La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Alavir ‘Sitar fatato’.
La compagnia delle Braci Ardenti, formata da
Enrico P. nel ruolo di Errol, il fascinoso chierico festaiolo che ha votato la sua vita da marinaio al credo di Malvar.
Filippo P. nel ruolo di Geralt di Ossidia, il rude cacciatore di mostri sempre pronto a lottare e guadagnare oro.
Daniele F. nel ruolo di Bannamy, la seducente duellante elfica dai movimenti sinuosi ma letali, amante della bella vita.
Andrea S. nel ruolo di Kenji, il composto elfo samurai, tormentato da un passato oscuro e in cerca di redenzione.
Mario nel ruolo di Antares, il giovane mago amante dei tomi polverosi, dalla mente eccelsa e dalla trama organizzata.
Ne ho scritte di storie e so come descrivere gli eroi: non ho forse scritto di me stesso e dei miei famosi compagni delle Braci Adenti? Ma ora basta, sto divagando. Questi avventurieri sono davvero tosti! Da quando mi sono accasato con la mia bella elfa scura ho tanto tempo libero e seguo con interesse dicerie, più o meno attendibili, da tutti i miei contatti sparsi per Emnotork.
Ci sono questi eroi che hanno attirato la mia attenzione fin da quando ne ho sentito parlare da Buca Miniera, sapete? Giù nel lontano oriente, sotto l’ala squamosa di Shekkar. Luogo terribile: secco, arido, pieno di insediamenti sotterranei. Diciamo non proprio il luogo dove vorresti invecchiare. In pratica in una normalissima carovana come ce ne sono tante ecco che questi esuli in fuga, a quanto pare, dalle terre centrali del continente, fanno un patto con il capo carovaniere, un nano di nome Torvo, per pagarsi il viaggio facendo da guarda-strada e mercenari. A casa di Shekkar si paga tutto! Anche le strade!
Ma il bello viene adesso! Questi si accampano in una palude fredda con la carovana e si scolano in un bivacco l’equivalente di birra per una settimana! Specialmente l’elfa spadaccina con le belle tette e il chierico di Malvar, un tipo belloccio. Insomma, tutti nei carri a gelare tranne gli avventurieri, fuori a far festa. E poi, uno dei villici ha la brillante idea: ma si, andiamo a pescare in piena notte pesci di palude a mani nude, cosa potrà mai succedere? In pratica questo Daryl inizia a strillare e si arrampica su un albero spoglio, dopo aver visto delle ombre giganti nell’acqua bassa puntarlo come un porco alla festa di Lady Avulstein!
Gli avventurieri accorrono subito e scoprono che non si tratta di alligatori, ma di dragonidi neri! Per qualche motivo si stanno dando all’assalto della carovana, ma prima devono vedersela con questi tizi! Un certo Kenji, dalle orecchie a punta, tira fuori due lame strane, esotiche, le chiamano wakizashi dalle sue parti: ehi, non manca un colpo! Ma la cosa più incredibile è che ogni volta che colpisce il nemico non provoca alcun taglio! Per farla breve questo tizio squamoso e incazzato gli muore davanti come gli avessero preso a pugni il cervelletto!
Poi arriva l’altra orecchie a punta: bella, capelli rossi, magrolina ma prosperosa (non fatene parola con la mia Jhal Kaless o mi ritrovo il membro stretto attorno al collo), lanciarsi in battaglia sparendo un po’ qui e un po’ la e poi “ZACK!” un affondo, una voragine!
E quello coi capelli bianchi e gli occhi gialli? Poi neri mi dicono. Questo energumeno con l’armatura da orso ha due spade ma non le usa mai insieme, strano eh? Si focalizza sul nemico e sferra tanti di quei fendenti che non riesci a contarli!
Il chierico pelato poi è una macchietta. Spara mazzate tonanti col sorriso ed evoca spiriti radiosi ad aiutarlo in battaglia. E se c’è qualcuno dei suoi che prende qualche batosta di troppo ecco che fa la sua chiamata a Malvar che scende a ricucire tutti!
Ma quello più sottovalutato mi dicono essere il giovane mago. C’è questo ragazzo col codino che non smette di leggere un attimo. Scrive, scrive, chissà che scrive e poi quando arriva il nemico ecco che si scatena! Evoca un libro, ci credete? E da quel libro svolazzante iniziano a partire fulmini, dardi incantati, di tutto! Come uno scacchista se ne sta lontano dalla mischia a fare i suoi calcoli e non sbaglia mai!
Ecco, in un attimo i dragonidi vengono abbattuti e gli eroi di turno gli trovano addosso cosa? Una boccetta con del fumo, del fumo dragonide poi. Anch’io da ragazzino imbottigliavo le mie scorregge ma non pensavo i dragonidi lo facessero col proprio alito!
Ed ecco che prima di raggiungere la loro meta, la Bocca dei Girofanti, Bannamy fa un accordo con il vecchio Torvo per passare a Buca Miniera, un insediamento nanico sotterraneo in cui fare affari e magari chissà, scoprire perché dei dragonidi neri se ne vanno in giro con il loro alito in bottiglia!