Chiacchiera del vicolo
GDR 2 – Sessione 17-18
“Le 12 Foglie di Valenium”
30 di Mekonor 1416 Emnotork
Articolo di Alendir, lo spettro

La matematica non mi è mai piaciuta, ma devo ammettere che quando diventa filosofia raccoglie il mio plauso. Gli studi umanistici compiuti in gioventù presso la mia capitale, Phylotea, mi hanno sempre dato ad intendere che vi sia nel fato una componente matematica e nella matematica una del fato; quando i due elementi si incontrano, miscelati in un cafarnao ancestrale che noi viventi possiamo solo ipotizzare come numero spogliato da ogni poesia che sappia indicarci la somma delle stelle, il fato e il far di conto, trovano compimento nella filosofia, nella via del pensiero; numeri e destino sono la chiave affinché l’idea si concretizzi, non rimanendo chiusa e senza posa, né forma, ma prendendo vita in una serie di azioni capaci di cambiare la faccia di Emnotork.
L’ho sempre pensata così, noi siamo di passaggio: Umani, Elfi, Matusalemme, Nani, Draconici, Gnomi e via via tutti gli altri, siamo una stagione rubata al vivere di un mondo che accoglie il nostro breve tragitto nell’immensità imponderabile.
Sono Alendir, figlio di Dorandir, re sotto la Torre d’Avorio di Phylotea nell’era passata. Posso dire di avere dato del tu al tempo, di averlo guardato sfilare al mio fianco come elfo e come spirito, posso dire di avere contato i giorni affinché matematica e fato sapessero trovarsi. Il conto alla rovescia è finito.
La mia capitale è stata riconquistata, gli Elfi oscuri sono stati scacciati per sempre, I 4 fratelli Drota sono morti e Ledema, la mia adorata moglie, insieme all’Ordine del Lossodonte e a tutte le cariche più importanti di Valenium la sta spogliando della corruzione accumulata in questi anni per riportarla a splendere come l’alba, come il verso del poeta che non ci dirà mai quante sono le stelle, perché immobilizzato dal loro miracolo. Brilla mia capitale, Brilla!
Ed è un miracolo che ho visto, l’eccezione nel tessuto storico che dona ragion d’essere alla definizione di eroe: tutti noi viviamo nel tempo, un pugno di eroi lo ha forgiato! Noi siamo di passaggio, non loro!
L’ordine del Lossodonte composto dalle “12 Foglie di Valenium”: Drakidion, Takodon, Cefalodon, Terastiodon, Essay, Huin, Growlien, Zahira, Kardath, Siegg, Sha’Ma’Ti e Moasha ha saputo creare questo presente.












La riconquista della capitale si deve a loro e ad altri eroi di cui si parlerà nel Giornale del Drago.
Questa è la mia ultima cronaca per parlarvi di loro, vi dirò che la loro volontà nel riconquistare la capitale è stata talmente grande da riportare Lossodonti, Molossodonti, Matusalemme e draghi a combattere per questo scopo! Drakidion e Takodon hanno affrontato l’atto finale contro i due fratelli Drota in un combattimento in singolar tenzone che li ha visti avere la meglio! Occorre ricordare però che questo epilogo ha un lungo percorso, dal 1403, trova la sua conclusione nel 1416. Dal risveglio di Malyniria per merito della famiglia Barbamuschia a quello di Bracodonio per merito dell’Ordine del Lossodonte.
Dovete pensare, per meglio comprendere quanto sia stata unica l’impresa dell’ordine, che l’ultima volta che Bracodonio aveva spiccato il volo era stato circa 900 anni fa, quando al posto dei deserti si estendeva la Foresta della Vita, i maghi di Numasor non avevano alcun potere e l’equilibrio del mondo era gestito dal Drago-Concilio.



