Emnotork: Tenebra – Sessione 100(10/09/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Città di Velen,
Testimonianza narrata da:

MURRAY,
il Malvagio Teschio Demoniaco!

Miei carissimi zombettini,

qui continua l’esplorazione dei Peoni di Velen e delle loro scorribande all’interno del monastero perduto al di fuori della città dei due cuori. A quanto pare abbiamo rinvenuto un luogo di culto dedicato al Dio del Vuoto; oh, ci sta di tutto qua dentro; cadaveri scuoiati ed eviscerati lasciati a marcire in fosse comuni, pezzi di corpi che abbelliscono un albero secolare che si erge nel cortile interno, c’è persino una cappella distrutta in cui ci stan più cadaveri là dentro che in un cimitero, a momenti. In sintesi, c’è tutto l’occorrente per un bel po’ di sano divertimento, non c’è che dire. Almeno dal mio punto di vista; questi quattro sgherri qua, invece, mi pare che  abbiano lo stomacuccio abbastanza debole. Il chierico di Malvar ha trovato una copia del Karmakonòs, il libro nero dei seguaci del Vuoto. E’ un po’ il loro testuccio sacro, in effetti e dovete vedere come si sono messi a sproloquiare a riguardo. In effetti posso capire la logica; conosci il tuo nemico, dice il proverbio e personalmente sono abbastanza d’accordo con questa linea di condotta.

Ad ogni modo, ad una certa abbiamo anche trovato le cucine con il cuoco e, credetemi, il cuoco aveva serie intenzioni di trasformare i nostri eroi nella prossima portata principale. In effetti riconosco che quella montagna di muscoli brandiva piuttosto bene quell’enorme mannaia, ma a quanto pare c’è stato poco da fare. Lo hanno abbattuto ben bene. Finalmente, quel Vahan si è deciso a darci sotto di spada, quanto meno. Stavo quasi iniziando a pensare che gli mancassero gli attributi a quello là. Alla fine comunque, è stata la maghetta a buttar giù quel bestione, a suon di dardi infuocati. Chi l’avrebbe mai detto? Quella tipetta è più in gamba di quanto non sembrasse in principio. Meglio così. L’ultima cosa di cui abbiam bisogno son palle al piede. Adesso bisogna proseguire; sento un antico potere molto affine provenire dai piani superiori. Dai che ci siamo, fosse la volta buona. A cosa mi riferisco? Eh, lo capirete presto zombettini miei…lo capirete molto presto, muhuahuahuahuahuahuaa!

La Compagnia di Velen:

(MARCO C. nella parte di):
Ka’jin “il Fortunato”,
un Furfante della Confraternita dei Ladri di Velen specializzato in vari campi e con un oscuro passato alle spalle da cui si sta nascondendo.
(FRANCESCO C. nel ruolo di):
Konstantin “Voce del Mare”,
un Alto Chierico della Vita devoto a Malvar, il Dio del Mare. Dopo più di un decennio passato a vivere in mare tra una nave e l’altra, ha deciso di ritornare a Velen per combattere un Antico Male, il Dio del Vuoto, che minaccia la sua città natale.
(MARCO M. interpreta):
Tristan della Conchiglia,
un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore.
(LORENZO S. nel ruolo di):
Vahan Salìl,
Un Campione Mercenario senza scrupoli, con un passato militare ed un rigido codice personale, che offre la sua spada al miglior offerente.
(MATTEO G. interpreta):
Ysabel Perla Nera,
una Cronomante dell’Ordine dei Maghi della Piramide di Kesh Dijmah di Velen che si è unita alla Compagnia per combattere un nemico comune.

Comparse/Co-Protagonisti (PnG):

Lahel “Manolesta”,
un mezzelfo scuro nato e cresciuto nei bassifondi di Velen, letale assassino al servizio delle più influenti organizzazioni segrete locali, attualmente collabora con i Protagonisti per conto della Confraternita dei Ladri di Velen nella lotta contro la Congrega dei Supplizianti del Vuoto.

