EMNOTORK – “STRADE FUMOSE” – SESSIONE 2 al 08/02/2024

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Alavir ‘Sitar fatato’.

La compagnia delle Giarrettiere, formata da

Enrico P. nel ruolo di Errol, il fascinoso chierico festaiolo che ha votato la sua vita da marinaio al credo di Malvar.
Filippo P. nel ruolo di Geralt di Ossidia, il rude cacciatore di mostri sempre pronto a lottare e guadagnare oro.
Daniele F. nel ruolo di Bannamy, la seducente duellante elfica dai movimenti sinuosi ma letali, amante della bella vita.
Andrea S. nel ruolo di Kenji, il composto elfo samurai, tormentato da un passato oscuro e in cerca di redenzione.
Mario nel ruolo di Antares, il giovane mago amante dei tomi polverosi, dalla mente eccelsa e dalla trama organizzata.

Oggi un’altra lettera di Bor Gon Jinn da chissà dove. Ma mentre leggo come sempre dei suoi viaggi, e le sue battute maliziose, ecco che mi capita per le mani altro materiale dai miei uccellini da quel gruppo di cui vi ho già parlato!
Questi tizi mi fanno davvero sbellicare: arrivano a Buca Miniera e che fanno? In faccia al sovrintendente Carassis di Vorrath si presentano come la compagnia delle Giarrettiere. In ogni caso è già una fortuna che non li abbia fatti appendere a testa in giù sulla statua del Primo minatore Dango al centro della piazza. Torvo pare debba mantenere una certa reputazione visto che lavora come carovaniere in quelle tratte, ma addirittura l’intervento del Primo carpentiere Jarfol per evitare che Geralt venisse identificato dal suo medaglione ha dell’incredibile. Il nano artigiano dice di averli aiutati per evitare problemi al villaggio: li indirizza verso la locanda e gli racconta di come vanno le cose da quelle parti: non bene. La sua richiesta è una sola, quella di non attirare l’attenzione. Se hanno delle domande li manda da un altro nano, un’autorità a Buca Miniera. Il suo nome è un mistero ma ciò che conosce è davvero interessante. Per una cifra onesta (per lui), il nano rivela che andarsene in giro con dell’alito di dragonide in bottiglia non è molto saggio. Nomina la ferrovia di Scaglia Nera e gli promette di alterare i nomi che hanno dovuto dare al sovrintendente. Questioni personali poi si susseguono tra Antares che pare stia cercando un gruppo di genieri gnomi (gli avranno sbagliato le misure della latrina); Errol che non gradisce che il suo nome appaia tra i registri; Geralt, Kenji e Bannamy che sperano di non essere riconosciuti dalle autorità, ognuno per i suoi motivi.
Poi un intrigo dopo l’altro: l’informatore segnala loro che, se intendono saperne di più su quel fumo e sui progetti che lo riguardano, è Worzak che cercano. Si tratta di un contrabbandiere di merci e informazioni che abita nelle profondità di Buca Miniera, ben nascosto da occhi indiscreti. Dopo una bella bevuta in taverna il gruppo è pronto ad addentrarsi tra i cunicoli della miniera con la mappa stretta in pugno disegnata dall’informatore.
Dopo diverse ore finalmente raggiungono una galleria umida, spoglia e buia che finisce con una porticina metallica piena di catenacci e lucchetti. Prima ancora di provare a bussare, Antares usa la sua magia arcana per “sbirciare” oltre la porta: dei nani adamdar sono seduti al centro di una sorta di refettorio intenti a bere e a discutere tra loro. Uno dei nani però, si accorge della trama del giovane mago e intima ad uno dei suoi colleghi di aprirgli la porta.
Worzak si presenta subito ed è curioso di sapere di quale servizio abbisognino. Le questioni delle ‘Giarrettiere’ (scusate, non riesco a trattenermi), sembrano avere un costo che tutto il gruppo non può coprire, per cui ecco l’accordo: Worzak, il tipaccio con la pelliccia di orsogufo e l’orecchino in platino, offre loro un pagamento alternativo. Uno gnomo, artefice e criminale, pare essere un suo diretto concorrente. Tuttavia, sembra anche che abbia un passato di nefandezze, come omicidi e sevizie, con le quali ha ottenuto la sua posizione. La richiesta è quella di ucciderlo. Worzak e i suoi adamdar non possono rischiare la loro posizione e l’attività a Buca Miniera, ma loro sì. Le ‘Giarrettiere’ sono infatti solo di passaggio e scomparendo i nomi dalla lista, scompariranno anche i loro problemi!

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