EMNOTORK – “RADICI DI SANGUE” – SESSIONE 33 – 22/03/2023

La Compagnia delle Rune, formata da
Jacopo F., nel ruolo di Sigfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal
Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde
Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato
Giuseppe R., nel ruolo di Jebediah, l’Eremita del Fumo Lento
-L’indomani, all’alba, il gruppo parte in compagnia del patriarca Aglandor e della sua scorta
elfica, per la missione di semina della Prima Runa di Ellarius, in direzione dell’Albero e quindi
della Valle fiorita sorta dove era Darkendale, e dove si trova seppellito Edgar. Sigfried chiede
consiglio su come legare a sé l’ex runa di Edgar suo cugino e sbloccarne altri poteri, e il patriarca
gli rivela che essa è ancora pregna dello spirito del sacrificio del suo amico, che finché non la
libererà non si legherà a lui. La runa di Tallulah invece, rivelerà i suoi poteri man mano che l’elfa
imparerà a conoscersi più a fondo, essendo lei ancora in evoluzione.
-Il gruppo decide di recarsi prima nel punto indicato da lontano dalla forma di fumo vista da
Jebediah la notte prima, facendo una deviazione prima di giungere da Ellarius, là dove sorge un
piccolo corso d’acqua e cresce il cosiddetto “Salice Storto”. Giunti nel luogo però, sentono
subito un forte odore di bruciato. Vengono attaccati da altri elfi cloni vegetali su cui crescono
rampicanti. Sono diversi dagli elfi che li aggredirono al Cancello ma identici a quelli affrontati
lungo il viaggio, essi non rispondono alle domande di Cydrian, sembrano coscienti ma
indifferenti a tutto. Distrutti, Jebediah scopre che impiccato ad un dei rami c’è il corpo di un
membro del suo Ordine, e Sigfried e Tallulah notano scritto col sangue secco una frase sinistra
che allude al sole malato e alla necessità di dare la propria vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *