Chiacchera del Vicolo – Sessione 2
“Serate di vinia”
Storie di un bardo di ventura
Compagnia senza nome formata da:
Lorenzo, nel ruolo di Padre Istvan
Francesco, nel ruolo di Veldoris
Davide, nel ruolo di Dadorys
Stefano, nel ruolo di L’Hukah
La notte, o il mattino, dedicati al riposo, d’altro canto gli eroi hanno avuto pieno successo.
Svegliati dalla domestica Maribella, hanno modo di riportare quel che hanno scoperto al loro mandante, Ivor, riuscendo a ingannarlo sulla loro colpevolezza verso l’incendio del magazzino.
La loro assunzione è stata confermata, ma di ciò che hanno recuperato si sa solo poco, se non che le fiale contengono meraviglia, una terribile droga oramai famosa.
Pur non sapendo di cosa si trattasse, L’Hukah, ingerendone alcune, si è svegliato stordito e confuso.
Dopo un lauto pranzo, Ivor offre al gruppo dei biglietti per un evento ad una locanda con palco, la Speranza di Ilias, un amabile luogo dove dar voce al proprio talento.
Facendo prima tappa alla cattedrale di Vorrath e all’Orzo Marino per bere qualcosa e chiaccherare con Margherita, il gruppo si dirige alla festa serale, dove tra spettacoli, cibo e gioco, passano una lieta serata. Un incidente minaccia di fermare tutto, un trapezista e un numero fallito. Veldoris, infiltrandosi dietro i tandoni, si offre di aiutare la coppia di elfi oscuri feriti nella performance. Grazie a ciò, il palco è suo, e con la sua musica e magia la serata continua in allegria.
Persino un invito dalla padrona riesce a infilarsi nel suo taschino, che notevole risultato.
Il locale svuotato, ma nonostante la tranquillità, un brivido corre dietro la schiena degli eroi: una figura incappucciata li sta osservando. Un inseguimento parte, ma ahimè, tutti loro, compreso l’individuo misterioso, finiscono in trappola. Esseri raccapriccianti emergono dalle ombre, accompagnati da individui mascherati. Uno scontro ha inizio, una battaglia disperata in cui Dadorys quasi ci resta secco.
Tra lampi di luce, individui misteriosi compaiono sui tetti, puntando balestre su tutti.
Amici o nemici?