Chiacchiera del Vicolo
Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano
Martina R., nei panni di Gwen, la Paladina Aasimar
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana
Reclutati da Mizar, Maestro dei maghi dell’aria della torre del vento di Synistas, Helena, Lyron, Gwen, Orlius e Titania si incontrano per la prima volta nel grande ufficio del mago e vengono subito messi al corrente di un fatto sconcertante: nei pressi del cimitero di Collefosco, posto lungo un’antica strada, un tempo importante tratta commerciale, si aggirano strane forze. Voci di morti che camminano ed anime inquiete, sicuramente opera di un necromante. Sul piatto mette 250 monete d’oro di ricompensa in cambio della testa del nero stregone, al neonato gruppo di coraggiosi non serve sapere altro.
Dopo una breve sosta in un emporio per viaggiatori nel sobborgo del Grande Mercato, il gruppo intraprende il suo viaggio verso montefosco, la difficoltà nell’affrontare il freddo infernale che pare abbattersi sull’intera regione non spegne la fiamma dei legami che, spontanei, iniziano a crearsi tra i compagni d’avventura.
Avvisaglie di energie oscure e magligne giungono ai sensi magici di Gwen e Orlius, nell’avvicendarsi al tetro cimitero. Quì, tra le lapidi ghiacciate, il gruppo incappa in Durnan, un nano semicongelato, a cui presta aiuto. una volta ripresosi, egli rivela di appartenere alla comunità nanica di Synistas e che il suo viaggio aveva lo scopo di portare via le ceneri del suo antenato Durgan, in vita un fedele sacerdote di Weynal, prima che il freddo o il buio di cui parlano le voci potessero farle sparire per sempre.
Nel buio della cripta i morti camminano davvero. Le spade degli avventurieri, i loro incantesimi e le loro invocazioni abbattono le marionette d’ossa una ad una, finchè a cadere non è la stessa testa del marionettista, un necromante dalle vesti nere e dalla maschera a teschio, abbattuto per mano della possente spada di Helena.
Riportato a casa l’amico nano e la testa dello stregone a Mizar, il gruppo ottiene l’agognata ricompensa, oltre ad una misteriosa profezia che sembra parlare di un luogo lontano e sconosciuto.