Chiacchera del Vicolo – Sessione 1
“Un lavoro semplice, nulla che possa creare problemi”
Storie di un bardo di ventura
Compagnia senza nome formata da:
Lorenzo, nel ruolo di Padre Istvan
Francesco, nel ruolo di Veldoris
Davide, nel ruolo di Dadorys
Stefano, nel ruolo di L’Hukah
Così veloci, così lesti, così tanto da seminare persino un’intera banda di mercenari.
Ah ah, nulla d’insolito, d’altro canto. Signori, tendete le orecchie, riunitevi intorno a me, perchè c’è una storia cantata dai bardi, una storia risalente al passato e intrecciata al futuro, che voglio cantarvi.
Tutto ha inizio nelle stanze di Ivor Yharm, il ricco mezz’orco che ben pochi conoscono in Synistas.
Un vecchio con numerosi assi nella manica, vi dico, lui ha ospitato gli eroi di questa sera: Istvan, L’Hukah e Veldoris, il giovane nipote di Dadorys.
Con una lauta cena e splendida musica, il tempo di scambiarsi favori si avvicina, e con questo una proposta: un piccolo viaggetto ad un nuovo magazzino, una compagnia nuova, notizie portate dal vento… se non sbaglio era la compagnia tessile Eyvrenz, ma questo non è importante ora.
Sta di fatto che nel cuore della notte la compagnia si è mossa, scendendo fino al porto.
Ahimè, il vecchio ha scordato di dargli delle indicazioni, deve esser l’età!
Qual miglior luogo di una taverna per raccoglier informazioni? Proprio così, si sono diretti alla locanda dell’Orzo Marino, gestita dalla affascinante e forzuta Margherita, signora che ben conosciamo. Al vino e alle storie, in alto i boccali!
Con astuzia e nonchalance le informazioni scivolano come birra nelle gole-beh, o come latte, potremmo anche dire-e la compagnia si dirige verso il molo 13, le cui porte sono sorvegliate da coppie di guardie. Beh, nulla problematico per le abili dita di Veldoris. Una volta entrati da una finestra, però non sono riusciti a restar silenziosi e a non far volar casse. Una breve infiltrazione, vi dico! Ma come possono scoprirli, se non possono vederli? La magia di Dadorys li ha nascosti in una coltre di fumo, permettendogli così di eliminare le guardie sulla via e fuggire, portando con se una grossa cassa.
Lontani dal pericolo hanno deciso di aprirla e investigare sul contenuto, trovando….tende! Solo seta e lana, seppur preziosa.
Eppur, la verità è un’altra: la cassa aveva un doppiofondo. Al suo interno strani minerali, fialette con liquidi scuri e strane piante marcescenti.
I nostri eroi hanno avuto successo con il loro incarico, allegria!
Lieti e stanchi si dirigevano al luogo ove potevan riposare, quando han notato una stranezza: un passerotto bianco, intento a seguirli con fare atipico.
La magia druidica di L’Hukah gli a permesso di farselo amico, costringendo una figura nell’ombra ad apparire: una halfling, ha detto che il suo nome è Ilyra.
Apparentemente era con i nostri eroi nel magazzino, prima che le fiamme dell’arcanista non gli dessero fuoco.
A quanto pare non aveva intenzione di attaccar briga con loro, ma rivoleva il suo uccello.
Tutto è bene quello che finisce bene, vero? Ma ahimè, non tutto è finito bene, perchè hanno attirato le attenzioni di Dugger. Vi chiedete chi sia? Bene, scopriamolo.