Chiacchiera del Vicolo
Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano
Martina R., nei panni di Gwen, la Paladina Aasimar
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana
Eleonora L., nei panni di Echo, la Maga Mezz’elfa
Una taverna non è soltanto un luogo d’incontro, ma anche un espediente, una scusa per rinfrancarsi dopo un’avventura che cambia le prospettive e questa, nello specifico ” La taverna del salto”, non è da meno. Si tratta infatti di una struttura modesta, eretta di recente dai nani del sobborgo Zanna di Diamante. In questo contesto festoso, in cui i nostri sono immersi tra bevute, brindisi e festeggiamenti a tarda notte, arriva Echo a fare la conoscenza del gruppo. Inviata da Mizar per poter concludere il suo apprendistato con qualcosa di più “pratico”, al fianco di individui dimostratisi valorosi e forti, la timida strega sembra poco aver a che fare con il resto della vivace compagine.
Il giorno successivo, il gruppo viene contattato da sorella Melvana, una sacerdotessa di Weynal che, avendo ricevuto notizia del salvataggio di Durnan da parte di un gruppo di giovani eroi, decide di chieder loro aiuto. Una volta al tempio è lei stessa ad informarli che a quanto pare il furto di reliquari ed urne cinerarie nei cimiteri della regione è pratica diffusa di questi tempi e sospetta che un qualche tipo di culto necromantico si aggiri tra le gallerie rimaste inesplorate del quartiere della Ragnatela, al di sotto della città.
Ricevute le coordinate delle divinazioni di Melvana, gli avventurieri si incamminano attraverso l’intricato sistema di grotte, e dopo un lungo viaggio si imbattono in un antico tempio dedicato, a quanto pare, ad un culto solare ancestrale. Le porte, bloccate da un incanto e collegate ai vari bracieri disposti nel tempio, non hanno rappresentato un difficile ostacolo per il gruppo ed una volta aperte hanno rivelato, nell’atrio votivo della struttura, la presenza di un culto necromantico intento nell’officiazione di un empio rituale.
Con acciaio e potenti incantesimi la squadra di eroi ha interrotto il rituale e sgominato gli intenti dei cultisti, ma il mistero su cosa effettivamente ci sia dietro tutto questo, resta ancora da svelare.