Chiacchiera del vicolo – Sessione 33
I Guardiani di Vita
Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana
Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta
iraconda
Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Marco Guidi è Trevor da Scacciapaglia, lo sposo del furore
Arannis, stanco e furibondo, è di ritorno dai quartieri meno sicuri di Samadra. Ha litigato con Tessa in merito al riavvicinarsi della sua compagna di viaggio ad un vecchio vizio che lui non condivide, ovvero il consumo di una droga di cui la donna faceva ampio uso durante il periodo del grande gelo. Non sa dove l’abbia recuperata così distante dai grandi centri di spaccio del sud ma i sintomi sono inequivocabili.
I guardiani decidono di accettare l’invito della Marchesa degli Allori intenzionati tanto a legare con una delle maggiori personalità di Samadra quanto a saperne di più in merito al mago numismatico che dovrebbe servire presso la sua corte. Decidono che la loro partecipazione al gran ballo della marchesa avverrà con discrezione per evitare che gli attriti tra la nobile e la giunta di Samadra possano compromettere i loro accordi con l’avvocato Jeffors e Padre Dul-Kat.
I guardiani fanno visita al negozio dei fratelli Munitz per rifornirsi di equipaggiamento ed abiti adatti ad un ricevimento mondano. Trevor percepisce che da qualche parte si trova un oggetto che presenta traccia del potere di Violenza, ma non riesce a trovarlo. Thock nota che Abazar Munitz è interessato al suo anello, il mercante riferisce di aver visto già altre volte quelle strane rune e c’è un uomo nei quartieri più poveri della città con un marchio simile sulla pelle.
I guardiani partono alla volta di Palazzo Allori, passando per i terreni che circondano l’abitazione del Capitano Porta senza essere notati. Giungono al confine dei terreni della Marchesa, li separa dal palazzo ampi giardini protetti da un un alto muro di cinta incantato con sortilegi complessi. Un singolo portone costituisce l’unico accesso ai giardini ed al palazzo. Ad attenderli nei pressi del portone una giovane donna dalla voce monotona e innaturale che pare conosce molte lingue diverse. La ragazza, di nome Rosa, da il benvenuto agli ospiti e li informa che per loro, prima del ballo, è stato preparato un gioco nei giardini con un dono nascosto da portare in omaggio alla padrona di casa. Consiglia di evitare il cane da guardia e di tenersi stretti la vita ma ancor di più le buone maniere. I guardiani attraversano la soglia ed accedono ai giardini dove li attendono una gigantesca rosa rossa ed un labirinto intricato.