Chiacchera del Vicolo – Sessione 4
“Fuoco”
Storie di un bardo di ventura
Compagnia senza nome formata da:
Lorenzo, nel ruolo di Padre Istvan
Francesco, nel ruolo di Veldoris
Davide, nel ruolo di Dadorys
Stefano, nel ruolo di L’Hukah
In quel tardo pomeriggio, dopo la battaglia, alla soglia della tenebrosa dimora di Dugger, varcarono la soglia, ignari delle trappole occulte e insidie celate.
Passo dopo passo, il pavimento si mosse sotto i loro piedi, gemendo di pericoli inaspettati, ma senza demordere, avanzando alla ricerca di un vantaggio.
Al piano superiore, nell’ombra di un bagno, trovarono un vecchio compagno, Gustav Lafav, mercenario dei tempi passati, avvolto in una prigionia dolorosa. Ma la sventura li colse nel momento in cui una creatura mostruosa, un cervello con becco d’aquila e tentacoli affilati, irruppe dal nulla, sprigionando un furore mortale.
Nel frangente della battaglia, le membra di Gustav si mutarono, divennero tentacoli ghermiti, trasformando un amico in nemico. Ma con coraggio e abilità, e soprattutto una poderosa maestria nelle fiamme di Dadorys, gli eroi sconfissero la minaccia.
Tra le stanze segrete, nascoste allo sguardo, trovarono pozioni misteriose e un rapporto oscuro, un documento proibito scritto da un tale Zlosti, narrante sperimentazioni e pericoli, rivelando orrori incomprensibili.
Nel soffitto, rivelato da un trappola davanti la camera da letto, scoprirono bozzoli di piccole creature umanoidi, in gestazione per un destino sinistro. Nell’ardore della decisione, l’incendio abbracciò la casa di Dugger, risplendendo nelle fiamme danzanti.
Ma il destino, crudele e imprevedibile, si manifestò in tutta la sua spietata maestà: la dimora di Ivor Yharm, loro benefattore ed ospite, era divenuta un maestoso rogo, consumata dalle lingue infuocate dell’ira.