EMNOTORK – Sulle vette degli Abissi – Sessione N°66 – 07/02/2023

Milizia di Pustoypick (GDR30)

Luca M. nel ruolo di Sigfrid
Enrico S . nel ruolo di Duinhir
Simone D. nel ruolo di Wilson
Davide P. nel ruolo di Tyrael
Emanuele M nel ruolo di Hjoldur

Miniera o Villaggio?
Timone o ingranaggio?
Difficile scelta per chi sempre è in viaggio
Si son così caricati di responsabilità le spalle
per metter in pace l’amata valle.
Si son formati nel simbolo di una Milizia
Si son uniti nel simbolo dell’Amicizia!

Goffredo Fiumelesto

Emersi in superficie dalle miniere di Khalam’Quan la Milizia si trova di fronte al corpo pietrificato di Saxa-Tahn . Tutti commossi dalle ultime parole lasciate dal nano decidono di trasportare la sua statua a Pustoypick insieme alla salma di “Spina” e la Pietra Runica visibilmente corrotta dal monaco di Ferro. Una volta arrivati al Neo-Villaggio il gruppo chiede di conferire con Ekaterina allo gnomo a guardia dell’entrata, quest’ultimo come sempre si rivela scontroso nei confronti della milizia tuttavia in un eccesso di confidenza rivela che durante la loro assenza molti Oboroten corrotti sono stati trovati morti e le loro armature pietrificate. Tutti quindi comprendono che la morte di Khalam’Quan è stata utile non solo per recuperare la Pietra Runica ma anche per spezzare l’incantesimo che aveva creato gli abomini Oboroten. I cinque compagni quindi si dirigono all’interno delle sale del capo villaggio , qui ad attenderli Ekaterina e Kontio. Il gruppo fa rapporto e nonostante Sigfrid tenti di stemperare l’atmosfera , felice di aver recuperato dell’Etherium (la salma di Spina) l’aria sembra tesa. Il Druido visibilmente contrariato dallo stato della Pietra Runica sembra disinteressato alle gesta eroiche riportate dai racconti della milizia mentre Ekaterina soddisfatta di quanto accaduto sembra sottovalutare l’incombente pericolo della guerra negando ancora una volta la possibilità di allearsi con i suoi cugini di Torre Skalistyy. Wilson fortemente deluso dalla gnoma , utilizzando muro di forza intrappola Kontio al fine di escluderlo dalla conversazione, rivolgendosi poi verso Ekaterina. Il suo discorso è schietto ammonendola per il suo egoismo , i due quindi hanno un’accesa discussione sul concetto di responsabilità tuttavia al dunque la capovillaggio accetta la proposta di tentare una mediazione con i cugini. Il gruppo quindi decide di riposarsi e ripartire subito verso la famigerata Torre ai confini della valle. Durante il riposo Hjoldur sembra avere il sonno disturbato, le vicende di Khlam’Quan hanno visibilmente contrariato il suo patrono che non esita a redarguire il suo protetto. Il giovane Adamdar sembra scosso da tale interazione e al suo risveglio appare più silenzioso del solito. Concluso un riposo lungo e sintonizzato il nuovo equipaggiamento arrivato dal mercato nero l’eroica compagnia si rimette in viaggio. Sigfrid apre un portale per Belegost, consapevole che una volta li sarebbero stati attaccati e infatti appena giunti subito degli Gnoll assalgono il gruppo che prontamente risponde alle provocazioni. Hjoldur ancora contrariato da quanto vissuto con il suo patrono si estranea però dalla lotta proponendo un’alternativa senza rischi .Il resto del gruppo , voglioso di mettersi alla prova, elimina facilmente la minaccia proseguendo così Il viaggio. In quattro ore la milizia arriva a Torre Skalistyy. Grazie al consumo di cristalli del torpore acquistati all’emporio i cinque compagni arrivano riposati all’avamposto gnomico. Sin da subito è chiaro al gruppo che quel luogo è differente da tutti gli altri. Due grandi Torrette poste ai lati di un sentiero in pietra fanno da cornice a due enormi Golem a guardia delle porte della costruzione. Una voce intima loro di fermarsi e dopo un’inziale contrattazione viene concesso di entrare all’interno della struttura. Dentro marchingegni di ogni tipo vengono alimentati da una struttura in ferro nel quale vi è posta l’agognata Pietra Runica. Gneorge Pomislowi accoglie il gruppo, presentandosi come delegato di Skalistyy e successivamente come cugino di Ekaterina. La milizia quindi intavola una trattativa molto complessa con gli gnomi. Da una parte Skalistyy non vuole scendere a patti accusando Ekaterina di essere un’usurpatrice avendo rubato i diritti minerari di Pustoypick, dall’altra la milizia cerca di far ragionare gli gnomi sulla pericolosità della guerra con il Signore delle Bestie. Le trattative giungono al termine quando Duinhir propone uno scambio: La milizia concederà la posizione della miniera collassata di Etherium e invieranno lo spirito animale attualmente a guardia di Pustoypick e Skalistyy concederà la Pietra Runica per 48 ore. Gneorge quindi estrae un contratto magico pronto alla firma….

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