META GAME:

  • La sessione riprende dal capitolo precedente. Il gruppo continua ad esplorare il monastero abbandonato, entrando in una cappella parzialmente distrutta e piena di cadaveri in stato di decomposizione. Mentre Konstantin esamina i cadaveri, Tristan ed Ysabel raggiungono l’altare dove trovano un libro piuttosto inquietante. Analizzandolo da vicino, Konstantin stabilisce che è rilegato in pelle umana. Leggendone il contenuto, scopre essere una copia del Karmakonòs, il libro nero dei seguaci del Vuoto.
  • Il gruppo inizia a dialogare riguardo il contenuto del libro mentre Konstantin lo sfoglia, leggendone alcuni passi e versetti iscritti al suo interno. Leggendone il contenuto, il gruppo carpisce alcuni strani versetti che fanno riferiemento a concetti quali “il prima del principio”, “l’estasi suprema”, un certo “Erebus il veggente” che sembra avere un ruolo cruciale nella storia cosmogonica della fede dogmatica dei Cenobiti, nonché vengono nominati “il primo Araldo” ed un certo “Non Nato” identificato come “il Secondo tra gli Arconti”. In sintesi, il gruppo comprende che quel testo empio e blasfemo potrebbe comunque contenere alcune informazioni che ritorneranno utili in futuro, ragione per cui Konstantin decide di tenerlo, riponendolo nello zaino.
  • Continua l’esplorazione. Il gruppo trova alcune stanze, in una delle quali scoprono uno strano idolo piramidale con un insolito teschio di natura aliena posto su di esso, tuttavia non riescono a comprenderne la natura, né le origini. Trovano un dormitorio con alcuni bauli e forzieri contenenti un po’ di denaro ed alcune vesti cerimoniali nere che fanno ricondurre la presenza di cultisti del Vuoto nella struttura.
  • Alla fine il gruppo raggiunge il refettorio. Qui percepiscono un odore piuttosto nauseante provenire dalle cucine; proprio dalle cucine fuoriesce un bestione muscoloso armato di mannaia gigante e con il cranio racchiuso in uno strano elmo cosparso di chiodi conficcati direttamente nella testa della creatura. L’essere, un Boia dei Supplizianti, assale i PG. L’avversario è dotato di una certa resistenza, nonché di una forza sovrumana. Tuttavia, la forza di Tristan e Vahan combinata con le magie di Ysabel e Konstantin permetteranno l’abbattimento del nemico.
  • Le cucine sono inaccessibili; un odore nauseante proveniente da due grossi calderoni all’interno dei quali ribolliscono pezzi di cadaveri rende impossibile l’accesso. Sarà Ysabel a spegnere i fuochi dei calderoni usando la magia. In questo momento Konstantin parla con Murray, il Teschio demoniaco che accompagna puntualmente Tristan, dormendo spesso nella sua borsa corservante. Murray racconterà ai PG alcuni aneddoti sugli Arconti del Vuoto ed il “Non Nato”. Alla fine, informa i PG di avvertire la presenza di un potere magico molto antico e particolare, provenire dai piani superiori.
  • Il gruppo giunge in una biblioteca dove è presente un grande cerchio magico iscritto con il sangue. Dal cerchio compare magicamente una figura incappucciata; l’Alchimista, il quale ammonirà i PG garantendo loro che quel monastero sarà la loro tomba e che le loro anime saranno destinate a finire nel Vuoto, mentre il Vuoto stesso sta arrivando assieme al Drago del Vuoto e la sua prole, pronti per divorare il mondo intero. Fine.

Una risposta

  1. Più ci addentriamo nel tempio è più le mie speranze di trovare Samir sfumano…….. mostri maghi ma di Samir neanche l’ombra inoltre quel teschio del cazzo alla prima occasione lo taciterò, a seguire poi l’altro……… gli faccio mangiate la lingua insieme a due denti poi vediamo se ha voglia di fare lo spiritoso.

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