CHIACCHERA DEL VICOLO:
Sono davvero soddisfatto…
“Alastor, Re della Trama”
VOCI DALLA FORESTA:
Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi
Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Vampirizzata Ladro Duellante
Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna
Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina
Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo
Simone nei panni di Thorongil: Umano Barbaro Cammino del Berserker
Seinih prende una decisione in definitiva e assieme a Torongil iniziano ad analizzare tutta l’immensa stanza centrimetro per centimetro. Purtroppo per loro scovano solamente le due porte già presenti e, come a prenderli in giro, dietro al trono situato sulla parete sud vi è un muro a bloccare l’unico passaggio d’uscita.
Nel frattempo Aliant analizza pozzetto per pozzetto, del centinaio sparso, trovando all’interno nidi di insetti neri, sicuramente evocati da un incantesimo.
Il combattimento viene scatenato nel momento in cui viene aperta una delle porte libere e da una cassa chiusa viene liberato uno spirito che raggiunge volando il proprio trono prendendo vita; Alastor è subito riconosciuto da Ariel e le danze iniziano.
A differenza dei nemici incontrati fino ad ora, questo prova piacere nello scontro, felice di affrontare formidabili avversari e addirittura sprona ciascuno di loro a fare del proprio meglio e ad imparare qualcosa di più da questo combattimento. Quelli più messi in difficoltà sono i combattimenti in mischia a causa dei continui teletrasporti e i morsi degli insetti che limitano di molto la velocità di movimento. La prima svolta al combattimento la donna Thorongil e Amdir che nel giro di pochi secondi riducono in un di vita un gigantesco celestiale evocato dal nemico. Un secondo duro colpo è dato da Seinih e Ariel che per un po’ di tempo ingrumano in un angolo Alastor tartassandolo di colpi letali. Infine è Beren a prendere in mano le sorti dell’intero scontro, vedendo sfuggire la situazione di mano e rischiando multiple morti, impugna il Corno Nero e lo suona a polmoni pieni. In quell’esatto istante Beren vede l’ombra dello Tsereni calare su di lui e il suo corpo si trasforma rivelando un essere immondo al posto del mezzelfo e gli viene garantito un potere smisurato, il potere necessario a ribaltare le sorti della battaglia. Manipolando la trama come se ne facesse parte l’immondo disintegra la cassa toracica del nemico lasciandolo con poco più che un soffio di vita; poco dopo cade senza lasciare nulla.
Il passaggio liberato getta su una scalinata che termina su di una porta fatta di carne, Seinih inserisce i due pezzi di chiave, accoltella la porta e questa lascia il passaggio sulla stanza del tesoro. Purtroppo però è necessario fare una scelta tra uno di due bauli e un sarcofago, ma date le nuove conoscenze Beren decide di aprire il baule di destra all’interno del quale si trova la reliquia della Sacra Morte e tutti quanti vengono catapultati forzatamente fuori dalla cripta.