del concilio di Numasor. Tobias, il nano esperto di questi Tunnel escogita un piano per raggiungere velocemente Emmanuel. Lui ha preso la via sotterranea, il gruppo invece potrà imbarcarsi sul montacarichi salire su Picco dell’artiglio e gettarsi a capofitto su Emmanuel. Come? ovviamente con l’unico esemplare di Fendi-Vento! Gli gnomi di Harkaris progettarono questa diavoleria, una specie di pallone che vola!!! Mi piacerebbe dire che hanno raggiunto Emmanuel e che hanno salvato anche la Fendi-Vento, ma non è così.

Emmanuel si ritrova nel mirino dell’arciere migliore di Emnotork, Silverkayn prende la mira più volte, rendendo il bersaglio una specie di punta spilli in movimento, Drakidion e Growlien che si sono precipitati dalla montagna evitando di prendere posto sul Fendi-Vento lo raggiungono, Emmanuel Drota usa tutti i suoi stratagemmi e quando il Fendi-Vento precipita e cinquanta arcieri coprono la sua ritirata sembra che tutto sia concluso, ma un eroe è tale quando sa valutare il pericolo e si assume le sue responsabilità. Se per un attimo negli occhi della compagnia balena la sconfitta, questa non trova alloggio in quelli di Zahira, Sha’ma’ti, Silverkayn, Growlien e Drakidion. Altre frecce trovano il bersaglio grosso, un doppio colpo di martello e il letale morso di Growlien, mettono fine alla vita di Emmanuel Drota. Le frecce degli arcieri degli elfi oscuri continuano a fendere l’aria però e il gruppo sembra nuovamente condannato, ma Ledema sa quando fare valere i suoi talenti, un muro di vento blocca i nemici, mentre il gruppo trova riparo lontano dalla gittata delle frecce!

Alla prossima puntata 🙂

Segui tutte le cronache di Alendir, lo spettro:
Il Destino del Conte Rocciamare (GDR 19)
La Compagnia del Lossodonte e i Molossodonti (GDR 2)
Il Gigante e i Goblin (GDR 1)

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