La Chiacchiera del vicolo,
Città di Velen,
Testimonianza narrata da:

il Malvagio Teschio Demoniaco!
Miei carissimi zombettini,
secondo voi, un non morto può avere paura? Ebbene io vi garantisco di sì, può averne ed in questo caso avrebbe ben più di un motivo per farlo. Se fino a poco fa ho trovato divertente le rocambolesche situazioni in cui si sono cacciati questo branco di peoni, adesso devo iniziare seriamente a condividere la loro preoccupazione. Cercherò di essere breve giacché non voglio perdermi in chiacchiere inutili; la Congrega degli Adoratori del Vuoto stanziati a Velen servono un Abitatore del Vuoto. Non conosco il nome di quella razza ma una cosa è certa; sono dotati di poteri straordinari e sono creature realmente pericolose. E a quanto pare, è proprio questa creatura, colui che si celava dietro l’identità dell’Alchimista.
Adesso che siamo usciti di qui, mi auguro che questo gruppo di baldi giovani sventi definitivamente la Congrega prima che questi riescano a fare ciò che vogliono fare. Abbiamo avuto il (dis)piacere di parlare con una di queste creature e, oltre al modo con cui ha comunicato con noi (entrandoci nella testa, letteralmente), ha fatto menzione alla realizzazione di alcune Profezie del Vuoto di cui avevo soltanto sentito parlare. In tutta sincerità, non mi piace per niente il pensiero che esse si possano realizzare. E’ anche stato nominato un certo Re del Vuoto ed onestamente, non credevo che quest’Essere esistesse realmente ed a quanto pare è così. Motivo in più per cui è fondamentale sventare questa combriccola di folli; se il Vuoto vincesse, io come farei a divenire il dominatore del mondo? No, no, no, questo non dovrà accadere mai, punto e basta. Quindi, auguriamoci che i miei peoncelli riescano nell’impresa o saranno volatili da defecare per tutti, vivi, morti e non morti inclusi!
La Compagnia di Velen:

Konstantin “Voce del Mare”,
un Alto Chierico della Vita devoto a Malvar, il Dio del Mare. Dopo più di un decennio passato a vivere in mare tra una nave e l’altra, ha deciso di ritornare a Velen per combattere un Antico Male, il Dio del Vuoto, che minaccia la sua città natale.
Comparse/Co-Protagonisti (PnG):

un mezzelfo scuro nato e cresciuto nei bassifondi di Velen, letale assassino al servizio delle più influenti organizzazioni segrete locali, attualmente collabora con i Protagonisti per conto della Confraternita dei Ladri di Velen nella lotta contro la Congrega dei Supplizianti del Vuoto.
META GAME:
- La sessione riprende dal capitolo precedente. Il gruppo si è appropriato della terza chiave e, dopo aver aperto la terza porta, odono uno strano scatto metallico provenire dal grande portone sigillato, con una strana serratura a croce.
- Analizzando la serratura, Tristan ha un’intuizione che poi si rivela corretta; le tre chiavi trovate si possono combinare in una unica chiave usabile per aprire il portone sigillato. Una volta aperto, il gruppo entra in una grande camera sepolcrale, con un cerchio circondato da quattro cadaveri scuoiati e mutilati, nonché un trono di ossa con una strana tavoletta di ossidiana su di esso. Come i PG si avvicinano, compare un Signore degli Spettri, un potente non morto che li assale dopo aver preso la tavoletta di pietra.
- Il Signore degli Spettri evoca una Nube Mortale per disorientare e tentare di uccidere i PG. Successivamente evoca anche Tre Wraith a dargli aiuto. Mentre Loran dissolve la nube mortale, Konstantine scaccia via alcuni dei Wraith con la sua fede, mentre il resto del gruppo si abbandona ad uno scontro senza esclusione di colpi contro i non morti.
- La magia di Loran distrugge l’unico Wraith che ha resistito allo scacciare di Konstantine, mentre sarà Tristan ad infliggere il colpo di grazia al signore degli spettri. Recuperata la tavoletta, al suo centro è presente un bulbo che ricorda molto un occhio. Incuriosito il gruppo ritorna presso la porta sigillata con un occhio magico che genera un cono anti-magia. Tuttavia, l’intuizione è corretta; la tavoletta è la chiave che apre la porta, disattivando il potere dell’occhio.
- Oltre la porta il gruppo trova un alloggio con diverse stanze, tra cui uno strano laboratorio con alcuni corpi morti e mutilati nel quale viene palesemente sintetizzato l’oblio nero. Vengono anche trovati una mappa, un diario, numerosi appunti ed una sfera oculare identica a quella recuperata dalla fiamma verde spettrale nella stanza con la tavola rotonda.
- Il gruppo ritorna davanti la porta aliena, usando le due sfere oculari per aprirla. Al suo interno giungono in una stanza molto strana, con un cerchio esoterico dal quale comparirà un’immagine, una proiezione di una creatura aliena, tentacolare e mostruosa, il cui aspetto genererà terrore nel cuore di alcuni tra i protagonisti e con i quali inizierà a comunicare attraverso una telepatia molto invasiva e dolorosa. L’Essere si definisce un “Abitatore del Vuoto” asserendo di appartenere ad una razza superiore che presto dominerà le “razze inferiori”. L’Essere parlerà ai PG anche della realizzazione delle Profezie del Vuoto, dell’avvento del Re del Vuoto e del fatto che nulla essi potranno fare per impedir che ciò accada. Alla fine l’immagine dell’Essere si dissolve. Adesso i PG sanno che devono cercare un altro covo, probabilmente la base della Congrega, nonché il luogo dove dovrebbe esserci la creatura con cui hanno comunicato.
- Grazie alla magia del Dijinni di Loran, viene aperta una porta extradimensionale che permette al gruppo di uscire da quel luogo per fare ritorno a Velen. Fine.




Una risposta
Ebbene ecco i codardi restano codardi Samir o come cavolo ti chiami spero solo che tu possa ottenere l’opposto di quello che desideri.
Abbiamo perso tanti di quel tempo i quel luogo del cazzo solo per poi uscire ed avere fatto cosa nulla a parte aprire porte e rompere biccete di oblio nero. Ne ho piene le palle di tutto che si fottano Velen i cultisti il vuoto. Il mio servizio a quella Gilda termina qui.
Ora vediamo chi pagherà per avere la mia spada al suo servizio.