Compagnia senza nome formata da:
Lorenzo, nel ruolo di Padre Istvan
Francesco, nel ruolo di Veldoris
Davide, nel ruolo di Dadorys
Stefano, nel ruolo di L’Hukah
-Vi trovate al villaggio al villaggio Selan-iya e parlate con il capo dei cacciatori Varistra, che vi suggerisce di avere colloquio con l’arcidruida Liriastra. Le chiedete informazioni su quello che sta accadendo, ma perfino lei non ha molto di cui mettervi a conoscenza, visto che chiunque sia stato mandato a cercare informazioni, non è mai tornato, l’unica eccezione è stato il ritorno di Varistra, che riuscì a tornare proprio dal primo attcco che i Tabaxi subirono poco meno di una settimana fa.
-Andate a parlare anche con una Sacerdotessa che si trova sul campo, intenta a curare i feriti dell’ultimo attacco, subito proprio al villaggio. Si presenta come Sylaria, e vi dice che le ferite sembrano riportare ingenti quantità di veleno, e che queste creature sembrano avere su di loro un distintivo odore nauseabondo di muffa. Sylaria crede che le creature che scompaiono grazie ad un qualche effetto magico, che sia proprio delle ultime o di colore che le hanno create, mentre Liriastra crede che sia dovuto a delle loro capacità naturali.
-Terminata la raccolta di informazioni, decidete che prima di partire per la missione all’indomani, ci sia bisogno di una bella bevuta. Nel momento in cui vi dirigete alla piazza centrale dove c’è un grande falò, e lí cominciate a bere gioiosamente con il popolo di cui siete diventati ospiti. Il vostro arrivo è motivo di festeggiamenti, l’allegria regna sovrana tra i tabaxi danzanti, e con i giochi di fuoco di Dadorys, a tutti viene una gran voglia di non dormire da soli.
-Al mattino vi svegliate più o meno sodisfatti, ma subito vi ricordate che non é tempo di concedersi pensieri così leggeri. Vi organizzate al meglio con Varistra e vi mettete in marcia verso il uomo del primo attacco.
-Vi incamminate nel folto della Taiga in maniera furtiva, quando ad un certo punto L’Hukah inciampa e fa molto rumore, e subito dopo sentite dei movimenti provenire dalla vegetazione, accorgendovi che la fonte di quei rumori, sembra una sorta di lupo. In quello stesso momento, comincia lo scontro. Inizialmente pensavate che avrete avuto la meglio in maniera rapida, ma ben presto vi rendete conto che vi dovrete sforzare di più per riuscire a sconfiggerli.
-Ne uscite vittoriosi, e non vi resta che proseguire il vostro cammino. Arrivate finalmente al confine dove c’è il valico dei cacciatori, e vedete che é pieno di segni di battaglia, con strisciate di sangue, come se avessero trascinato via i corpi.
Decidete di avvicinarvi alla collinetta li vicino, e notate che in realtà al suo interno cela un tumulo, dove riuscite ad entrare grazie alla conoscenza del linguaggio druidico.
-L’architettura del tumulo è molto più avanzata e complessa rispetto alle tende, e sulle pareti ci sono diversi fori con all’interno alcuni corpi. Inizialmente pensate che possa essere un buon posto per passare la notte, ma vedendo che ci sono altri corridoi e una scala che porta verso il basso, ci ripensate, tornando all’esterno. Vi mettete sulla cima della collina, dove montate le tende e andate a riposare dopo aver deciso i turni di guardia.
-La notte passa sentendo dei rumori nel folto della vegetazione, e ogni tanto vedendo qualcosa di simile a quello che avete affrontato in precedenza. Riuscite comunque a concludere il vostro riposo, ma sapete bene che la situazione degenererà presto se non vi muovete nel modo giusto. Osservate con timore verso l’avamposto dei cacciatori su cui dovreste investigare, e quelli fra voi con l’occhio più acuto danno credito alle vostre paure: dei Lupus si aggirano per quelle zone, e dopo poco sentono il vostro odore. Iniziano una corsa feroce costellata da ruggiti.
In un attimo entrate nelle catacombe chiudendole alle vostre spalle e vedendo le loro fauci aprirsi come ultima immagine, vi ritrovate al sicuro in quel luogo angusto, che vi sembra così fuori luogo per un popolo come i Tabaxi, e sospinti da questa curiosità (e di sicuro non perché siete bloccati qui dentro), decidete di esplorare in ricerca di risposte, e se vi dice bene, anche di una via d’uscita.
-Dopo aver disceso la prima rampa di scale, venite accolti da un respiro pesante e affaticato che si nasconde nell’ombra. Avendo perso ogni fede verso la fortuna, subito temete il peggio, ma poi notate una coda e delle orecchie feline, e degli occhi dalle pupille strette e tremanti: una Tabaxi ferita vi guarda con terrore, convinta che i suoi boia siano infine arrivati, ma Veldoris, con una parola dolce e il suo immancabile sorriso, la rassicura. Nel momento in cui finalmente a lei torna la parola, una frase le basta per far perdere il sorriso a tutti: “Da giorni sento dei rumori sempre più forti provenire dal profondo della catacomba, STANNO SCAVANDO”.