Chiacchiera del vicolo
GDR 2 – Sessione 1&2
“Synistas”
30 di Mekonor 1416 Emnotork
Dai diari di Kotal, Il demonolgo
Xantrar
Giorno 1 dopo la sconfitta dei demoni

Nella mia vita ne ho viste tante, riguardando i capitoli precedenti di questo diario, non posso che domandarmi come sia possibile che respiri e che conservi in me così tanta dedizione e volontà per la causa dei demoni!
I miei amati demoni sono stati sconfitti dalla Confraternita dei Viandanti, ma al contrario di tutti gli altri, non essendo io un demone, ma un umano, non sono stato bandito.
Non è sempre stata questa la mia carta vincente? Non è per questo che Tenebra e Amon hanno fatto di tutto negli anni per assicurarsi i miei servigi?
Sono sempre stato uno strumento, questo lo so, ma la somma dei giorni si è fatta un numero capace di raccontare solo una storia ed è proprio quella che non voglio sentire.
Posso essere di più di quello che sono stato e lo sarò, il mio desiderio è tornare a Thaldaros, sottrarre lo scettro del potere a Tenebra e fare fiorire la razza demoniaca nel proprio continente! Il mio amico di vecchia data, Jeriko, il cardinale del Drago (Luca Sbardella) si è unito a me, a seguito dell’accettazione del Drago-Concilio. Se ve lo state chiedendo, sì, sono stato davanti a 7 draghi e non sono morto. Nonostante essi siano il peggior nemico dei demoni hanno compreso che il mio piano ha una validità, quella di togliergli dai piedi un nemico potente e di mettere al suo posto una persona ragionevole.
Ho siglato un patto e se riuscirò a strappare il potere a Tenebra, propizierò un nuovo inizio.
Synistas, 14 di Hander 1416
14 Giorni dopo la sconfitta dei demoni
Io e Jeriko abbiamo deciso di portare con noi due validi aiuti, Anak (Antonia Conenna) ed Eltumal Silkverkayn (Stefano Salvato) sono con noi e ci stanno aiutando nel primo intoppo lungo la via. Siamo giunti a Synistas ma c’è assenza di vento e le navi non lasciano il porto.
Jeriko non ha fatto fatica a trovare la nostra nave, la Cento Albe, si tratta di una nave spettrale, una delle poche a poter intraprendere le Rotte Infernali, ovvero una delle due vie per tornare a casa, a Thaldaros. Lo so, vi state chiedendo quale sia la seconda e va bene ve lo dico: a dorso di drago, cosa che avremmo anche potuto fare visti gli ottimi legami con Jeriko e Shekkar, il drago nero, ma sarebbe stata una mossa poco saggia farmi vedere con un drago sia per me che per lui. Il mondo ci dipinge nemici traendo spunto dalla storia millenaria, non sa quale sottile equilibrio stiamo sfruttando al fine ultimo di soddisfare le nostre inclinazioni.
Synistas non è come la ricordavo, è piana di vita. Il nuovo governo del re Dittatore, Tal Vashot è saldo, funzionale, ma il blocco navale sta strisciando come sa fare il risentimento tra un uomo e una donna. Una sfortuna però spesso produce un opportunità, ci siamo dovuti fermare in città e abbiamo preso qualche informazione di una certa importanza. Parsy Vorianek, il capo dei maghi dell’aria, è in cerca di un pugno di avventurieri stranieri che gli risolvano un omicidio che lo ha mandato su tutte le furie. Adrian “Dei Sussurri” era il suo pupillo ed è stato trovato morto al porto. Questo crimine ha forzato la mano a Vorianek che ha deciso di chiudere il porto sia per non fare partire nessuno, che per fare capire al popolo che quando accade qualcosa a Palazzo dell’Aria, le conseguenze possono riguardare l’intera cittadinanza. Il re ha assecondato l’andazzo, ma a seguito di diverse ore di ricerca capiamo cosa diavolo sia capitato. Adrian è morto e su questo non ci piove, ma Vorianek ha sfruttato l’evento a suo vantaggio. Tutti credono che il porto sia chiuso per suo volere e capriccio, ma non è così, egli ha litigato con Vince Aurean, paladino del tempio centrale di Malvar. La dichiarazione di Vorianek è stata l’inizio della lite: “Navigare? Per navigare serve il vento e a noi quello non mancherà mai!” Vince ha soppesato bene le parole di Vorianek e ha pensato che fossero irrispettose nei riguardi del dio del mare. Le navi non salpano per volere dei chierici, non c’entra niente l’omicidio di Adrian, è solo una copertura.
Synistas, 15 di Hander 1416
15 Giorni dopo la sconfitta dei demoni
Anak e Silverkayn fortunosamente incappano in Vince Aurean e riescono a propiziare un accordo tra i due per riaprire il porto, il giorno dopo siamo in mare, diretti a Thaldaros, lontano da tutti!
Thaldaros, Regione del Cratere 21 di Hander 1416
20 Giorni dopo la sconfitta dei demoni
Sbarcati sulla riva, riconosco il continente, una lingua di terra nera, intrisa di odio! Mezza giornata di cammino e trovo un possibile primo alleato, si chiama Archone, il demone-prigioniero. Tenebra lo obbliga a stare vicino al cratere, c’è dentro una forza magica indomita che va governata. Si tratta di un residuo dell’odio-magico ed atavico di Kendrath nei riguardi dei demoni e appartiene alla battaglia che vide quasi estinguersi la razza di cui mi prendo cura.
Spalleggiato dagli altri racconto del mio piano ad Archone, so che non è contento di Tenebra e che molti altri come lui non lo saranno visto la cocente sconfitta. Archone mi dice che mi darà una mano e mi indica la via per trovare un alleato che mi possa stare vicino, si tratta di un Verme di Cenere. Se riuscissi a portarlo dalla mia parte, avrei un primo alleato, dovrò convincerne molti, Tenebra è ancora molto forte a Thaldaros e io devo giocarmela di fino, stando attento a non utilizzare la trama, dando la possibilità al primo demone di capire che sono qui.