EMNOTORK – “STRADE FUMOSE” – SESSIONE 6 al 07/03/2024

La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Alavir ‘Sitar fatato’.
La compagnia delle Giarrettiere, formata da
Enrico P. nel ruolo di Errol, il fascinoso chierico festaiolo che ha votato la sua vita da marinaio al credo di Malvar.
Filippo P. nel ruolo di Geralt di Ossidia, il rude cacciatore di mostri sempre pronto a lottare e guadagnare oro.
Daniele F. nel ruolo di Bannamy, la seducente duellante elfica dai movimenti sinuosi ma letali, amante della bella vita.
Andrea S. nel ruolo di Kenji, il composto elfo samurai, tormentato da un passato oscuro e in cerca di redenzione.
Marco S. nel suolo di Tulkes, l’imponente mezz’orco paladino di Vorrath dallo spirito infuocato dalla vendetta.

Ahhhh, che bella l’aria fresca di Nisshisseth al mattino! A parte gli intrugli di Kuggajin…
Meditavo di tornare per un po’ a Seta di Sabbia a vedere come se la passano gli altri, ma ormai attendo le notizie su quel gruppo di
avventurieri come Drusilia attende un orso da scuoiare.
Pare che le Giarrettiere abbiano lasciato Buca Miniera in tutta fretta con quei due gnometti, Swirfild e Sabojinn. Eggià, ci credereste?
Sono incappati in uno dei tanti allievi del nostro caro Bor Gon Jinn!
Insomma, partono con al seguito due carri pieni zeppi di ragazze e ragazzine strappate al covo di quel maiale di Tilligan (la cui testa è
ormai un soprammobile da impagliare con una W incisa sulla fronte). Durante il viaggio però, vengono intercettati da una combriccola di
simpatici razziatori a cavallo: non comuni razziatori pare, ma professionisti. I loro armamenti fanno spavento: frecce esplosive, reti
appesantite da caccia, giavellotti appuntiti e spadoni ricurvi, eppure, alla fine anche loro soccombono a quegli scalmanati. Gli gnometti
non li avevano mai visti combattere e ne rimangono affascinati. Anche loro fanno la propria parte: Sabojinn corre a prendere il carro
principale con i cavalli per evitare di farsela a piedi, mentre Swirfild sembra un codardo, e probabilmente lo è, ma al centro dello
schieramento si trasforma in un calcolatore sopraffino! Riesce a trovare i modi migliori per supportare gli altri con la sua magia. Illumina
l’oscurità e anche il naso dei nemici, senza contare che conosce anche incantesimi curativi!
Sconfitti, gli eroi scoprono che si tratta di mezz’orchi puzzolenti. Non che tutti gli orchi puzzino ma loro si, e parecchio. La bella
Bannamy appunta un tacco sul testicolo dell’unico sopravvissuto ed ecco che arrivano le informazioni o, meglio, qualche delucidazione.
Pare che tanto se avessero fallito sarebbero stati ammazzati comunque. I ragazzacci sono stati assoldati da un sovrintendente
draconide per acchiappare gli gnomi, gli avventurieri sono solo capitati male. Peggio di loro però, ci sono gli Intrecciaserpe: razziatori
talmente abili da reggere il confronto con le truppe di Tergnuseth. Il mezz’orco Tulkes, lui che usa lavarsi, si infervora ogni volta che li
sente nominare, e ora è la terza volta che qualcuno gliene parla. Credo non veda l’ora di arrivare a Bocca dei Girofanti per mettergli le
mani addosso. Inutile dire che Tulkes gli dà il bacino della buonanotte non appena vuota il sacco, un bel bacino con il suo spadone a
due mani… non quello a cui penserebbe quello zozzone di Castiel, parlo proprio della sua gigantesca spada! E va bene, andiamo oltre.
La compagnia raggiunge Bocca dei Girofanti e cosa trova? Una normalissima a bellissima città in perfetto stile dell’ovest: razze di ogni
genere girano per i suoi vicoli: umani, elfi, nani, gnomi, mezz’orchi, draconidi e… uomini ratto! Eh si, mentre attraversano una piazza,
ecco che un mendicante rattiforme viene identificato dalla folla che inizia a urlargli contro. Dal cielo scende un membro della beneamata
Guardia del Grifone a dimostrare la propria autorità (si, cavalcano dei veri grifoni): per farsi bello agli occhi del popolino come dovesse
ricevere recensioni su ‘Consigliere di viaggi’, ecco che insulta l’uomo ratto, pronto a portarlo alla guarnigione per incarcerarlo. Ma ecco
che i ragazzacci mi stupiscono ancora: Errol, il chierico di Malvar, approfitta della sua magia per creare un diversivo e spostare
l’attenzione della guardia verso un altro punto della piazza e… ci riesce! L’uomo ratto raggiunge il tombino più vicino e incrocia lo
sguardo con l’avventuriero come avesse compreso del suo intervento.
Errol fa finta di nulla e intima ai suoi compagni di raggiungere la taverna più vicina per bere e rifocillare corpo, mente e spirito.
Gli gnomi in effetti hanno già un appuntamento con i loro compagni, e tutto va secondo i piani: in una delle dozzine e dozzine di taverne
della città, fa la sua comparsa Parrav, la canaglia del gruppo. Lo gnomo, che straparla come Assassabaralgh se gli dici di stare zitto,
ringrazia gli eroi cercando di offrirgli da bere, ma Errol lo precede. Dopodiché, racconta ai suoi compagni gnomi di come siano riusciti a
darsela a gambe sotto il naso del sovrintendente Carassis. Sedris, il loro chierico di Shen, è su in camera tutto intero ma hanno
rischiato grosso.
Quando gli avventurieri chiedono agli gnomi se conoscono il modo di far passare inosservate una ventina di ragazze e ragazzine
giovani e di bell’aspetto, Parrav gli risponde di sì, o almeno, c’è un posto in cui aiutano gente in difficoltà…

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