Chiacchiere del Vicolo
La compagnia degli uccisori di Vampiri, formata da:
Diego nel ruolo di Tyrell Shadowblade, La Guida Assassina.
Ivano nel ruolo di Esiroth IV-Ther-Belath, L’artigiano Guerriero.
Julian nel ruolo di Adrorlan Fur, La Montagna Abbattitrice.
Carlo nel ruolo di Zavist Stregobor, Il Ricercatore Negromantico.
Marta nel ruolo di Freya Mandir, La Lama Tranciante.
Federica nel ruolo di Elanor Vanimar, La freccia Mortale.
- Il gruppo dopo essersi riunito con i popolani, da una mano alla ciurma per dare i primi soccorsi alla persone che grazie al loro intervento sono riuscite a sopravvivere all’attacco degl’orchi.
- Qui mentre stanno dando il loro soccorso e discutono su quello appena accaduto, iniziano a sentire e vedere un nano che sta imprecando nei confronti di Bjorn, lo insulta e gli manca di rispetto. Bjorn che è già furioso prova a controllare la propria rabbia facendo volare una cassa contro la parte rocciosa, Elanor e Tyrell che provano subito ad intervenite vengono poco dopo bloccati dallo stesso Bjorn, il nano che gli urla contro è il suo padrino, e colui che si è occupato per i primi 20anni della sua vita.
- Sconvolti dalla rivelazione appena avvenuta, Elanor si presenta al nano, Costui si chiama Wei Takkar, non solo è un commerciante ma è anche uno dei 3 anziani del villaggio di BeloGwil.
- Compresa l’importanza dell’individuo e la sua abilita nel parlare zozzo, il gruppo si separa durante la preparazione alla ripartenza. Elanor e Bjorn sono sul ponte che discutono di quanto appena accaduto, una breve discussione che però fa sorridere il buon Paladino.
- Zavist, Freya e Adrorlan invece si mettono ad ascoltare il discorso fra Takkar e Oliwiak, sembrerebbe che il passaggio via fiume fra le montagne è bloccato. La causa è la perdita del forte che protegge l’altra parte della montagna, un grossissimo numero di Goblin ha attaccato il forte obbligando i guerrieri che lo stanziavano a doversi ritirare, non per mancanza di forza, ma perché quel forte era ormai divenuto asilo per i rifugiati dei dintorni. Discorso che però i due finiscono di affrontare nelle stanze del buon Oliwiak.
- Tyrell nel frattempo dopo che Elanor finisce il dialogo con Bjorn, e vede quest’ultimo andare sotto coperta. Decide di raggiungerlo, vuole cambiare il favore ricevuto ed ascolta quanto l’amico ha da raccontargli, lasciandolo sfogare.
- Aiutati i popolani, il gruppo riparte per il viaggio, con loro si unisce il buon Takkar, che viene subito fermato da Elanor, siccome vuole conoscere il passato del suo amato e i possibili segreti della famiglia. Takkar spiega svariati punti salienti della vita di Bjorn e che sarebbe felice se i due figliassero, siccome finalmente diventerebbe anche nonno da parte sua. In più spiega a Elanor che la maledizione mannare che scorre nel sangue della famiglia del paladino, non colpisce le donne della famiglia, anzi da loro il potere di dialogare con la natura. Spiega inoltre che il fattore che Elanor sia riuscito a calmarlo in forma bestiale è un segno divino, solo 2 donne sono riuscite a fare lo stesso con altri membri della famiglia, una era la madre di Bjorn che era riuscita a placare il padre. L’altra invece era colei che divenne poi la moglie del figlio del primo capostipite. Spiegandole il suo destino e che per indebolire la maledizione Bjorn deve poter dialogare con la bestia. Elanor elabora un piano.
- Nel frattempo che avviene ciò il gruppo si riposa, c’è chi come Adrorlan e Bjorn si allena e chi invece decide di migliorare i rapporti umani con il gruppo. Alla fine, Esiroth deve conoscere questi scavezzacolli.
- Elanor che ha già elaborato il piano con la sua signora, l’ho espone al gruppo. Il rischio non è mortale ma rimane molto elevato, avranno un alleato più forte, sono nelle condizioni di agire all’oscuro di Bjorn? Tante sono le domande che però vengono in parte risolte è in parte no.
- Durante la notte il gruppo avvia il piano, ma prima Esiroth sul ponte della nave, chiama un aiuto divino, Kendrath messaggero di Vorrath appare d’innanzi a loro. Gli spiega che quello che pensano di fare li porterà alla morte, quella bestia è assai antica, e che la risposta già la conoscono, “alla fine basta fare l’opposto Elanor”. Queste ultime parole danno conforto al gruppo, compresa la loro missione si addentrano all’interno di questo “sogno spiritico” tramite l’aiuto della signora di Elanor, ma qui l’entità che si palesa di fronte a loro gli dà il benvenuto, chiedendosi chi per primo dovrebbe mangiare.