EMNOTORK – “Niente di personale (parte 2) – SESSIONE 32 – 17.09.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 32

I Guardiani di Vita

Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste

Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale

Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana

Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta 

iraconda

Federico Righi è Baral Swimbowdorf, l’avido mago

Marco Guidi è Trevor da Scacciapaglia, lo sposo del furore

I guardiani si accordano con l’avvocato Jeffors e padre Dul-Kat, membri della giunta di Samadra che affianca il sindaco nel governo della città. Non tutti i membri della giunta sono d’accordo, ma i due rappresentanti ora presenti credono sia importante ottenere la collaborazione di un gruppo stabile di avventurieri che possa sostenere la città nel suo processo di espansione in armonia con le comunità della foresta oltre a dare stabilità alla città fornendo all’amministrazione una forza militare di élite per affrontare problemi al di là delle competenze della milizia cittadina. 

I guardiani mettono sul tavolo delle trattative le loro richieste che, qualora accettate, assicureranno la loro partecipazione all’iniziativa della giunta di Samadra. In cambio sono disposti ad ascoltare e risolvere le più imminenti problematiche che impensieriscono la giunta così da dimostrare anche ai membri meno convinti la necessità ed utilità di un corpo di élite con azioni sul campo. Emergono tre punti incidenti che meritano la loro attenzione: 1) Da qualche tempo di sono interrotte tutte le comunicazioni con uno dei membri della giunta che è anche a capo del collegio di arcanisti situato nella foresta, a pochi chilometri da Samadra. Nessun animale messaggero inviato ha fatto ritorno. La giunta è preoccupata dal momento che il collegio ospita alcuni potenti oggetti magici che difendono la città dai tempi della fondazione e senza la loro temporanea disattivazione risulta impossibile effettuare indagini magiche tramite la divinazione per risolvere altre faccende. 2) Difatti, dopo gli eventi dell’attacco del Pastore, la giunta ha scoperto numerose mancanze nella documentazione degli archivi cittadini e non solo. Ripetuti furti di documenti ed oggetti anche in aree altamente sorvegliate hanno fatto pensare all’attività di una gang di ladri ben organizzata. La giunta vuole recuperare il maltolto ed assicurare alla giustizia l’autore o gli autori di questi furti. 3) Ciò in previsione del fatto che solo sicurezza e stabilità interne consentiranno di gestire al meglio i problemi che si affacciano dalla foresta. I ranger cittadini riportano sempre più frequentemente avvistamenti di Drow ben oltre le aree della foresta solitamente abitate dalle loro comunità. Il capo dei ranger di Samadra ritiene che qualsiasi motivazione stia spingendo un popolo antico della foresta così vicino i confini deve necessariamente essere qualcosa di grosso e con ogni probabilità la città dovrà presto farci i conti, pertanto meglio indagare e prepararsi.

I guardiani sventano un tentativo di furto ed aggressione nella camera del loro compagno Kham, ancora in via di guarigione. Quattro ombre non morte, non dissimili alle ombre che assassinarono il maestro di Baral, cercano di recuperare la lettera del cavaliere errante che Kahm aveva ricevuto dalla compagnia del nodo sempreverde nel tentativo di scoprire di più sulla sua provenienza. Le ombre riescono a portarne via solo metà attraverso un complesso incantesimo di traslocazione prima di essere sconfitte. I guardiani decidono di non distruggere la metà residua della lettera nella speranza che possa tornare utile in futuro. I guardiani scoprono quattro corpi assassinati recentemente nel vicolo sul retro della locanda del pomolo di bronzo, questi recano un simbolo inciso sul torace con uno strumento appuntito, il simbolo è tuttavia rovinato ed indecifrabile. I guardiani sospettano che le ombre e l’incantesimo di traslocazione siano stati architettati dal riflesso di Kahm che di giorno in giorno sta apprendendo nuove capacità dal suo nuovo maestro.

Giunge al pomolo di bronzo un uomo armato, tale Capitano Porta. L’uomo è ben conosciuto a Samadra e temuto. Sir Barristan spiega che Porta è uno dei Capitani delle guardie al servizio della marchesa degli allori. Il Capitano Porta è il galoppino ufficiale della marchesa che di rado lascia Palazzo Allori e si serve del capitano per inviare comunicazioni e messaggi. Il capitano reca con sé una lettera che consegna allo Spadaro con il compito di farla finire nelle mani di “avventurieri con il segno della foglia”. Sir Barristan consiglia di fare attenzione poiché gira voce che la marchesa sia una donna potente e terribile ben più pericolosa e temuta dei suoi stessi capitani, secondo alcuni questa potrebbe addirittura essere una strega o comunque indugiare nella stregoneria, anche se, a dirla tutta in pochissimi hanno avuto davvero a che fare con lei. I guardiani decidono di recuperare segretamente la lettera dallo Spadaro senza rivelare la loro identità. La lettera contiene sei inviti per il ricevimento annuale presso palazzo allori.

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