Chiacchiera del vicolo – Sessione 34
I Guardiani di Vita
Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana
Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda
Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Marco Guidi è Trevor da Scacciapaglia, lo sposo del furore
- I guardiani affrontano il pericoloso gioco del giardino labirintico di Palazzo Allori. Alcuni di loro riescono ad ultimarlo con successo. Thock e Arannis si perdono invece tra i dedali del labirinto e vengono intercettati dal mastino della marchesa, un enorme lupo posseduto da uno spirito che Arannis non riesce a riconoscere. Trevor riesce ad individuare uno die doni della marchesa nascosti nel labirinto ma lo danneggia causando la sparizione dello spirito di Furore insieme all’oggetto.
- I guardiani vengono accolti all’ingresso di Palazzo Allori da Cipresso, il maggiordomo di palazzo, che mostra impeccabile cortesia insieme ad un celato fastidio nello svolgimento delle sue mansioni. L’uomo riadatta i fiori di cristallo portati dai guardiani in meravigliose spille da appuntare durante la serata di gala. Per chi si è presentato sprovvisto di dono la marchesa ha provveduto, invece, ad un accessorio di sua invenzione: un paio di scarpe di ferro da indossare obbligatoriamente durante tutta la permanenza nel palazzo. Cipresso mostra ai guardiani le loro stanza riservate per il riposo ed il rifresco prima della serata di gala che si terrà nella sala da ballo. Il palazzo è un crogiolo di ricchezza ed ostentazione in uno stile, tuttavia, sorprendentemente antiquato. Ogni anfratto della struttura è abitato da vistose statue, molte delle quali in oro massiccio, rappresentanti individui di tutte le razze in pose eccentriche, ma anche animali e soprattutto fauna marina.
- I guardiani approfittano della sontuosa e fornitissima stanza per curare le ferite del viaggio, riposarsi e prepararsi per il gala. Alcuni restano in stanza mentre Giselle insegna loro utili passi di danza per non sfigurare. Trevor, invece parte alla ricerca del suo dono e soprattutto di Furore e, guidato dall’anello, la ritrova sotto forma di statua dorata in una delle numerose stanze del palazzo. Ad un esame magico più accurato pare che lo spirito sia stato trasportato dalla magia del fiore nel palazzo per poi essere trasformato con un incantesimo proibito e sconosciuto in puro oro, qualcosa che si vocifera solo gli alchimisti più esperti possano fare…ma con i metalli e non certo con gli esseri viventi! Dal canto suo, Kham, esplora il palazzo e nota diversi dettaglia sfuggiti ad un primo sguardo. Dietro l’opulenza del luogo e delle sue decorazioni pare infatti nascondersi un succedersi preciso di sequenze di numeri e simboli quasi cabalistico. Inoltre, la presenza ripetuta della simbologia del trittico uomo-elfo-nano che impugnano scettro-oro-cornucopia unitamente alla totale mancanza di araldica nobiliare fa sorgere nuovi dubbi sulla storia e l’identità della marchesa.
- La serata di gala inizia e i guardiani, vestiti al meglio delle loro possibilità e profumati in modo alquanto singolare, si preparano a fare nuove eccezionali conoscenze e ad incontrare vecchi amici.