Chiacchiera del vicolo – Sessione 35
I Guardiani di Vita
Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana
Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda
Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Marco Guidi è Trevor da Scacciapaglia, lo sposo del furore
- I guardiani partecipano al ballo indetto dalla marchesa Anette Allori per festeggiare il recupero del suo riflesso ed il suo trionfo su di esso che la rende uno dei pochi mortali, se non l’unico, ad avere totale dominio sul proprio doppio. Ciò è stato possibile soprattutto grazie all’intervento dei guardiani il che costituisce una probabile spiegazione al loro invito.
- Tra balli, cibo e vino d’annata i guardiani hanno modo di conversare con alcuni degli invitati all’esclusiva festa. Leonardo da Nitro, un giovane pittore apprendista presso la più famosa bottega di Castel di Nitro invitato dalla Marchesa per il suo spiccato quanto acerbo talento di restauratore. Madama Sibilla Fanzoni, ex diplomatica di Porta del gelo presso la corte del Re Vampiro, fuggita a seguito del passaggio di potere e della successiva epurazione della città dai vampirizzati di cui lei è una fiera rappresentante; ora la donna giunge alla corte di una potente signora nella speranza di offrire il suo acume ed i suoi contatti in cambio di protezione. Padre Guglio dei Torelli, fumatore incallito e soprattutto agente inquisitore inviato dalla Torre gialla di Numasor ad indagare e tenere sotto controllo i movimenti della Marchesa da tempo nel mirino dell’Inquisizione che la ritiene responsabile di molti atti riprovevoli probabilmente in nome di un qualche culto all’interno del quale la donna pare avere molta influenza.
- I guardiani incontrano tra gli invitati anche qualche loro conoscenza. Fergus, il contrabbandiere, racconta di essere lì da quasi due settimane. Si trova a palazzo Allori per consegnare un carico destinato alla Marchesa e non in qualità di invitato. La Marchesa ha insistito affinché restasse per le celebrazioni. Sotto di lui si allarga a vista d’occhio una pozza di sangue che parte dai suoi piedi menomati a ausa delle scarpe di ferro e l’uomo appare pallido e malnutrito. Nonostante questo Fergus ostenta cordialità ed allegria. I guardiani incrociano anche Bettola e Sir Barristan. Bettola si trova al ballo in qualità di ospite personale della marchesa, fatto assai curioso dato lo stato sociale dello gnomo e Sir Barristan è lì perché ingaggiato dallo stesso gnomo come guardia del corpo, a conferma di ciò il cavaliere non indosso né il fiore di cristallo né le scarpe di ferro. Parlando con loro i guardiani scoprono che i due sono convinti di essere giunti a palazzo Allori ben dopo la partenza dei guardiani ed anzi, di aver parlato con loro al loro rientro. Nasce nei guardiani il sospetto che, come affermato dalla stessa madama Fanzoni, tra le mura di palazzo Allori anche il tempo è un servitore della Marchesa.
- Il ballo viene interrotto quando Cipresso, maggiodomo di palazzo Allori, si ribella alla Marchesa. Il maggiordomo è in verità un demone, uno dei pochi rimasti su Emnotork, ed ha sostituito i bardi ingaggiati dalla marchesa con dei musici assassini appartenenti alla famigerata compagnia del suonatore di pelle umana con il compito di eliminare gli ospiti della marchesa e distruggere la vetrata dove dimora il suo riflesso. Cipresso ha inoltre sigillato la stanza impedendo così alla Marchesa di intervenire, ma i guardiani riescono a sventare il suo piano combattendo gli assassini mentre Baral ed Padre Guglio rimuovono i sigilli. La marchesa riprende il controllo della sua magione e del suo servo e i guardiani sono finalmente al suo cospetto consapevoli di aver ampiamente dimostrato alla donna le loro capacità e la loro utilità.