Ho parlato di una vittoria con poco sangue versato, merito ancora dell’ordine che ha saputo carpire gli animi del popolo degli Elfi-oscuri, ha saputo indurli ad abbandonare coloro che li avevano messi a rischio di morte, per imbarcarsi presso Porto Alfio e navigare verso Synistas, dove la loro casa li attende sotto il dominio del Re dittatore, Tal Val’Shot.
Il discorso che ha convinto il popolo degli elfi oscuri ad abbandonare Phylotea è stato proclamato da Zahira, la chierica di Okna e di Malyniria.
“Saggio popolo degli elfi oscuri, io sono Zahira, ed oggi vengo qui a parlarvi con la speranza di poter portare ad ogni elfo, elfa, ed infante, la salvezza da un destino crudele, quanto prossimo.
Il mio cuore è addolorato all’idea di un tale sterminio, il sangue che scorre al suo interno, che in parte è lo stesso vostro, ha gridato, ha preteso che ci fosse un altro modo, ed infine, l’ha trovato.
Le antiche tradizioni degli elfi oscuri, si fondano sull’onore in battaglia, ed è proprio secondo queste ultime che la salvezza può essere raggiunta.
Questa guerra è sorta dal desiderio dei vostri Re e che sia, quindi, con le loro lame contro le nostre, che giunga al termine.
Io sfido qui, oggi, ad un duello sacro i vostri regnanti, mentre offro al popolo la salvezza presso Porto Alfio. Lì, delle navi, sono già state preparate con ogni tipo di provvista per accompagnarvi fino a Synistas, dove il nuovo re Tal Val’Shot è saldamente al comando, ed è lì pronto ad accogliere voi, il suo popolo. La vostra vera Casa vi attende a braccia aperte.”
Bracodonio al termine delle operazioni si è tolto anche qualche sassolino della scarpa:
Il Drago è volato di nuovo, ha risvegliato la sorella Anurit, ha di fatto sancito una vittoria con poco sangue versato per la riconquista di Phylotea; poi è volato verso l’arcipelago Seiderin sprigionando fiamme e fuoco su coloro che avevano rifiutato di riportare in carne ed ossa, Aryn il drago dell’acqua, poi si è voltato verso Numasor e ha messo fine alla Guerra Magica: “Se non ritroverete la ragione, sarà io a trovarla per voi, piccoli maghi!”
Quando un drago come Bracodonio prende il controllo dei cieli e ospita sul suo mastodontico dorso l’intero ordine del Lossodonte, nessuno volontà può opporsi alla sua, o quasi. Il Drago ha guardato dall’alto i domini di Ser Arwald Tharos e ha deciso di prendere del tempo prima di agire.
Non contento Bracodonio ha indetto il Drago-Concilio: Shekkar, Anurit, Shen, Aryn, Malyniria, Kendrath. Chi in forma fisica, chi di spirito, tutti loro saranno presenti!
P.s.
Grazie ai miei giocatori storici per questa avventura incredibile, 7 anni di storie, narrate un episodio alla settimana, cascasse il mondo! 🙂

Segui tutte le cronache di Alendir, lo spettro:
La corona del Destino (GDR 19)
La Compagnia del Lossodonte e i Molossodonti (GDR 2)
3 risposte
Poche parole possono commentare questi viaggi mentali che ci fai assaporare.
Semplicemente epico.
Un viaggio iniziato senza un drago e finito con tre, un risultato incredibile, ma come dice Bracodonio… “DI DRAGHI NON SE NE HA MAI ABBASTANZA”
Le avventure che hanno come protagonisti gli abitanti della foresta di Valenium, avranno sempre un posto speciale nel mio cuore. È stato un onore per Zahira viaggiare in lungo e in largo con l’Ordine del Lossodonte. Il nostro Master Davide Scardaci è un maestro nel creare per noi delle avventure travolgenti, avvincenti, EPICHE. Grazie a tutti per aver fatto vivere tutto questo a me e a Zahira (e a Cefalodon). Alla prossima avventura!