Chiacchera del Vicolo – Sessione 5
“Nella tana della bestia”
Storie di un bardo di ventura
Compagnia senza nome formata da:
Lorenzo, nel ruolo di Padre Istvan
Francesco, nel ruolo di Veldoris
Davide, nel ruolo di Dadorys
Stefano, nel ruolo di L’Hukah
La magione che un tempo è stata la loro casa e che per mochi momenti considerarono loro, ora arde.
Inizialmente, Istvan trova la chiave dell’illustre Ivor Yharm e, in mezzo alle fiamme della magione incendiata, riesce a trasportare il suo corpo fuori attraverso una finestra vicina. Tuttavia, vengono raggiunti dalle guardie, che iniziano a far domande, fino a che in loro soccorso non appar euna figura familiare, un membro dei corsari, che ora si fa passare per ispettore, chiamandosi “G”.
Portandoli lontano dalla situazione incandescente, propone di portare il corpo di Ivor a un tempio dedicato a Malavar e chiede agli eroi di raccontare ciò che è accaduto. Dopo aver ottenuto le loro testimonianze, “G” li congeda temporaneamente, promettendo di raccogliere informazioni entro un giorno.
Cercando rifugio dai corsari di Vulapav, notano molteplici feriti e la presenza di vari attacchi subiti dai corsari stessi. Dopo una notte di riposo, vengono interrotti dalla capitana Vulapav, che li scaccia e guida alla mensa, con gli eroi pronti a sfruttare la possibilità per raccogliere informazioni.
Mentre raccolgono dati durante la colazione, “G” riappare e assegna loro il nuovo obiettivo: un magazzino. Questa volta, Dugger potrebbe davvero essere lì. Gli eroi si dirigono verso il magazzino e, infiltrandosi, riescono a ottenere importanti informazioni. Scoprono anche un passaggio segreto che conduce a profonde gallerie, dove sentono un canto che ricorda una preghiera folle, suggerendo che qualcosa di oscuro potrebbe essere in atto nelle viscere di quel luogo.