Emnotork – “Porto Fortuna” – Sessione 9 – 17.07.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 9

“Visite Inattese”

Dalle Memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro

Gli Avventurieri di Porto Fortuna:

Emanuele C. è Era

Alessandro M. è Ander Brightwood

Gian Marco L. è Edmond Kalomar

Andrea F. è Yesugei

Andrea J. è Fargrim Thorgar

Non mi sarei mai aspettato di vedere Vince Aurean dopo tutti questi anni e la prima cosa che tuona, nel grande salone dove gli Avventurieri di Porto Fortuna stanno continuando il loro viaggio, sapientemente guidati tra i pensieri di Era, dal concentratissimo Parsy Vorianek, di dover necessariamente conferire con il Gran Maestro dei Maghi dell’Aria, riguardo situazioni di massima priorità per ciò che concerne la salvaguardia della città di Synistas; l’unica cosa che è riuscito a dirmi dopo tanto tempo è stata quella di scansarmi, portando via con me gli stranieri, ma non potendo rivelare di più riguardo la maggior parte di ciò di cui ultimamente sono venuto a conoscenza e sapendo perfettamente la posta in gioco per i miei compagni di ventura, ho deciso di puntare i piedi, impedendo al devoto guerriero di interrompere l’arcano rituale; la nostra conoscenza deve essere stata la chiave di volta che mi ha permesso di fermare la sua avanzata, facendolo tornare sui suoi passi, dirigendosi altrove con passo incessante e decisamente seccato.

Alzare a mia volta la voce contro i giovani apprendisti maghi, che militano tra i corridoi del Palazzo dell’Aria, ricordando loro che lo stesso Parsy Vorianek ha ripetutamente chiesto di evitare ogni forma di disturbo, scegliendo di dare massima priorità nell’aiutare il ragazzo, devo ammettere che è stato estremamente gratificante; ho ripetutamente messo in guardia tutta la compagine riguardo l’Ordine del Vento, ma come diceva sempre una mia vecchia conoscenza, che al momento attuale mi starà maledicendo, augurandomi di affogare nelle gelide acque che inesorabili scorrono nel Canale di Quata, è giusto che ognuno segua la propria strada, senza temere di dirsi addio.

Gli occhi di Larkin, sempre ben acquattato nel capiente zaino di Fargrim, mi mostrano come gli Avventurieri stiano continuando il loro peregrinare tra le contorte reminiscenze di Era, incappando in strani luoghi e rimirando costantemente quelle che sembrano essere statue dai demoniaci lineamenti che raffigurano prelati e guerrieri; troppi sono i voli pindarici della mia mente, intessendo costantemente pensieri che non lasciano spazio a nulla di sereno, perché se ciò che sto vedendo, grazie al mio amato famiglio, è parte del passato di Era e le mie deduzioni sono corrette, non posso che provare compassione per lui; spero possa trovare pace alla fine di questo esodo.

Vederli tutti insieme lottare contro le emanazioni di una mente, che si difende con tutte le sue forze, mi fa capire che l’essersi stretti gli uni agli altri è stato un dono del fato, che come ho da sempre sostenuto vede e provv…(una vistosa macchia d’inchiostro, sbadatamente versata dal preoccupato gnomo per ciò che sta accadendo nella stanza, impregna il resto dell’ultima pagina del suo diario)

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